Pioggia di emozioni

Stefano Accorsi ed Edoardo Leo sono i protagonisti de La Dea Fortuna, il nuovo film di Ferzan Ozpetek, con un cast corale e la sorpresa Barbara Alberti. Dal 19 dicembre al cinema.

Ferzan Ozpetek lascia sempre il segno con le sue pellicole corali, che traboccano di emozioni, riuscendo a coniugare tante storie rintracciabili nella vita d’ogni giorno in cui convivono infiniti stati d’animo. Dopo Rosso Istanbul, ambientato nella sua città d’origine, e Napoli velata, girato tra le vie della città partenopea, il regista turco torna nella sua Roma d’adozione per raccontare La Dea Fortuna e sceglie lo storico Palazzo del Sole, che sorge in via della Lega Lombarda (realizzato dall’architetto Mario Magni), come location dove collocare l’appartamento di Arturo e Alessandro. Interpretati rispettivamente da Stefano Accorsi ed Edoardo Leo, la coppia ha una relazione da oltre quindici anni. Una storia d’amore in crisi fatta di alti e bassi, e soprattutto di tradimenti, che si riaccende quando Annamaria, interpretata da un’intensa Jasmine Trinca, decide di affidare ai suoi due amici i figli per tre giorni. La donna deve fare degli accertamenti in ospedale per delle emicranie frequenti e solo a loro può chiedere aiuto.

Sua Madre Elena (Barbara Alberti), una Baronessa decaduta vive in Sicilia e i rapporti con la donna si sono raffreddati ormai da tempo. Arturo, intellettuale con tanti sogni, per non dire libri, nel cassetto e Alessandro, idraulico di professione, condividono spesso le loro giornate con Esra (Serra Yilmaz) e Mina (Cristina Bugatti), madre e figlia e con Ginevra (Pia Lanciotti) e Filippo (Filippo Nigro), una coppia di amici carissimi che lavorano nella ferramenta sotto casa e che ogni giorno si scambiano promesse d’amore, avendo l’uomo problemi di memoria. Alessandro e Martina, i due bambini, dovranno trascorrere con loro più giorni, rispetto ai tre stabiliti in precedenza e le tensioni non tarderanno ad arrivare.

Oltre ai luoghi, sempre ben valorizzati, i film di Ozpetek sono riconoscibilissimi per le musiche. Forte e struggente echeggia stavolta Luna diamante, scritta e composta da Ivano Fossati, per colei che non è affatto una Mina vagante, bensì una colonna portante oltre che sonora del film, tanto che anche a uno dei personaggi (citato prima) nella pellicola affida questo nome. Ci sono poi le tavole imbandite, impreziosite di particolari inquadrati minuziosamente in modo quasi ossessivo, che danno al film quel sapore dolce amaro irrinunciabile, com’è la vita stessa. E di contorno, alla tavola, sempre camei da non sottovalutare come in questo caso quello di Loredana Cannata. Non manca poi il suo portafortuna, ovvero Serra Yilmaz, l’attrice simbolo, presente quasi in tutti suoi film, alla quale affida immancabilmente quelle battute, poche e taglienti, che spezzano quasi sempre il dramma che inevitabile giunge all’interno della storia.

Ne La Dea Fortuna si respira un po’ l’aria de Le fati Ignoranti, con i temi attualizzati, in cui protagonista era sempre Accorsi, che abitava in un condominio e, soprattutto, in una casa frequentata assiduamente da amici, con una splendida terrazza con affaccio su un quartiere popolare della Capitale e in cui giunge all’improvviso una pioggia che inonda i protagonisti. Se all’epoca un temporale sorprese la Buy e Accorsi per strada, qui bagna oltre alla Trinca, col suo abito lucido di paillettes, anche la maggior parte dei protagonisti del film, che si lanciano sotto la pioggia, ballando e seguendo le coreografie di Luca Tommassini, in un momento topico della narrazione.

Superlativa l’interpretazione di Barbara Alberti, una vera sorpresa, considerando che nella vita la donna si occupa di altro. Il suo ruolo è tratteggiato per lei come le rughe sul suo volto, quasi stregato e in stato di grazia. A spalleggiare la donna, bravissima anche Dora Romano, nel ruolo della governante Lea, che regala belle sorprese.

Se Accorsi è una conferma, Leo, abituato più alla commedia, ne La Dea Fortuna primeggia per le sue doti d’attore anche drammatico, dal fascino verace.

Edoardo Brandi e Sara Ciocca, che interpretano i figli di Annamaria sono due gioiellini che brillano per spontaneità. Raffinato il ruolo di Nigro, tenero e commovente, che l’attore caratterizza alla perfezione.

La Dea Fortuna, nelle sale dal 19 dicembre, ha tutte le caratteristiche per rimanere nel cuore di chi adora le magiche atmosfere delle storie raccontate da Ozpetek e dal suo fidato sceneggiatore Gianni Romoli, sostenuti da Silvia Ranfagni, Storia questa che, accompagnata dalle musiche di Pasquale Catalano e dalla fotografia di Gianfilippo Corticelli, ti fa esclamare Che vita meravigliosa, come i brano di Diodato che conclude armoniosamente il film.

Titolo: La Dea Fortuna
Genere: Drammatico
Regia: Ferzan Ozpetek
Attori: Stefano Accorsi, Edoardo Leo, Jasmine Trinca, Serra Yilmaz, Barbara Alberti, Sara Ciocca, Pia Lanciotti, Edoardo Brandi, Cristina Bugatty, Filippo Nigro, Dora Romano
Paese: Italia
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Sceneggiatura: Ferzan Ozpetek, Silvia Ranfagni, Gianni Romoli
Fotografia: Gian Filippo Corticelli
Montaggio: Pietro Morana
Musiche: Pasquale Catalano
Produzione: Warner Bros. Entertainment Italia, R&C Produzioni e Faros Film
Data di uscita: 19 dicembre 2019

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