Se vi piacciono i thriller in costume, merletti e cappelli a falda larga anni ’40 , che vi illudono con una promessa di retrogusto alla James Ellroy (L.A: Confidential, The Black Dahlia, per intenderci), allora siete in compagnia del film giusto.

  • Schede Tecniche

Martha (Hayek) e Raymond (Leto) sono due criminali psicopatici e uniti dal sacro vincolo dell’amore e della dipendenza reciproca, che adescano fanciulle tra i Cuori Solitari, le derubano, e se c’e’ bisogno le uccidono.

Sulle loro tracce si mette il poliziotto Buster Robinson (un Travolta bolso doppiato con la voce di Michael Douglas), insospettito dall’improbabile suicidio di una bella e giovane donna. Il film si dipana in una caccia all’uomo (anzi, alla coppia) inizialmente piuttosto incerta, che non decolla e non dichiara l’impalcatura narrativa che invece prende corpo e piede man mano che il tempo passa, esponendo “cosa andremo a vedere”.

Non si tratta di un giallo in piena regola (sappiamo fin da subito chi e’ il colpevole, perche’ lo e’ e come agisce).

C’e’ in ballo una classica storia alla “guardia e ladro” che pur non entusiasmando coinvolge e incuriosisce, forse perche’ ci si aspetta fino all’ultimo un colpo di scena che invece non arriva.
In qualche passaggio il film ricorda l’altro noir in stile di recente fattura, Hollywoodland, dove ritroviamo un poliziotto burbero (A. Brody) e in lotta col figlio, che indaga su un suicidio poco convincente. Leascena della perquisizione della stanza della vittima nei due film e’ impressionantemente sovrapponibilie: stesse luci, stesse atmosfere, stessa recitazione scheggiata dai dialoghi di genere, stessa fotografia appassita e malinconica ad ammantare tutta l’opera.

Interessante la resa rabbiosa di Travolta del personaggio di Robinson, disperato all’idea di non riuscire a umanizzare i cadaveri delle vittime agli occhi dei colleghi scafati, mentre appare ben in forma e sorprendentemente in parte la Hayek, credibile nei panni della pazza oppressiva e possessiva (merito delle lentine colorate?). Da buttare il contributo scricciolo del giovane Leto; ma chi li ha fatti i casting?

Da ricordare che il film racconta una storia decisamente vera, e il regista Todd Robinson e’ il nipote del detective interpretato da Travolta, a cui la pellicola e’ dedicata.

Lonely Hearts: Nessuna lode per un supposto film noir.

La Frase: “Nessuno si toglie la vita senza una ragione”, John Travolta, Lonely Hearts, 2006

Voto: 5

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