Inizia la nostra Media partnership con il Ravenna Nightmare Film Festival, inaugurato sabato 30 ottobre nella doppia formula in presenza + on demand su MyMovies. Fra i film più originali finora visti c’è una selezione di cortometraggi danteschi frutto di una collaborazione tra registi asiatici e musicisti italiani.

Nel programma dei primi giorni del Ravenna Nightmare Film Festival spiccano per numero e per originalità una serie di cortometraggi, tutti dal titolo e dall’ambientazione dantesca, nati e raggruppati in occasione delle celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante (1321), tuttora in corso. Si tratta di cortometraggi animati per lo più di provenienza nipponica, ma alcuni di essi sono stati realizzati anche in Cina e in Corea del Sud. Ulteriore particolarità, in quasi tutti questi corti un compositore italiano è stato chiamato ad affiancare il regista o l’animatore asiatico che ha creato i disegni.

Già nelle settimane precedenti all’inizio vero e proprio del festival accanto a una celebrazione di Federico Fellini c’era stato uno speciale focus su Dante Alighieri, con il regista Boris Acosta, studioso della Divina Commedia, che ha presentato due suoi lavori ispirati alla figura del Sommo Poeta, Dante’s Hell, un documentario, e Inferno Dantesco Animato. Né i giapponesi né Acosta sono però i primi ad avere l’intuizione di animare le parole e i versi di Dante Alighieri: senza andare a prendere alcune operazioni forse un po’ troppo commerciali e protese ad accentuare il carattere dark del poema dantesco, nel 2016 Franco Zeffirelli in collaborazione con il suo storico direttore della fotografia Daniele Nannuzzi aveva diffuso come suo ultimo lavoro Zeffirelli’s Inferno, un corto animato di pochi minuti.

Zeffirelli’s Inferno riprendeva e trasformava in disegni animati alcuni vecchi storyboard risalenti a un vecchio progetto abortito del regista del Gesù di Nazareth, un adattamento in live action della Divina Commedia che aveva come protagonista designato Dustin Hoffmann nei panni di Dante Alighieri – un lungometraggio che era stato sviluppato nei primi anni settanta, salvo poi essere scartato perché giudicato semplicemente irrealizzabile.

Se Zeffirelli’s Inferno era comunque un lavoro affascinante e caratterizzato da immagini e sonorità ipnotiche che ben rendevano in termini audiovisivi la “dantità”, i registi giapponesi di questo gruppo di corti animati, nonostante la loro origine lontana, sembrano riprendere l’immaginario di Dante in maniera molto personale e riassuntiva – la maggior parte dei corti non raggiunge i due minuti di durata.
Di questi corti dunque presenti nella sezione Ottobre Giapponese, l’unico in cui il riferimento a Dante è un mero pretesto per una fantasia visiva è Checker Checker di Naoki Shibuta, dominato da un fluttuante motivo a scacchi. Tutti gli altri corti rielaborano passi delle opere o della stessa vita di Dante Alighieri – il più delle volte l’Inferno della Commedia, ma in due riaffiora anche la Vita Nuova – allontanando da subito ogni rischio di didascalismo. La cosa che forse più sorprende uno spettatore italiano è che ben pochi di questi corti si soffermano sulla figura di Beatrice e sul suo famoso, vero incontro con Dante – fra le rare eccezioni in questo senso è il corto della sudcoreana Yewon Kim, intitolato Vita Nuova e ispirato al sonetto Con l’altre donne mia vista gabbate.

I cortometraggi forse più originali nella concezione e più belli nelle scelte di animazione sono due. C’è innanzitutto Dall’acqua meravigliosa della giapponese Caori Murata, con le musiche composte da Carlo Forlivesi, una fantasia visiva ispirata non a un singolo passo dell’opus dantesco, ma «alla nascita del Sommo Poeta e alle suggestioni della lettura della Divina Commedia». Altrettanto bello, una vera e propria fantasmagoria animata, è il corto Siete voi qui, ser Brunetto?, che come suggerisce il titolo è liberamente ispirato al Canto XV dell’Inferno, quello in cui Dante incontrava il suo antico maestro Brunetto Latini. Affascinante anche Il nostro due, frutto di una commistione tra Vita Nuova e Divina Commedia a opera del sudcoreano Song Yungsung.

Titolo: Amore
Regista: Duamu Junqing
Durata: 1’53”
Ispirato al Canto V dell’Inferno di Dante

Titolo: Checker Checker
Regista: Naoaki Shibuta
Durata: 1’16”

Titolo: Dall’acqua meravigliosa
Regista: Caori Murata
Durata: 1’42”

Titolo: Il nostro due
Regista: Song Yungsung
Durata: 5’10”
Ispirato alla Vita nuova e alla Divina Commedia di Dante

Titolo: More, More
Regista: Huang Wenrui
Durata: 1’56”

Titolo: Nella forma del quinto
Regista: Sijia Luo
Durata: 1’45”
Ispirato al XV Canto del Purgatorio di Dante

Titolo: Siete voi qui, ser Brunetto?
Regista: Honami Yano
Durata: 4’09”
Ispirato al XV Canto dell’Inferno di Dante

Titolo: Vita Nuova
Regista: Yewon Kim
Durata: 4’11”
Ispirato al cap. 14 della Vita Nuova di Dante

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