Una vita insieme

Un omaggio al matrimonio e all’amour fou venato di sentimentalismo e di melodramma, nella tradizione del cinema d’oltralpe.

Sarah Adelman partecipa alle esequie del marito Victor, vecchio scrittore un tempo di successo ed ormai caduto dell’oblio, vincitore del premio Gonciurt e membro dell’Académie française. Dopo la cerimonia, riceve un giornalista intenzionato a scrivere una biografia di Victor. Attraverso flashback suddivisi in vari capitoli, Sarah rievoca quarantacinque anni di matrimonio: un legame appassionato e tumultuoso, colmo di gioia e di sofferenza, di contrasti e complicità. Tutto comincia nel 1971 col loro primo incontro in una discoteca.

Figlio di un comico molto noto in patria, l’attore Nicolas Bedos esordisce alla regia (ma non solo: oltreché regista, sceneggiatore insieme alla moglie Doria Tiller ed interprete, è anche compositore con Philipe Kelly) con una commedia che tesse l’elogio della vita di coppia, pur coi suoi alti e bassi e difficoltà, celebrando così uno dei temi fondanti del cinema francese, quello appunto dell’amour fou che sconvolge l’esistenza dei personaggi: forza cui è vano opporsi ed alla quale è dolce abbandonarsi. Un incontro fortuito in discoteca è solo l’inizio di una storia lunga quasi mezzo secolo, che segnerà indelebilmente la vita dei protagonisti. Per cercare di rendere più interessante una trama ampiamente prevedibile, la coppia di sceneggiatori ha fatto del protagonista maschile uno scrittore: ecco dunque, insieme ai consueti problemi matrimoniali, anche quelli più specifici di una professione intellettuale come la scrittura, col côdi successo e possibilità che si porta dietro: in primis la mancanza d’ispirazione, che si ripercuote negativamente non solo sulla carriera di Victor ma anche sulla sua vita privata. Sarah, pur muovendosi all’ombra del marito ricco e famoso, non insensibile al fascino muliebre e portato al tradimento, si rivelerà una presenza determinante, tanto da divenirne la musa e da assurgere ad un ruolo dominante nella coppia, anche sul piano più squisitamente artistico. Ma tutto viene raccontato senza il minimo approfondimento, tanto la regia si preoccupa d’imprimere al film un ritmo veloce da commedia sofisticata: il film si riduce così ad un susseguirsi di scenette che hanno il solo fine di conquistarsi la simpatia dello spettatore, senza proporgli una visione dei legami sentimentali che non si distacchi da una superficialità da salotto televisivo. Preoccupati come sono di strappare una risata, gli autori esagerano in facezie e battute opinabili e il gioco finisce presto col mostrare la corda. Anche la ricostruzione d’epoca è la più scontata che si possa immaginare, con tanto di occhiali alla Woody Allen indossati dalla protagonista e barba anni settanta sfoggiata da lui. A vedere il film, si ricava l’impressione, non certo lusinghiera, che si siano divertiti di più gli autori a realizzarlo di quanto si diverta il pubblico a guardarlo: vedere un personaggio ridere sullo schermo non provoca necessariamente una risata nello spettatore, come Bedos e la Tiller sembrano credere. Senza contare poi la durata eccessiva che finisce per annoiare; come attori, inoltre, i protagonisti non sembrano capaci di controllarsi e vanno spesso sopra le righe, privi come sono di una regia che ne raffreni l’esuberanza. Un’opera non riuscita dunque,  che non sa trasmettere allo spettatore l’allegria e la freschezza di cui vorrebbe farsi portatrice e dove l’eccesso di protagonismo degli attori, presenti quasi in ogni inquadratura senza il minimo senso della misura, invece di coinvolgere lo spettatore, finisce con l’allontanarlo ed alienarsene l’attenzione.

Titolo originale: Monsieur & Madame Adelman
Regia: Nicolas Bedos
Soggetto e sceneggiatura: Nicolas Bedos, Doria Tiller
Fotografia: Nicolas Bolduc
Montaggio: Anny Danché
Musica: Nicolas Bedos, Philippe Kelly
Scenografia: Stéphane Rozenbaum
Costumi: Karen Muller Serreau
Interpreti: Doria Tiller, Nicolas Bedos, Denis Podalydès, Antoine Gouy, Christiane Millet, Pierre Arditi, Zabou Breitman, Julien Boisselier, Jean-Pierre Lorit, Jack Lang, Nicolas Briançon
Prodotto da François Kraus, Denis Pineau-Valencienne
Genere: commedia
Durata: 120′
Origine: Francia/Belgio
Anno: 2017

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