Una gang, un poliziotto sopra le righe e il colpo del secolo

Citazionista e derivativo, Nella tana dei lupi tenta di sviluppare una storia epica ma si perde tra dettagli, lungaggini e inutili tortuosità. Riesce comunque a evitare il disastro su tutta la linea non prendendosi troppo sul serio, anche grazie a Gerard Butler che gigioneggia nel ruolo dello sbirro politicamente scorretto.

Ray Merriman, appena uscito di prigione, mette insieme una banda per realizzare il colpo della vita: vuole rapinare la sede di Los Angeles della Federal Reserve Bank, inviolabile edificio dotato di dozzine di infallibili sistemi di sicurezza.
Sulle sue tracce si mette “Big Nick” O’Brian, che con la sua anticonvenzionale squadra speciale anticrimine da la caccia a rapinatori e assassini nella Città degli angeli.
Con l’avvicinarsi del giorno del colpo tra i due si instaura una vera e propria sfida a distanza, un faccia a faccia fatto di false piste, doppi giochi e grilletti facili.

Che sia stata una scelta volontaria o meno, ne Nella Tana dei Lupi le carte sono sul tavolo e scoperte fin dalle primissime battute. La chiave narrativa a montaggio alternato cerca di dipanare le storie intrecciate delle due bande, le arie da “duro della cricca” dei due protagonisti vorrebbero esaltarne le personalità, il generale livellamento al ribasso della barra della credibilità vorrebbe giocare in favore di un action muscolare e adrenalinico, ma anche avventurarsi indistintamente nei meandri psicologici delle guardie e dei ladri. Il risultato si può però considerare altalenante.
Dal punto di vista dell’evoluzione degli eventi la pellicola diretta da Christian Gudegast, al suo esordio dietro la macchina da presa e con all’attivo le sceneggiature di prodotti dimenticabili quali Attacco al Potere 2 e Il Risolutore, è un calderone di scene e idee già viste. Il regista pesca a piene mani da I soliti sospetti e Heat – La sfida, dimostrando di averli visti molte (forse troppe) volte, ma non essendo Bryan Singer né tantomeno Michael Mann non riesce a declinare il genere secondo un canone originale e finisce per scivolare con sistematicità nella citazione al limite della scopiazzatura. La durata pachidermica (il minutaggio sfiora le due ore e mezza) e una complessità di trama poco funzionale portano all’accumulo di elementi superflui e situazioni ben oltre il limite della plausibilità.
Eppure non tutto è da cestinare: non c’è quell’ostentazione di seriosità che spesso permea il genere nelle sue recenti declinazioni statunitensi, ed è possibile riscontrare qualche accenno di autoironia. Ma soprattutto Gerard Butler riesce a irrompere sullo schermo come il suo alter ego “Big Nick” farebbe sulla scena del crimine, magari strappando una ciambella intonsa dalla confezione ancora tra le mani fredde di un cadavere; un po’ Russel Crowe (al quale finisce per assomigliare persino fisicamente) per serietà e cipiglio, un po’ il Bruce Willis del tempi di Die Hard, un po’ sovraeccitato in stile Mel Gibson.
Nella tana dei lupi non ha molte frecce al proprio arco, ma tenta di indirizzarle nella direzione del proprio target di riferimento. Il suo tentativo di dare uno spessore epico a un intreccio che ha poco da dire ne insabbia l’andatura. Se fosse stato più snello di quarantacinque minuti e si fosse concentrato sull’azione sporca e disperata avrebbe potuto sfondare.
Non resta che sperare in un parziale riscatto del sequel, già in lavorazione.

Titolo originale: Den of Thieves
Nazionalità: Stati Uniti d’America
Anno: 2018
Genere: Azione
Durata: 140′
Regia
: Christian Gudegast
Interpreti: Gerard Butler, Pablo Screiber, 50 Cent, O’Shea Jackson JR, Brian Van Holt, Sonya Balmores Chung
Sceneggiatura: Christian Gudegast
Produzione: Mark Canton, Tucker Tooley, Gerard Butler, Diamond Film Productions, G-Base Production, STX Films
Distribuzione
: Lucky Red, Universal Pictures
Fotografia: Terry Stacey
Montaggio:
Joel Cox, Nathan Godley, David Cox
Scenografia:
Kara Lindstrom
Musiche originali:
Cliff Martinez

Nelle sale italiane da giorno 5 Aprile 2018

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.