Il ritorno di Paddington

Tre anni dopo il successo del primo episodio, l’orso Paddington torna al cinema in un secondo capitolo pieno di mirabolanti avventure. Genuino, divertente e adatto a ogni età, tra star gigioneggianti e il sempreverde piacere del racconto fantastico.

L’orso Paddington vive felicemente insieme alla famiglia Brown e ai vicini di casa a Windsor Garden. Provando comunque immutato affetto per la zia, che l’ha cresciuto ma che vive lontano, va alla ricerca di un regalo speciale per il suo compleanno. Farebbe proprio al caso suo un vecchio e introvabile libro, rintracciato presso un antiquario, che mostra in tre dimensioni alcuni luoghi storici di Londra. La straordinarietà di tale oggetto, però, attira anche l’attenzione di Phoenix Buchanan, attore decaduto con il desiderio di tornare sulla cresta dell’onda.
Quando Buchanan ruba il libro, Paddington viene ingiustamente accusato del furto e chiuso in prigione, ma né lui né i Brown sono disposti ad arrendersi.

Paddington 2 si posiziona in equilibrio su quella sottile linea di confine tra il cinema d’animazione e quello con attori in carne e ossa, che storicamente ha mostrato di poter regalare buone soddisfazioni come fragorosi tonfi.
Paul King, già regista del primo capitolo delle avventure del simpatico orsetto, vince la scommessa di un sequel che, oltre a poter brillare tranquillamente di luce propria e senza la necessità che lo spettatore conosca a menadito tutte le vicende pregresse, riesce a divertire la più vasta fetta possibile di pubblico.
Se bambini e giovanissimi, apparentemente target primario del prodotto, troveranno irresistibili la goffaggine, le smorfie e la sincerità, nonché il gustoso senso del fantastico, Paddington 2 regala soddisfazioni anche al pubblico adulto. Merito di una miscela ben amalgamata di nonsense e fine umorismo di sfacciata matrice anglosassone, una gran quantità di riferimenti cinematografici e letterari, citazioni colte e personaggi il cui macchiettismo non stona con il tono complessivo della pellicola.
Al peloso protagonista, nella versione originale interpretato da Ben Whishaw (già visto in 007 Spectre e protagonista della serie BBC London Spy) e in quella italiana doppiato con la giusta miscela di allegria e malinconia da un bravo Francesco Mandelli, viene affiancato un cast di prim’ordine.
I vari Brendan Gleeson, Peter Capaldi e Jim Broadbent regalano colorati comprimari e un divertito (e divertente) Hugh Grant veste i panni del camaleontico Phoenix Buchacan, portafoglio vuoto, creditori all’uscio e camerino pieno di manichini, costumi di scena e sogni di gloria.
Il taglio di matrice fantastica della messa in scena, condito dal giusto amalgama di sentimenti ed effetti speciali, regala il costante dubbio di trovarsi di fronte a un effettivo lavoro animato. La sceneggiatura infatti, pur percorrendo il più classico dei solchi del racconto d’avventura condito da buoni sentimenti e sincere risate, riesce a trasportare in un mondo in cui tutto diventa possibile e non può che essere coerente: dai carcerati dal cuore d’oro e la divisa a righe rosa e nere che si dedicano alla pasticceria, passando per una caccia al tesoro d’altri tempi e giungendo a un climax farcito di ottime idee.
Il merito più grande di Paddington 2 rimane però quello di essere permeato da innocenza e puro idealismo, dribblando il facile ricorso al cinismo e tenendo a bada l’eccessiva zuccherosità che spesso è propria delle produzioni del suo genere. L’unica marmellata presente e degna di essere ricordata è, infatti, quella di arance che imbratta perennemente le zampette appiccicose dell’adorabile protagonista.
Michael Bond, scomparso nel giugno 2017, sarebbe stato fiero.

Titolo originale: Paddington 2
Nazionalità: Gran Bretagna
Anno: 2017
Genere: Commedia, Fantasy
Durata: 95′
Regia
: Paul King
Interpreti: Hugh Grant, Brendan Gleeson, Jim Broadbent, Peter Capaldi, Julie Walters, Sally Hawkins, Hugh Bonneville e Francesco Mandelli (voce di Paddington)
Sceneggiatura
: Paul King, Simon Farnaby
Produzione: David Heyman, Rosie Alison, Heyday Films, Marmalade Films, Studio Canal
Distribuzione
: Eagle Pictures
Fotografia: Erik Wilson
Montaggio: Jonathan Amos, Mark Everson
Musiche Originali: Dario Marianelli

Nelle sale italiane da giorno 9 Novembre 2017

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