Martha Friel: Spettacolo dal vivo e turismo | Oliviero Ponte di Pino: Un teatro per il XXI secolo

Nel corso degli ultimi decenni, in maniera sempre più insistita, il teatro e lo spettacolo dal vivo si sono dovuti ripensare a partire dai rinnovamenti avvenuti nell’orizzonte delle tecnologie della comunicazione. Tutta l’arte moderna, d’altronde, vive nella contaminazione e nell’intermedialità, lo stesso teatro nel corso dei decenni si è venuto confrontandosi col cinema, con la televisione, con la tecnologia video, fino ad arrivare al medium di riferimento della nostra contemporaneità, il web.

Seppur molti critici e teorici abbiano sostenuto che il teatro sia quella specifica modalità espressiva che per sua natura si contrappone al web come forma di resistenza estrema alla digitalizzazione delle esperienze e della vita, in realtà risulta quanto mai inefficace e riduttivo ritenere che il teatro non si sia e non si debba contaminare e ripensare proprio a partire dalle nuove tecnologie e dai nuovi media. Pensiamo a come sia imprescindibile nell’orizzonte culturale contemporaneo l’utilizzo dei social network, un utilizzo che avviene su differenti piani: le nuove tecnologie possono assumere una funzione drammaturgica offrendo l’opportunità di proposte inedite, rinnovando nel profondo il linguaggio, oppure le nuove tecnologie – e in particolar modo il web – si presentano come ausilio decisivo alla diffusione e alla circolazione degli eventi e degli spettacoli.

Anche di questo, e molto di più, si occupa la nuova collana edita da Franco Angeli e diretta da Mimma Gallina e Oliviero Ponte di Pino, autori e critici molto sensibili ai rinnovamenti avvenuti in ambiente digitale, fautori del progetto ateatro.it nato nel lontano 2001, quando il web ancora non era stracolmo come oggi e occuparsi di teatro e cultura su un sito o un blog sembrava un’eresia. Il nome della collana è più che esaustivo: Lo spettacolo dal vivo per una cultura dell’innovazione. Si tratta di un progetto editoriale che, alla luce dell’emergenza Covid19 che ancora non ci siamo del tutto lasciati alle spalle, ha rilanciato profondamente le sue finalità e specificità: con la chiusura forzata dettata dal lockdown, la cultura ma innanzitutto lo spettacolo dal vivo (teatrale e musicale) si sono dovuti ripensare nel profondo per non svanire completamente.

Il testo di Martha Friel, ricercatrice universitaria alla IULM di Milano in Economia e Gestione delle imprese, intitolato Spettacolo dal vivo e turismo. Strategie e strumenti di incontro, mette in evidenza – con una trattazione molto documentata – il ruolo che lo spettacolo dal vivo sta avendo negli ultimi tempi per il turismo nazionale e internazionale, essendo diventato volano per la riscoperta dei territori, per esempio, anche sfruttando i canali digitali per la promozione. Sempre della collana, anche il libro firmato da Ponte di Pino, dal titolo Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale, è un testo che raccoglie e ripercorre due decenni di critica teatrale e di giornalismo culturale, dove si intervallano recensioni ad approfondimenti, nonché la narrazione e l’analisi di eventi storici che hanno segnato questi due ultimi decenni. Questo come ulteriore conferma di come l’arte, soprattutto quella che si svolge dal vivo, non possa mai separarsi da mondo, anche quando si inoltra negli ambienti digitali.

Collana Lo spettacolo dal vivo per una cultura dell’innovazione
Editore Franco Angeli
Un teatro per il XXI secolo. Lo spettacolo dal vivo ai tempi del digitale
di Oliviero Ponte di Pino
pp. 189

Spettacolo dal vivo e turismo. Strategie e strumenti di incontro
di Martha Friel
pp. 122

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