Il più difficile degli addii

Il secondo lungometraggio della regista di origini cinesi Lulu Wang ha già raccolto candidature e premi in tutto il mondo. Il suo approccio agrodolce alle tematiche della malattia, della lontananza e della morte travalica i generi e regala un ritratto caldo e intimo di una famiglia che ha trascorso troppo tempo separata.

Billi è nata in Cina ma si è trasferita negli Stati Uniti insieme ai genitori all’età di sei anni.
Adesso ne ha trentuno anni e vive da sola in un appartamento a New York, sperando in una borsa di studio presso il Guggenheim.
L’unico suo legame con la terra natia è la nonna paterna Nai Nai, con la quale si tiene costantemente in contatto telefonico. Le crolla quindi il mondo addosso quando scopre che l’anziana donna è affetta da un cancro terminale ai polmoni e non le rimangono che pochi mesi di vita.
Nai Nai, che è stata tenuta all’oscuro della diagnosi, organizza il matrimonio di uno dei suoi nipoti e la famiglia di Billi approfitta dell’occasione per tornare in Cina e riabbracciarla un’ultima volta.

The Farewell – Una bugia buona, secondo lungometraggio di Lulu Wang, affronta il dolore soffermandosi sulle sfumature dell’ineluttabilità, della perdita delle certezze e del ritorno a casa. Fortemente autobiografico per ammissione della regista (che alla stessa età della protagonista è dovuta emigrare in Florida al seguito dei genitori), prende per mano lo spettatore e, invece di avventurarsi in un percorso già battuto e prevedibile di lutto inconsolabile, lo conduce per un sentiero in cui il dolore è sordo ma mai soverchiante, in cui la catarsi è a portata di mano.
Wang dimostra di aver compreso che affrontare le tematiche della fine della vita e della malattia terminale può rivelarsi un’arma a doppio taglio in ogni ambito narrativo. Consapevole di come la carica emotiva di una storia non sarà mai sufficiente come unico elemento per il funzionamento di tutti gli ingranaggi di una pellicola, opta per strutturare un contesto che non si focalizzi solo sul processo progressivo di negazione e accettazione del dolore, ma stratifichi tutte le aspirazioni, le criticità e le idiosincrasie di tre generazioni. Tratteggia i cinesi della diaspora, che hanno cercato fortuna negli Stati Uniti o in Giappone, e quelli che sono rimasti e hanno vissuto il boom economico e i ciclopici cambiamenti della Cina degli ultimi due decenni.
Vent’anni passano in un battito di ciglia, eppure possono ergere una barriera insormontabile tra due culture. Billi si ritrova immersa nel mondo i cui ricordi sono tutti legati alla figura di Nai Nai (che in mandarino è un termine di uso comune, un equivalente di “nonna paterna”), ma tempestato di barriere linguistiche e plasmato da tradizioni che agli occhi di un’occidentale possono sembrare incomprensibili. Il suo ritorno in Cina però le permette di gettare uno sguardo differente sulla vita. La sua, certo, ma anche quella con la V maiuscola, che va avanti malgrado le difficoltà e il dolore, affinché ognuno possa trovare il suo posto nel mondo. Awkwafina, nel suo primo vero ruolo di spessore, si dimostra all’altezza di Billi sfoderando un’interpretazione controllata e puntuale.
The Farewell – Una bugia buona diverte con la sua comicità venata di nostalgia e amarezza, non si attarda nella ricerca della commozione fine a se stessa e lascia un piacevole retrogusto agrodolce. Tratteggia con pennellate precise delle dinamiche familiari complesse e veicola concetti universali.
Una pellicola leggiadra e matura, che lascia ai sentimenti il tempo di mettere radici, crescere e fiorire.

Titolo originale: 別告訴她 (Bié Gàosù Tā, “Non lo deve sapere”)
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2019
Genere: Commedia, Drammatico
Durata:
98′
Regia
: Lulu Wang
Interpreti: Awkwafina, Tsi Ma, Diana Lin, Zhao Shuzhen, Lu Hong, Jiang Yongbo, Chen Han, Aoi Mizuhara
Sceneggiatura: Lulu Wang
Montaggio: Michael Taylor, Matthew Friedman
Fotografia: Anna Franquesa Solano
Produzione
: Daniele Melia, Peter Saraf, Marc Turtletaub, Ray Productions, Big Beach, Depth of field, Kindred spirit
Distribuzione: BiM Distribuzione
Colonna Sonora: Alex Weston

Nelle sale italiane da giorno 24 Dicembre 2019

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