La giornata dei capolavori

Venezia 71 regala nuove chicche: Hungry Hearts, Nymphomaniac volume I Nymphomaniac volume II entrambi Director’s Cut.

Il film in concorso di Saverio Costanzo, Hungry Hearts vede come protagonisti l’acclamatissimo Adam Driver e Alba Rohrwacher. Il film è liberamente ispirato al romanzo Il bambino indaco di Marco Franzoso e tratteggia con una grazia sterminata l’incontro della giovane coppia e la nascita del loro bambino. Dopo l’idillio tra i due famelici amanti, che fa sorridere gli spettatori per la dolcezza che fa nascere nel cuore, la telecamera indugia sulla debolezza del corpo di Alba, giovane madre ossessionata dal cibo e dai germi. La maternità si fa malattia, il mondo si fa un contenitore di carne contaminata e di aria inquinata: inizialmente Adam, per amore della “angelica” moglie, sottostà ai suoi metodi alternativi e arbitrari ma poi, vedendo che il bambino non cresce ed è malnutrito, lo porta di nascosto da un medico e gli fa mangiare omogeneizzati e prosciutto. Quando Alba se ne accorge, comincia a dare al bambino un olio che gli fa espellere tutto quello che ingerisce, e continua così a indebolirlo. In un crescendo di solitudine e sfiducia reciproca, che si accompagnano ad un disperato amore e senso della famiglia, le crisi tra i due si acutizzano e i principi diventano un ostacolo quasi insuperabile per la coppia. Ci penserà la mamma di Adam a sbrogliare la situazione, in un modo che non mancherà di farci versare lacrime e di farci interrogare sulla ferrea fedeltà agli ideali che tendono, in un modo o nell’altro, ad astrarci dal mondo. Bellissimo film, di grande spessore, con ruoli cuciti sugli interpreti.

Dopo questa bella sorpresa, è la volta dei due volumi di Nymphomaniac: Director’s Cut. Ovviamente Von Trier non si è presentato alla conferenza, ma ha annunciato per mezzo delle collaboratrici che il suo nuovo progetto consisterà in una serie televisiva in lingua inglese, e in proposito ha detto: “non è mai stato fatto niente di simile e non verrà realizzato neppure in seguito”. Alla prima del primo volume erano presenti la divina Charlotte Gainsbourg e Stellan Skarsgård, a quella del secondo volume si è aggiunta Uma Thurman, la quale è scappata in maniera un po’ goffa dopo poco più di mezz’ora dall’inizio del film. Non mi pronuncio sulla genialità di questo capolavoro, ma vorrei soffermarmi sulla censura italiana: le scene di sesso che sono state tagliate sono solamente quelle più esplicite e ammonteranno a tre minuti; la maggior parte dei tagli o è di matrice spiccatamente cattolica o è improntata su scelte stilistiche (alcuni dialoghi sono stati tagliati per essere forse resi “più incisivi”, alcune inquadrature – si parla di alberi o di digressioni culturali, non di doppia penetrazione – pure). Certo, non si è potuto evitare di eliminare qualche battuta sulla morte, su Hitler o sulla stupidità degli uomini, immeritevoli e impreparati alla democrazia. Degna di nota è soprattutto la cancellazione dell’intera sequenza dell’aborto e della sua discussione, certamente una delle più cruente del film.

Insomma, nonostante qualche assurdità, oggi è stata una delle giornate più feliciper Venezia e per il cinema italiano.

Titolo: Hungry Hearts
Regia: Saverio Costanzo
Cast: Alba Rohrwacher, Adam Driver
Durata: 109′

Titolo: Nymphomaniac vol.I e II
Regia: Lars Von Trier
Cast: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Shia LaBeouf, Jamie Bell, Willem Dafoe, Mia Goth
Durata: 360′

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