8 è il nuovo 11

Deb è appena uscita di prigione, ma ha già un piano, architettato e limato alla perfezione durante la sua permanenza in cella: rubare una collana di diamanti del valore di 150 milioni di dollari.

Come fare? Entrando dall’ingresso principale, e in grande stile.

Un cast di prim’ordine troneggia nei titoli di testa di Ocean’s 8, nuovo capitolo nella storia della famiglia Ocean, la singolare stirpe di ladri introdotta ormai ben diciassette anni fa in Ocean’s Eleven – Fate il vostro gioco.

Questa volta è Sandra Bullock (Miss F.B.I. – Infiltrata Speciale, The Blind Side) a raccogliere il testimone, qui nel ruolo di Debbie Ocean – sorella di un apparentemente defunto Danny – che porta avanti la tradizione di famiglia nel migliore dei modi.

Al suo fianco, la fedele e carismatica Lou – una fantastica Cate Blanchett (Carol, Thor: Ragnarok) – purtroppo non sfruttata al massimo del suo potenziale -; la stramba e divertente Rose, che nessuno al di fuori di Helena Bonham Carter (Il Discorso Del Re, Sweeney Todd) avrebbe potuto interpretare; la misteriosa hacker Palla 9, a cui presta il volto la cantante Rihanna; Amita, l’esperta di pietre preziose – la Mindy Kaling di The Mindy Project – ; la ladra dalla mano lesta Constance – che un po’ ricorda il Linus di Matt Damon – interpretata da Awkwafina (Cattivi Vicini 2, Tawk) e la Tammy di Sarah Paulson (American Horror Story, The Post), mamma di giorno, e ricettatrice in segreto.

Al già ben assortito gruppetto si unirà la diva dall’aria un po’ svampita Daphne Kluger (Anne Hathaway), uno degli elementi chiave per la riuscita del colpo.

Il girl power sembra far bene all’heist movie, genere che in tempi (più o meno) recenti ha visto il suo apice negli anni 2000 con The Italian Job e il primo Ocean’s (ma non con i suoi sequel, di fatto non all’altezza del precedente), ed è tornato alla ribalta ultimamente con La Truffa Dei Logan – sempre generato dal genio di Soderbergh, che in Ocean’s 8 rimane invece nelle vesti di produttore –, e che oltre a cavalcare l’onda del rinnovato e sempre più rilevante movimento femminista nella Hollywood attuale, si dimostra un elemento prolifico in termini di sostanza e qualità.

La pellicola di Gary Ross (Pleasantville, Hunger Games) mancherà forse un pizzico di quella brillantezza e sagacia presenti invece nel primo film – e così tipiche dell’impronta di Soderbergh – ma non delude affatto, e si qualifica a pieno titolo come blockbuster estivo, seppur in una veste decisamente insolita.

Stile e scaltrezza non mancano all’appello, e se i risvolti (teoricamente) inaspettati possono in alcune istanze apparire di fin troppo facile risoluzione, ci si fa perdonare con un intreccio complessivamente ben architettato e battute intelligentemente piazzate durante il corso del film.

Il ritmo serrato della sceneggiatura permette un pieno coinvolgimento del pubblico, mentre scenografie, trucco e costumi, tra suggestivi sfondi, estrose pettinature e outfit sgargianti, focalizzano invece lo sguardo dello spettatore sulla sfarzosa cornice del MET Gala, teatro del colpo del secolo.

E proprio questa trovata sembra essere la carta vincente del film, dato che permette di giocare con un numero tale di espedienti e occorrenze che, in ultimo, risulta davvero difficile annoiarsi.

Tanti poi i camei di rilievo, e un paio di essi in particolare faranno certamente felici i fan della saga.

Ocean’s 8 non tradisce quindi l’anima della trilogia originale, e si dimostra un valido seguito che, se andrà bene al botteghino, potrà forse a sua volta dar vita a una nuova, entusiasmante trilogia tutta al femminile (ma non ci dispiacerebbe ritrovare in futuro anche Richard Armitage e James Corden).

Le ladre gentildonne saranno al cinema dal 26 Luglio, ma fossi in voi, farei attenzione all’orologio. Non si sa mai…

Titolo Originale: Ocean’s 8
Data di uscita: 26 Luglio 2018
Durata: 110’
Regia: Gary Ross
Cast Principale: Sandra Bullock, Cate Blanchett, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Sarah Paulson, Rihanna, Mindy Kaling, Awkafina, Richard Armitage, James Corden
Sceneggiatura: Gary Ross, Olivia Milch
Montaggio: Juliette Welfling
Fotografia: Eigil Bryld
Scenografia: Alex DiGerlando
Musiche: Daniel Pemberton
Costumi: Sarah Edwards
Prodotto da: Steven Soderbergh, Susan Ekins, John R. Saunders, Michael Tadross, Sandino Moya-Simth, Olivia Milch, Bruce Berman, Diana Alvarez, Jesse Ehrman
Una Produzione: Village Roadshow Pictures, Rahway Road
Distribuzione: Warner Bros. Pictures

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