Storia di un concerto ritrovato

Nexo Digital porta al cinema il documentario che racconta la tournée di De André e della Premiata Forneria Marconi tra il ’78 e il ’79. La pellicola presenta in anteprima le immagini restaurate (uniche esistenti) della tappa genovese e, malgrado scelte registiche invadenti, rievoca emozioni intense e genuine.

Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato è, come risulta evidente fin dal titolo, la storia di una riscoperta e della sua condivisione col pubblico e il mondo.
La serie di concerti tenuti da Fabrizio de André con la Premiata Forneria Marconi alla fine degli anni settanta sarebbe stata rivoluzionaria, innanzi tutto nelle vesti di un irripetibile sodalizio tra uno dei più grandi cantautori italiani di sempre e una delle band progressive rock più influenti del panorama nazionale. Una tournée che col tempo sarebbe sfumata nel culto, complici la leggenda di riprese video autorizzate per la data genovese del 3 gennaio 1979 (evento più unico che raro per il cantautore) e poi svanite nel nulla, e l’unicità di arrangiamenti che infondessero nuova vita nelle ballate della poetica di Faber.
Sono passati quarantuno anni. La PFM è ancora in attività malgrado molti dei membri storici abbiano intrapreso strade e carriere differenti. Il panorama musicale italiano è mutato radicalmente e De André è morto da più di venti anni. I nastri in questione invece, dimenticati nel più classico degli scatoloni destinato all’oblio e poi al macero, sarebbero stati ripescati da Piero Frattari e soggetti a un certosino lavoro di salvaguardia, ripulitura e restauro. Per presentarli Walter Veltroni intervista Dori Ghezzi, David Riondino e molti dei protagonisti di quell’avventura, così che a parlare siano solo voci originali, che a raccontare la genesi del progetto siano le testimonianze di prima mano, rievocando quei piccoli aneddoti che da sempre condiscono la narrazione di tutti i grandi viaggi musicali.
Le interviste vengono declinate nella forma di cordiali chiacchierate tra amici di vecchia data che si ritrovano a parlare dei momenti trascorsi insieme. Un’intimità corroborata dall’ambiente accogliente di un treno, dal ritorno al teatro parrocchiale dove tutto ha avuto inizio, dai locali parzialmente riqualificati (e che presto saranno demoliti) del Padiglione C della Fiera di Genova.
La regia, come spesso accade con Veltroni, ha la tendenza a diventare ingombrante. Una mano pesante che è sicuramente conseguenza dell’attenzione nei confronti del valore storico dei nastri in questione, ma che indirizza la narrazione nella prima parte e appesantisce le immagini del concerto col sistematico ricorso ai testi delle canzoni in sovrapposizione. Lasciare che a parlare fosse la musica, nel suo ipnotizzante e ininterrotto flusso emozionale, sarebbe stato sufficiente.
Malgrado quest’invasività, a farla da padrone rimane il fascino delle riprese d’epoca, con le sue immagini sfocate, la densità dei colori e l’involontarietà dei riflessi sull’obiettivo. Ed è lì che si possono ritrovare la musica fuori dal tempo (o forse in un tempo tutto suo) di Faber, tutto il suo carisma, la poesia, la Sardegna, la chitarra, le immancabili sigarette e quel magnetismo anarchico di chi racconta le vite degli ultimi, delle puttane, dei diseredati e dei diversi. E che travalica le catalogazioni temporali e generazionali.
Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato è un pezzo di storia della musica cui viene finalmente resa giustizia, e che in quanto tale non necessiterebbe di ulteriori orpelli. Un regalo agli amanti del cantautore e della Premiata Forneria Marconi, ma anche un viatico per la loro riscoperta e soprattutto un’ora di emozioni in musica.

Titolo originale: Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato
Nazionalità: Italia
Anno: 2020
Genere: Documentario
Durata: 95′
Soggetto e Regia
: Walter Veltroni
Produzione: Maurizio Vassallo, Sony Music, Except
Distribuzione: Nexo Digital
Aiuto regia: Marco Panichella
Montaggio: Marco Ferrari
Colonna sonora addizionale: Alessandro di Virgilio, Accordi e Disaccordi
Regia concerto: Pietro Frattari
Restauro video: Matteo Richetti
Restauro e mix audio: Paolo Piccardo e Lorenzo Cazzaniga

Al cinema come film evento dal 17 al 19 febbraio 2020

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