Patriottismo e idealismo: il punto di giunzione per il prossimo The Avenger

Film-raccordo e perfettamente in linea con il personaggio, Captain America – The Winter Soldier conferma le aspettative, pur esibendo un’esile storia di tradimento e un ritmo altalenante.

Steve Rogers continua il suo ambientamento nei giorni nostri e serve gli Stati Uniti attraverso lo SHIELD, nonostante la poca trasparenza dello stesso. Quando  Nick Fury si accorge che alcune informazioni sono negate anche a lui, comincia a sospettare che l’agenzia abbia una duplice finalità. L’attentato a Fury sarà la conferma che dietro lo SHIELD si cela un’organizzazione segreta con intenzioni belligeranti.

Prima di affrontare l’analisi della nuova pellicola targata Marvel, bisogna sottolineare le aspettative che c’erano per questo film. Difatti Captain America – The Winter Soldier doveva essere patriottico, idealista, moralista, non eccessivamente caratterizzato, pregno di effetti speciali e combattimenti corpo a corpo. E queste sono le aspettative, che i fratelli Russo hanno rispettato totalmente. Tuttavia si chiedeva qualcosa di più al secondo episodio della saga personale del supereroe con lo scudo stars & stripes. Perché la vicenda è esile, stiracchiata e ostenta un ritmo cinematografico non eccelso, con una dilatazione eccessiva della storia, che mostra il fianco a qualche ridondanza.

Tuttavia se si pensa che Captain America – The Winter Soldier è una pellicola di raccordo al secondo The Avengers, allora non ci si può lamentare eccessivamente. Ormai si è compreso che le vicende personali dei vendicatori Marvel sono parte di un universo più complesso, contrappuntato da storielle che trovano ideale sfogo (e chiusura) in un progetto più ambizioso. L’impressione è che le pellicole ad personam siano trattate come episodi di un serial televisivo, che trova il culmine nel “finale di stagione”, che giungerà nelle nostre sale nel 2015. Un processo di fidelizzazione del quale lo spettatore è pienamente consapevole e complice.

Captain America – The Winter Soldier rientra pienamente in questa scelta e se nel primo episodio veniva effettuata una presentazione del personaggio, che combatteva una minaccia nazista e in cui si trovavano ben più di un eco di Indiana Jones, nel secondo capitolo il villain e la minaccia giungono dal passato (per mantenere una continuità tematica), ma la struttura narrativa (nonostante puntatine di ironia metacinematografica) si dimostra di ben poco interesse. L’impronta del vendicatore Marvel è riconoscibile, è fracassona (e idealista) al punto giusto e dimostra che la linea caratteriale del personaggio è tracciata in modo evidente.

Insomma Captain America – The Winter Soldier è la pellicola che ti aspetti, con tanti fronzoli e un obiettivo dichiarato: quello di aprire le porte a The Avengers 2. Niente di più e niente di meno di un film di passaggio e ideale trait d’union di una saga che non abbandonerà tanto facilmente le nostre sale cinematografiche.

Titolo originale: Captain America: The Winter Soldier
Regista: Anthony Russo, Joe Russo
Sceneggiatura: Christopher Markus, Stephen McFeely, Ed Brubaker
Attori principali:  Chris Evans, Sebastian Stan, Scarlett Johansson, Samuel L. Jackson, Anthony Mackie, Robert Redford, Frank Grillo, Cobie Smulders, Toby Jones, Emily VanCamp
Fotografia: Trent Opaloch
Montaggio: Jeffrey Ford
Musiche: Henry Jackman
Prodotto da Marvel Entertainment
Distribuzione: Walt Disney
Genere: Azione
Durata: 136’