Carramba, che incontri!

Raffaella Carrà è tornata con le sue intime interviste nella seconda edizione di A raccontare comincia tu, dal 24 ottobre su Rai 3. Zero, Goggi, Sgarbi e Littizzetto si racconteranno nel corso delle quattro puntate.

Sono entrati sotto braccio, nella sala degli Arazzi di viale Mazzini 14, Raffaella Carrà e Stefano Coletta, direttore di Rai 3, per presentare la nuova edizione di A raccontare tu. “Ci siamo sposati” ridendo esclama la Raffa Nazionale prima di dare la parola a Coletta, che si prende un ampio spazio elogiando il lavoro svolto dalla Carrà. «Raffaella studia, lavora, scrive, pretende informazioni… critica, ripensa, aggiusta… con la sua solidità garbata, rispettosa». Un lungo preambolo, di quelli che piacciono poco alla Carrà, molto felice però di questa esperienza nuova. «Nel modulo dell’intervista», continua il Direttore, «il codice che deve prevalere è la possibilità che anche uno scavo psicologico sia affrontato con leggerezza, perché il pubblico non sia appesantito e manipolato». E ciò che fa Raffaella è proprio questo, vive sul momento quell’incontro di due ore, due ore e mezza, corredato anche di aneddoti che riguardano la padrona di casa stessa.

Con questo programma Raffaella Carrà si definisce una «girovaga». «Non ho uno studio, non ho in camerino», ma l’ansia da prestazione è sempre molto alta, nonostante lei abbia fatto la storia della televisione italiana. Inossidabile come il suo caschetto, che da un po’ ha una coda come in un quadro di Piero Della Francesca, Raffaella prepara i suoi incontri leggendo di ogni artista un tomo alto duecentocinquanta pagine, dal quale estrapola interessanti spunti, come fosse un romanzo, per procedere poi con la registrazione della puntata, successivamente montata da Iapino e da Luca Granato.

Ispirato al format spagnolo Mi casa es la tuya e prodotto da Rai 3 in collaborazione con Ballandi Arts, in A raccontare comincia tu «l’idea di casa vuol dire intimità, se poi non è una casa, è un albergo o un camerino il luogo in cui avviene l’incontro, come nel caso di Renato Zero (che sarà l’ospite della prima puntata), è lo stesso».

Il programma nell’insieme è piccolo, ha una bella fotografia e dietro c’è un un profondo lavoro di ricerca che Raffaella stessa, insieme a Giovanni Benincasa, Salvo Guercio e Caterina Manganella, prepara con cura, «cercando fra le pieghe qualcosa di diverso». «Basta con la parola aspettativa», continua la Carrà, «altrimenti la prendo io dalla rete e me ne vado. È un lavoro strano quello che faccio», prosegue affermando con ironia: «Pigiamo quest’uva e speriamo che venga un vino buono d’annata. Quattro puntate sono più che sufficienti».

In questi quattro appuntamenti la Signora del piccolo schermo entrerà dunque con leggerezza nella vita di quattro diversi artisti: il trasgressivo, visionario e innovatore Renato Zero, Loretta Goggi, l’altra grande Signora della televisione, che come la Carrà ha segnato la storia con dei programmi che hanno fatto epoca, Vittorio Sgarbi che si racconterà proprio nella sua casa museo, così come Luciana Littizzetto, con cui ancora Raffaella non si è incontrata per registrare la puntata.

Durante la conferenza stampa è la stessa Raffaella a raccontarsi e tirar fuori dalle tasche qualche sassolino, lei che è una garibaldina e che non ha la smania di stare in tv, dopo una vita trascorsa tra Centro Sperimentale, cinema, teatro e successi televisivi, oggi vuole sentirsi libera. «Mi voglio rifare, divento una diciottenne scatenata» ridendo dichiara dall’alto dei suoi settantasei anni portati alla grande.

Ecco così che dopo i risultati sorprendenti ottenuti nella scorsa edizione, tutto è pronto per questa nuova edizione di A raccontare comincia tu, definita da Coletta «più omogenea».

Non resta che sedersi sul divano e lasciarsi andare a questi appassionanti racconti tra presente e passato, sicuri dell’ottimo lavoro svolto da colei che alla televisione ha dato tanto e sta ancora dando, avendo energia da vendere.

La conferenza stampa si è svolta:

Sala degli Arazzi
Viale Mazzini 14 – Roma
mercoledì 23 ottobre ore 12.30
con Raffaella Carrà, Stefano Coletta

A raccontare comincia tu
da giovedì 24 ottobre su Rai 3, ore 21.20
un programma di Raffaella Carrà, Sergio Iapino, Giovanni Benincasa
scritto da Raffaella Carrà, Giovanni Benincasa, Salvo Guercio, Caterina Manganella
regia: Sergio Iapino, Luca Granato
con Raffaella Carrà

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