Un’ora sola ti vorrei

Ispirato alla vera storia di Elisa Girotto, il film di Francesco Amato – pur con qualche difetto – si dimostra una pellicola sincera, delicata e non eccessivamente strappalacrime, riuscendo a emozionare senza risultare stucchevole.

Elisa è felice poiché incinta di una bambina; purtroppo durante l’ecografia le viene anche diagnosticato un male incurabile. Elisa, consapevole che non avrebbe mai visto sua figlia crescere, decide di farle dei regali, uno per ogni compleanno, fino al compimento della maggiore età. Tuttavia, la figlia Anna non è felice di questa tradizione e al giorno del suo diciottesimo compleanno scappa di casa e rimane coinvolta in un incidente automobilistico. Al volante della vettura che l’ha investita c’è sua madre. Le due donne potranno così iniziare a conoscersi e a confrontarsi. 18 regali è ispirato alla storia vera di Elisa Girotto che purtroppo ci ha lasciati nell’agosto 2017 dopo aver dato alla luce una bambina nel 2016. Il film di Francesco Amato, che annovera tra gli sceneggiatori il marito di Elisa Alessio Vincenzotto, è un film semplice che punta dritto all’obbiettivo riuscendo perfettamente a centrarlo: emozionare senza per questo risultare ruffiano e strappalacrime. Certo, non si tratta di un film perfetto: l’espediente che fa incontrare le due protagoniste è intuibile sin da subito e sembra uscito da una delle tante fan theory presenti in internet. Il personaggio interpretato da Benedetta Porcaroli è antipatico e il pubblico fatica ad affezionarsi a lei. Molto riusciti invece i ruoli dei nonni, ottimamente interpretati da Marco Messeri e Betti Pedrazzi. Per il resto Edoardo Leo conferisce un’ottima prova che dimostra quanto sia bravo anche quando interpreta un ruolo più misurato, mentre Vittoria Puccini, a parte un paio di scene che sembrano uscite da un film di Muccino, riesce a esprimere tutta la dolcezza ma anche la determinazione di Elisa. Proprio le interpretazioni sono il cuore del film che permette alla pellicola di Amato di centrare il proprio obiettivo: la costruzione dei rapporti umani. I legami familiari – siano essi quelli tra madre e figlia, tra genero e suoceri o tra nonni – sono delicati e sinceri, mai stucchevoli o esageratamente strappalacrime. Sarebbe stato facile per i realizzatori scadere in scene madri condite da isterismi e pianti. Invece ci troviamo di fronte alla rappresentazione genuina dell’amore che un genitore prova nei confronti della propria figlia. Amato adotta una regia classica che mai prevarica la sceneggiatura ma che coccola i suoi personaggi accompagnandoli delicatamente nel corso dei 115 minuti di durata. In conclusione 18 regali è, al netto di qualche sbavatura, un film riuscito che senza scadere in facili scene strappalacrime centra il proprio obiettivo: scaldare il cuore.

Titolo: 18 regali
Produzione: Italia
Anno: 2020
Regista: Francesco Amato
Sceneggiatura: Francesco Amato, Davide Lantieri, Alessio Vincenzotto, Massimo Gaudioso
Produzione: Lucky Red, Rai Cinema, 3 Marys Entertainment
Attori: Benedetta Porcaroli, Vittoria Puccini, Edoardo Leo, Marco Messeri
Genere: Drammatico
Durata: 115′
Musiche: Andrea Farri

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