Le minne di Sant’Agata

Venerdì 14 dicembre Valentina Bischi, giovane autrice-interprete, debutta con Le minne di Sant’Agata al cinema-teatro Don Bosco di Marina di Pisa. Da oggi la seguiremo durante le prove, l’elaborazione, il dietro le quinte di un monologo che ha tante carte con cui stupire.


LA GIUSTA MISURA
Il palco di questo teatro ha la misura delle assi vissute, sembrano i resti che il mare lascia sulla spaggia poco distante da qui.
Si sente la misura delle onde.
Sant’Agata ha la speranza una spanna più in là, Agatina le scarpe una taglia più su e nonna Agata le mani callose. Una misura divina.
I giorni che mancano alla messa in scena sono sempre di una misura troppo corta.
E se fossero più giorni, sarebbe comunque una misura ristretta.
Il senso di smarrimento quando mi accosto alla scena non si può misurare, ma è raccapricciante e bello. E buono.
Qui dentro c’è un gran freddo, la somma di quello lì fuori e di anni di teatro vuoto. Una misura agghiacciante.
Dall’ultima volta che ho incontrato Sant’Agata e Agatina e nonna Agata mi pare che le misure si siano ribellate.
Sono qui che cerco la misura per riagguantarle, queste tre. Non lo so che misura sia, stavolta, ma ogni volta è diversa e so che basterebbe lasciarsi un po’ più indietro per farle stare. Esistere.
Di certo, la misura del maglione che mi metterò domani sarà doppia. Tripla.

Valentina

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