Alla ricerca del solito tesoro nazista perduto

Ancora inedito negli Stati Uniti, sbarca nelle sale il nuovo film di Steven Quale. Mal scritto e poco credibile, riesce a strappare un minimo interesse solo per le ricostruzioni subacquee. Tensione e adrenalina non pervenute.

Sarajevo, 1995.
Le forze alleate sono scese in campo per dare il colpo di grazia all’occupazione serba della Bosnia. La via per la pace passa anche per le operazioni sotto copertura dei marines statunitensi. I membri di una delle numerose task force americane, sospesi a causa di una missione portata a termine ma sfuggita di mano, scoprono che nelle profondità di un lago tra i boschi bosniaci si cela un villaggio sommerso; tra le rovine potrebbe essere nascosto un tesoro di lingotti d’oro appartenuto ai nazisti durante il secondo conflitto mondiale.
I cinque marines quindi organizzano un’operazione di recupero tenendo all’oscuro le alte sfere della Nato.

I marines di Renegades – Commando d’assalto sono riusciti a portare a termine la loro missione impossibile. La pellicola che li vede protagonisti, adatta forse a un pigro pomeriggio domenicale da divano e piccolo schermo, è incredibilmente sbarcata al cinema.
Steven Quale, che aveva fatto la sua ultima apparizione dietro la macchina da presa con il dimenticabile Into the Storm, prova a mettere a frutto l’esperienza in ambiente subacqueo maturata nella direzione della seconda unità di Aliens of the Deep di James Cameron, ma il respiro della sua ultima pellicola risulta cortissimo.
Pur ammettendo la perizia tecnica messa in mostra dal girato in ambiente sottomarino (ma non sempre accompagnata da una padronanza del mezzo cinematografico a uso della finzione) e il fascino sinistro intrinseco in un ambiente sommerso che rimanda a echi del passato, tra ruderi coperti di alghe, pulviscolo sospeso e riflessi deformati, il film ha davvero poco altro da offrire.
La sceneggiatura è un’accozzaglia raffazzonata dei più banali luoghi comuni, i personaggi sono tagliati con l’accetta e il loro spessore rasenta quello dei cartonati pubblicitari da ipermercato. Il tanto strombazzato J.K. Simmons, il cui nome campeggia in locandina e negli spot promozionali, gigioneggia per i dieci minuti scarsi in cui compare a schermo, sufficienti comunque a mortificare l’intero comparto attoriale. Il cameratismo da commilitoni è immerso in talmente tanto pressappochismo e altrettanta melassa da chiedersi come sia possibile che i marines statunitensi in scena siano l’elite delle forze armate mondiali. Sono infatti disposti a contravvenire agli ordini e a spezzare la catena di comando per una missione non autorizzata in pieno territorio nemico, basandosi su una leggenda risalente a cinquanta anni prima e senza alcuna prova a sostegno della sua veridicità. Ma d’altronde, come in ogni action dozzinale che si rispetti, forse la risposta va cercata nel fatto che siano irraggiungibili da qualsiasi tipo di proiettile, coltellata, razzo o esplosione.
Pur violando solo alcune leggi fisiche, la vicenda si trascina stancamente senza un briciolo di tensione né il supporto di una direzione adrenalinica. Priva di qualsivoglia colpo di scena e divisa tra chiacchiere e risse da bar, pruriti sessuali gratuiti e dialoghi poco incisivi, si conclude col solito epilogo eroico e buonista.
Renegades – Commando d’assalto è noioso e inconsistente. Come il più classico dei buchi nell’acqua, è destinato a richiudersi senza lasciare traccia del suo passaggio. Cosa che in realtà sta già accadendo, visto che è stato distribuito a singhiozzo solo in alcuni paesi europei e asiatici; di una data d’uscita anglosassone invece, dopo l’ennesimo rinvio, non c’è ancora traccia.

Titolo originale: Renegades
Nazionalità: Germania, Francia
Anno: 2017
Genere: Azione
Durata: 108′
Regia
: Steven Quale
Interpreti: Sullivan Stapleton, Charlie Bewley, Sylvia Hoeks, Joshua Henry, Andrej Dojkic, J.K. Simmons
Sceneggiatura: Richard Wenk, Luc Besson
Produzione: Luc Besson, EuropaCorp, Studio Babelsberg
Distribuzione
: M2 Pictures
Fotografia: Brian Pearson
Montaggio: Florent Vassault
Musiche Originali: Eric Serra

Nelle sale italiane da giorno 5 Ottobre 2017

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