L’ottimismo, il futuro e quell’inconcludente di Lindelof

Produzione Disney con in cabina di regia Brad Bird, Tomorrowland è un concentrato di ottimismo, una pellicola che guarda al futuro in modo positivo, ma che deraglia pericolosamente nel momento in cui le “tirate” morali vanno a sostituire lo stupore per la tecnologia avanzata e per la genialità del nuovo mondo.

Figlia di un ingegnere aerospaziale, Casey Newton sogna un futuro di speranza. Dopo l’ennesimo tentativo di sabotare le gru che dovrebbero distruggere la fabbrica del padre, Casey finisce in prigione. Nei suoi effetti personali trova una spilla che, una volta toccata, la catapulta in un mondo collocato in uno spaziotempo imprecisato: Tomorrowland.

Troppe aspettative possono nuocere in modo letale. Difatti il prodotto diretto da Brad Bird (regista dei due gioiellini Gli incredibili e Ratatouille e autore in grado di rivitalizzare la saga di Mission Impossible) mette in scena un’avventura accattivante, ma progressivamente debole dal punto di vista della sceneggiatura. Ed è qui che si ritrovano i maggiori difetti di Tomorrowland. Difatti se Bird riesce a coinvolgere con un buon ritmo e un immaginario universo tecnologicamente avanzato, la sceneggiatura scritta da Lindelof (autore affezionato ai colpi di scena, ma incapace di chiuderli in modo convincente) appare farraginosa, gonfia di domande senza risposta.

Di conseguenza si può facilmente ammettere che il tentativo di instillare (in un cinema che predilige un futuro distopico) ottimismo e destini meno desolanti si sia disgregato progressivamente, lasciando il pubblico a bocca asciutta. Per quanto riguarda il reparto effetti speciali nulla da obiettare, ma ciò che rimane in mano allo spettatore è semplicemente una vicenda avventurosa, moralizzatrice, ma debole nello svolgimento.

Costruito interamente come un gigantesco flashback, Tomorrowland possiede umorismo e compiute spiegazioni di fisica teorica, ma si arena in vista del traguardo, esibendo un finale semplicistico che si ostina a ripetere che il destino è nelle nostre mani, in realtà in quello dei bambini.

Tomorrowland perde, parzialmente, un’occasione; Bird si risolleva con una sequenza di notevole bellezza e stupore (quando un razzo steampunk prende il volo aprendo in due la Tour Eiffel), ma non riesce a farsi convincente quando vuole dilungarsi su spiegazioni pseudo-scientifiche, ammorbidite per raggiungere il target a cui il film è destinato. Contrappuntato da due protagonisti che sono dei sognatori e che non vogliono mollare neanche di fronte all’evidente catastrofe, Tomorrowland è un blockbuster dalle alte aspettative, ma malamente assemblato. Che delusione.

Titolo originale: Tomorrowland
Regia: Brad Bird
Sceneggiatura: Damon Lindelof, Brad Bird
Attori principali: Britt Robertson, George Clooney, Kathryn Hahn, Judy Greer, Hugh Laurie, Tim McGraw, Keegan Michael Key, Thomas Robinson
Fotografia: Claudio Miranda
Montaggio: Walter Murch, Craig Wood
Musica: Michael Giacchino
Prodotto da Walt Disney Pictures, A113
Distribuzione: Walt Disney Pictures
Durata: 130′
Genere: Fantascienza

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