Tra mito e realtà

Anni felici, il nuovo film di Daniele Luchetti con Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti, presentato al Toronto Film Festival, racconta l’estate del 1974 vista con gli occhi di Dario, sulla scia dell’infanzia del regista. Dal 3 ottobre al cinema.

Prima del definitivo Anni felici questo nuovo film di Daniele Luchetti doveva intitolarsi Storia mitologica della mia famiglia. Il noto regista romano infatti anche in questo ultimo lavoro, che nelle sale italiane vedremo dal 3 ottobre, pone al centro della vicenda la famiglia, come in precedenza aveva fatto nelle pellicole Mio fratello è figlio unico e La nostra vita, con la differenza che qui i personaggi sono ispirati ai suoi genitori.
Guido e Serena, interpretati rispettivamente da Kim Rossi Stuart e Micaela Ramazzotti, portano in scena così i contrasti e le passioni di una coppia sposata con due figli di 5 e 10 anni, Dario e Paolo, che vivono in disparte i cambiamenti d’umore di un padre e una madre che chiamano per nome.
Dario è in realtà Daniele Luchetti, che attraverso l’uso del super8 filma alcuni momenti importanti della sua vita e, attraverso flashback e commenti, racconta l’estate del 1974, un’estate in cui per la prima volta in Italia si parla di divorzio e in cui per le strade le donne lottano per i loro diritti. Il femminismo prende corpo e coinvolge in prima persona Serena che, lasciato a casa il marito, si concede una vacanza con i figli in compagnia di altre donne. Proprio qui scoprirà l’amore nei confronti di Helke (Martina Friederike Gedeck), una gallerista che Guido le ha presentato poco tempo prima.
«I fatti sono per lo più frutto di immaginazione, la verità sta nel mezzo», spiega Luchetti, che sul set è stato padre e allo stesso tempo figlio di questi personaggi, che lo hanno messo in una condizione psicologica singolare.

Kim Rossi Stuart, attore di grandissimo spessore, anche per questo ruolo di padre e soprattutto di artista d’avanguardia incompreso, dona tutto se stesso, anima e corpo in special modo. Anche quando parzialmente si esibisce nudo per una performance che il suo personaggio realizza, a catturare è l’empatia che ha messo per far rivivere quell’uomo un po’ infantile, disposto a mettere da parte i figli e la moglie per cercare di esprimere se stesso e quella voglia di emergere soffocata da una madre che l’ha sempre sminuito.
«Di recente non ci si imbatte spesso in lavori interessanti, e quando Daniele mi ha proposto questo film sono stato felice di accettare. Non ho fatto analisi, prima volevo lavorare con Luchetti, m’interessa molto la leggerezza del suo cinema, e ho accettato la sfida di un personaggio che sulla carta era un po’ inespresso, senza troppe ragioni, vagamente monolitico» spiega Rossi Stuart. «Questo era un film dai mille aspetti, che poteva e può essere una commedia pura come un film molto drammatico».
Accanto al sempre bello Kim Rossi Stuart ritroviamo Micaela Ramazzotti, (già sua moglie in Una questione di cuore di Francesca Archibugi), che offre un’interpretazione più che convincente col suo personaggio così fragile quanto innovativo. L’amore omosessuale e quindi il tradimento con una donna rivoluzionano la sua persona, che da sempre si era battuta per tener stretto a sé quel marito così libero di giocare con l’arte e con le modelle.
«Serena sono dieci donne assieme» racconta l’attrice. «Lei è una donna contraddittoria, un po’ madre e po’ zoccola, con un fascino profondo, con una ferita nell’animo complessa. Una di quelle donne che vivono l’amore come un gioco di ricatti, al quale però assistono i bambini: un personaggio che era già tutto sulla sulla carta, e io correvo solo il rischio di rovinarlo. Per costruirlo sono partita dalle foto che mi ha mostrato la mamma di Daniele, che inizialmente mi guardava con sospetto nel mio dover diventare lei».

Anni felici, presentato a Toronto e non a Venezia, è un film che deve molto alle caratterizzazioni degli attori, la storia infatti ha meno spessore rispetto ai personaggi che crescono sequenza dopo sequenza; ricalca, se vogliamo, quel filone neorealista in cui I bambini ci guardano e racconta, attraverso i loro occhi e la loro sensibilità, frammenti di realtà vissuta modellata come creta per dar forma a un’opera assolutamente da vedere, anche per fare un confronto con altri anni, i nostri, poco felici e per niente facili.

Titolo: Anni felici
Regia: Daniele Luchetti
Sceneggiatura: Sandro Petraglia, Stefano Rulli, Caterina Venturini, Daniele Luchetti
Attori principali: Kim Rossi Stuart, Micaela Ramazzotti, Martina Friederike Gedeck, Samuel Garafalo, Niccolò Calvagna, Benedetta Buccellato, Pia Engleberth
Scenografia: Giancarlo Basili
Costumi: Maria Rita Barbera
Fotografia: Claudio Collepiccolo
Montaggio: Mirco Garrone, Francesco Garrone
Suono: Maurizio Argentieri
Musiche: Franco Piersanti
Produzione: Cattleya con Rai Cinema, Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini, Marco Chimenz
Produttore delegato: Gina Gardini
Distribuzione: 01 Distribution
Durata: 100′
Genere: drammatico
Uscita prevista in Italia: 3 ottobre 2013

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