Quanto è divertente la fantascienza di Liman

Tom Cruise eroe “piacione” nel fantascientifico firmato Doug Ligman. Tratto dal romanzo All You Need is Kill di Hiroshi Sakurazaka, Edge of Tomorrow mette in scena una battaglia per la conquista della Terra, nella quale il tempo è manipolato e riavvolto costantemente.

Il maggiore Cage è l’ufficio stampa dell’esercito mondiale, impegnato nell’imponente guerra tra i terrestri e una particolare specie aliena di nome Mimic. Un giorno incontra il generale Brigham, che lo “invita” a misurarsi sul campo in prima linea. Cage rifiuta, viene ammanettato e inviato comunque al fronte come disertore. Una volta sul campo nelle prime fasi della battaglia uccide un alieno che lo contamina con il suo sangue. Da quel momento sarà condannato a rivivere sempre gli stessi eventi.

Edge of Tomorrow richiede diverse considerazioni. Innanzitutto si è davanti a una pellicola di fantascienza che sfoggia un 3D finalmente funzionale, invasivo e coinvolgente. Difatti il film diretto da Liman (regista del primo episodio della saga di Jason Bourne, quello più convincente) catapulta lo spettatore all’interno della battaglia con soggettive interessanti e confusionarie. E proprio per questo suo accurato aspetto visivo, Edge of Tomorrow va lodato. Tuttavia oltre la fotografia c’è di più. Di conseguenza si possono trovare altri spunti di riflessione in questa pellicola. Edge of Tomorrow miscela Il giorno della marmotta e Starship Troopers (il film cult-trash considerato il più brutto della recente storia cinematografica). Difatti Tom Cruise rivive lo stesso giorno innumerevoli volte e se la struttura a ripetizione ne Il giorno della marmotta era finalizzata a una necessaria catarsi da parte del protagonista, in Edge of Tomorrow è finalizzata alla vittoria di una guerra e alla forgiatura di un guerriero. Ciò che invece si rivede di Starship Troopers sono le fanterie di un futuro prossimo e il combattimento contro alieni dotati di un cervello centrale, la cui distruzione può portare alla disfatta degli invasori. Detto ciò si può facilmente affermare che Edge of Tomorrow è una pellicola che grazie alla sua struttura ripetitiva e velatamente ironica ha la capacità di mantenere alta l’attenzione dello spettatore e i suoi sensi vigili. Naturalmente per evitare ogni tipo di fraintendimento bisogna sottolineare che il prodotto firmato Liman e sceneggiato McQuarrie non è eccezionale, ma nemmeno disprezzabile. Infatti si trova in quell’ invitante limbo d’intrattenimento fantascientifico senza pretese e che segue il filone ormai sdoganato che si diverte a disegnare futuri alternativi e alieni malvagi che si prefiggono la Terra come obiettivo di conquista.

Blockbuster dalla sicura attrattiva nei confronti del grande pubblico, Edge of Tomorrow tiene compagnia piacevolmente e non se ne disdegna la visione. Vivi, muori, ripeti!

Titolo originale: Edge of Tomorrow
Regista: Doug Liman
Sceneggiatura: Christopher McQuarrie, Jez Butterworth, John-Henry Butterworth
Attori principali: Tom Cruise, Emily Blunt, Bill Paxton, Brendan Gleeson, Jonas Armstrong, Tony Way, Kick Gurry, Franz Drameh, Dragomir Mrsic, Charlotte Riley
Fotografia: Dion Beebe
Montaggio: James Herbert
Musiche: Christophe Beck
Prodotto da 3 Arts, Viz Productions, LLC
Distribuzione: Warner Bros. Pictures
Genere: Fantascienza
Durata: 113’

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