Perdersi nella musica

Restaurato e disponibile in DVD dal 17 dicembre, il documentario Let’s Get Lost di Bruce Weber è un inno e un omaggio all’inconfondibile musica e personalità di Chet Baker. Un memorabile incontro tra musica e cinema.

Nel 1988 il regista-fotografo Bruce Weber sbarca a Venezia con un documentario destinato a rimanere nella storia del genere. Let’s Get Lost – Perdiamoci, restaurato e per la prima volta edito in DVD E BLU-RAY dalla Lucky Red, racconta la vita eccezionale e turbolenta del trombettista Chet Baker. Una carriera vorticosa che in breve tempo, negli anni cinquanta, lo trasformò in un’ icona del mondo del jazz. Bruce Weber prima di essere un regista è un fotografo di moda. Il suo occhio è catturato dal fascino e dal carisma di un’espressione, caratteristiche che lo fanno innamorare del talentuoso musicista. Appassionato della musica calda, malinconica e unica di Chet, lo vede per la prima volta a quattordici anni proprio grazie a una fotografia, scattata da William Claxton per la copertina Let’s Get Lost & Other Songs. Bruce si accosta al mondo di Chet grazie a una pura fascinazione per le sue note e la sua vita borderline. Un protagonista sfuggente che il regista riesce a catturare lasciando semplicemente «che le cose accadessero». Il documentario trasmette efficacemente l’energia espressa dalla personalità e dalla musica di Baker, la telecamera segue il cantante come la sua ombra. L’obiettivo si insinua tra Chet e la sua tromba, tra Chet e la sua voce. Una voce sottile, ma capace di incantare chiunque la sentisse. Incantate rimasero tutte le donne che vissero vicino a lui, musiciste come Ruth Young o Diane Vavra e donne di spettacolo come la terza moglie Carol Baker. Il documentario attraverso interviste, scene improvvisate e immagini di repertorio, tra cui le ultime sessioni di registrazione, diventa un omaggio alla discesa agli inferi di Chet. Una personalità tanto talentuosa quanto autodistruttiva, un uomo perennemente giovane nell’animo ma che all’apparenza sembra aver precocemente consumato la sua vitalità. Apostrofato come il «James Deane del jazz», il volto consunto dall’eroina testimonia la sua gioventù bruciata, una vita vissuta come un sogno che a pochi è dato vivere.
Accompagnato dalla voce e dal corpo di Chet, il film è un viaggio che corre sulla linea del tempo. Una corsa tra un passato euforico e un presente in declino, pur sempre illuminato dal talento immortale. Le sequenze del film assomigliano a un album fotografico sfogliato a ritmo di jazz. I racconti degli intervistati contribuiscono a creare il mito di un artista unico, evanescente e incline alla menzogna. L’incontro con Weber fu l’ultima occasione per Chet di raccontare la sua versione dei fatti su molte storie, per esempio l’episodio della rissa che gli fece perdere tutti i denti e che lo portò a non poter suonare per lungo tempo. Ultima occasione perché il motel in cui viene intervistato, con la voce fuori campo di Weber, è lo stesso in cui pochi giorno dopo, il 13 maggio del 1988, morirà tragicamente caduto dalla finestra di quell’albergo ad Amsterdam.
Un documentario musicale, quello di Weber, che intreccia musica, testimonianza e immagini destinate a imprimersi nei ricordi dello spettatore.

Lucky Red presenta
Let’s Get Lost – Perdiamoci

Disponibile in DVD e BLU-RAY dal 17 dicembre 2013

Diretto e prodotto da Bruce Weber
Con Chet Baker
e con Carol Baker, Vera Baker, Paul, Dean & Missy Baker, Dick Bock, William Claxton, Flea, Hersh Hamel, Chris Isaak, Andy Minsker, Jack Sheldon, Lawrence Trimble, Joyce Night Tucker, Cherry Vanilla, Diane Vavra e Ruth Young
Direttore della fotografia: Jeff Preiss
Produttore esecutivo: Nan Bush
Prodotto da Littele Bear Films, Inc.
Durata: 120′

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