È il teatro a scegliere

Il Pim Off di Milano ospita il fondatore della celebre Compagnia della Fortezza, il regista e drammaturgo Armando Punzo, protagonista insieme ai suoi attori – i detenuti del Carcere di Volterra – del documentario Mi interessa Don Chisciotte.

Un’utopia realizzata. È questo ciò che rappresenta la Compagnia della Fortezza – fondata nel 1988 dal regista teatrale e drammaturgo Armando Punzo e composta dai detenuti del Carcere di Volterra, la “fortezza” che si staglia tra le colline del piccolo comune in provincia di Pisa – ed è, in fondo, quello che traspare dal docu-film Mi interessa Don Chisciotte, al centro dell’appuntamento dedicato a Punzo e ospitato dal Pim Off.
Realizzato dalla giovane Lavinia Baroni tra il 2007 e il 2008, il documentario pone l’accento sugli attori della Compagnia e sul suo fondatore, indagando le ragioni alla base di un’iniziativa preziosa e importante, che negli anni ha assunto dimensioni internazionali, e prendendo spunto dal lavoro di preparazione dell’allestimento di Pinocchio – Lo Spettacolo della Ragione, messo in scena per la prima volta nel 2007.
Osservare gli attori sullo schermo mentre spiegano cosa significhi per loro il teatro richiama alla mente lo stupore tipico dei bambini, la meraviglia dinanzi ai risultati ottenuti e che non si credeva possibile raggiungere. Richiama alla mente l’idea di possibilità, intesa non soltanto nel senso di opportunità da cogliere, ma anche nel significato più intimo di poter diventare qualcosa di diverso da ciò che già si è stati.
Dai racconti degli attori della Compagnia della Fortezza riusciamo a cogliere anche un forte senso di gratitudine – in alcuni casi non espresso apertamente, ma sotteso alle parole stesse – sia nei confronti di un’esperienza arricchente e altamente formativa sia nei confronti (personali) del regista che tanto si adopera affinché la Compagnia cresca e raggiunga livelli sempre più elevati.
Dal canto suo, Armando Punzo, che nell’incontro successivo alla proiezione del documentario ha affermato di «non amare lo spettacolo dell’umanità e di essere entrato in contatto con il mondo del carcere per cercare risposte alle esigenze che il teatro (nel senso più “istituzionale” del termine) non era in grado di soddisfare», non ha mai puntato totalmente all’aspetto “sociale” del suo lavoro, ma ha sempre fatto le sue scelte in nome dell’arte. Se è pur vero che la Compagnia della Fortezza svolge un’indubbia funzione sociale, tracciando una strada che permette in qualche modo una forma di riscatto dei detenuti, l’obiettivo principe di Punzo è il teatro stesso, l’arte nel senso più alto.
Colpisce la forza che si sprigiona durante le perfomance realizzate nel cortile del Carcere di Volterra, percepibile già dagli sprazzi di spettacolo presenti nel documentario, un’energia sopita e compressa per troppo tempo tra le mura del carcere, come una molla chiusa in una scatola: basta sollevare appena il coperchio per essere investiti da un’onda creativa fatta di uomini e storie, di protagonisti e comparse, di vite vissute e destini in qualche modo ancora da tracciare. Un esempio fra tutti, Aniello Arena, detenuto del carcere condannato all’ergastolo e tra gli attori più conosciuti della Compagnia della Fortezza, divenuto oggi famoso al grande pubblico per aver interpretato la parte del protagonista nel film di Matteo Garrone Reality.
«È il teatro a scegliere», spiega Punzo. E in questo caso, è il teatro a scegliere chi altri possiamo essere oltre a quello che già siamo e quali strade alternative possiamo percorrere oltre a quella che sembra già tracciata per noi.

Lo spettacolo è andato in scena:
Pim Off
Via Selvanesco, 75 – Milano
domenica 18 novembre
ore 19,00
Mi interessa Don Chisciotte
docu-film di Lavinia Baroni
con Armando Punzo e gli attori della Compagnia della Fortezza
Al termine della proiezione: Incontro con Armando Punzo. La Compagnia della Fortezza: storia di un’utopia realizzata

1 commento

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