Toy Story 4

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Toy Story 4, articolo di "Alessio Neroni" su Persinsala
giovedì , 17 Ottobre 2019
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Toy Story 4, nelle sale italiane dal 26 giugno, giunge ancora una volta al cuore di grandi e piccini con una nuova strepitosa avventura, on the road, che vede Woody mettersi in gioco più che mai, per ritrovare la sua strada, stavolta, purtroppo, senza la voce di Fabrizio Frizzi. Nuovi personaggi, come i peluche Ducky …

Anche i giocattoli hanno un’anima

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Toy Story 4, nelle sale italiane dal 26 giugno, giunge ancora una volta al cuore di grandi e piccini con una nuova strepitosa avventura, on the road, che vede Woody mettersi in gioco più che mai, per ritrovare la sua strada, stavolta, purtroppo, senza la voce di Fabrizio Frizzi. Nuovi personaggi, come i peluche Ducky e Bunny, si affacciano a questo magico mondo diretto con maestria da Josh Cooley.

«Addio amico!», esclamava rammaricato Woody al suo Andy alla fine del terzo capito della saga di Toy Story e un cielo, con alcune nuvole, rimandava a quell’infinito e oltre più volte citano dai protagonisti. Era il 2010 e nessuno poteva immaginare che l’addio lo avremmo dato così presto proprio a Fabrizio Frizzi, voce dolce e inconfondibile di quello sceriffo di pezza, compagno generoso di tanti giocattoli, entrato nell’immaginario di piccoli e grandi.

Il primo pensiero, durante la conferenza stampa, va proprio al grande conduttore televisivo, nonché uomo di grande generosità, scomparso nel marzo 2018, la cui assenza ha pesato tantissimo anche all’interno di questo nuovo capitolo, essendo Woody l’anima di tutta la storia che, seppur divisa in capitoli, ha una sua unicità. Ritrovando lo sceriffo sul grande schermo, le cui sembianze, paradossalmente, sembrano essere proprio quelle del caro Fabrizio, si prova subito un brivido e tanta nostalgia, nonostante il lavoro egregio compiuto da Angelo Maggi, nuova voce di Woody, nonché doppiatore ufficiale italiano di Tom Hanks, il quale nella versione originale doppia giustappunto il protagonista di questo filone di grande successo.

Così quando tutto sembrava essersi concluso nel migliore dei modi alla fine di Toy Story 3 – La grande fuga, ecco che Bonny riapre il suo armadio pieno di giocattoli, lasciando in un angolo polveroso proprio Woody, che astutamente però si intrufola nello zainetto della piccola, seguendola nella giornata d’inserimento alla scuola materna. Sarà proprio il cowboy dal cuore d’oro a consegnare nelle sue mani alcuni oggetti che erano stati gettati in un cestino della spazzatura da un altro bimbo, e dalla creatività della piccola prenderà vita Forky, un cucchiaio-forchetta, che per Bonny diventerà inseparabile. A tutto ciò seguirà una vacanza in camper con la famiglia in cui Forky, estraneo a quel mondo ludico, farà del tutto per scappare. Tra corse e rincorse prima in un luna Park e poi in un negozio d’antiquariato, chiamato Second Chance Antiques, la vita di Woody e dei suoi complici amici sarà un susseguirsi di emozioni in compagnia di nuovi e vecchi compagni di gioco.

Toy Story 4 sorprende ancora, se non di più, per la ricchezza dei contenuti, così come delle prospettive, come spiega, infatti, “il direttore della fotografia Patrick Lin, il rapporto d’aspetto utilizzato per i precedenti film di Toy Story, ossia 1.85:1, è passato a 2.39:1 per Toy Story 4”, che offre al pubblico un’esperienza più cinematografica. Rispetto ai primi tre film, stavolta si esce fuori dalla cittadina in cui sono cresciuti i diversi bambini, che esplorano qui un grande luna park, in cui si ritrovano affetti mai dimenticati e si incontrano situazioni felici, alla continua ricerca di se stessi e del proprio ambiente.

L’idea di un mondo parallelo in cui si animano nella loro solitudine, all’interno di una cesta o in un asilo, i giocattoli, era risultata vincente già nel 1995, con Toy Story – Il Mondo dei giocattoli, in cui prendevano vita appunto quei pupazzi, che un po’ tutti hanno iniziato a sentire propri. Ogni bambino, quindi ognuno di noi che indubbiamente lo è stato, ha nutrito la propria fantasia giocando, parlando, costruendo storie con personaggi fantastici, diventati inseparabili, che nel corso del tempo sono stati regalati, ma anche conservati con cura all’interno di una vetrinetta o su un comodino, e che seppur con un po’ di polvere continuano a essere tenuti d’occhio, facendo essi parte dei nostri ricordi.

È quello che afferma anche Luca Laurenti, voce di Forky, nuovo protagonista di questa avventura, per il quale «Tutti i giocattoli sono creazioni del nostro sentimento. L’infelice è colui che non crea», afferma il noto comico romano, lasciandosi andare a una bellissima riflessione secondo cui l’oggetto «s’impregna energeticamente», tanto da non potersene separare più.

Anche Corrado Guzzanti, altra new entry, all’interno di Toy Story 4, che presta la sua carismatica voce a Duke Caboom, “un giocattolo degli anni ‘70, a cavallo della sua potente motocicletta acrobatica, basato sul più grande stuntman nella storia del Canada”, ha trovato questo nuovo capitolo «piacevolmente diverso, con ingredienti in più». Lo definisce «Un film più filosofico, più esistenzialista, con una narrazione più raffinata, in cui i giocattoli hanno senso di esistere solo se hanno un bambino di riferimento».

È questo il caso di Gabby Gabby, ispirata alle bambole parlanti degli anni ‘50 e ‘60, alla disperata ricerca di un’acquirente e di un altro giocattolo al quale sottrarre la voce, essendo la sua alquanto sgradevole per un errore di fabbrica. Un altro personaggio realizzato in modo impeccabile dagli animatori, che hanno studiato diversi modi per non renderla subito simpatica al pubblico.

Accanto a nuovi giocattoli c’è però un gradito ritorno come quello di Bo Peep, amica smarrita da tempo di Woody, Buzz e degli altri componenti della banda, molto indipendente, che abbraccia la libertà in modo sorprendente, nonostante il suo essere di porcellana.

Sono queste «chiavi di lettura molto importanti che decretano il successo di questo lavoro», afferma in merito Massimo Dapporto, voce di Buzz da sempre, entusiasta e commosso allo stesso tempo, per l’evoluzione che hanno avuto tutti i personaggi.

Oltre agli ormai noti e celebrati protagonisti i film di Toy Story sono amati in tutto il mondo, anche per le straordinarie musiche di Randy Newman. “Il compositore e autore di canzoni ha scritto brani inconfondibili come You’ve Got a Friend in Me/Hai un Amico In Me, Strange Things/Che Strane Cose, When She Loved Me/Quando Lei Mi Amava e We Belong Together: grazie a quest’ultimo brano, Newman ha vinto un premio Oscar® per la miglior canzone originale nel 2010”.

Ad interpretarle in Italia un nostro esponente eccellente, il Maestro Riccardo Cocciante, che ricordando con affetto Frizzi, col quale duettò insieme nel primo Toy Story, ora elogia il lavoro fresco e semplice compiuto da Benji e Fede, che del brano Hai un amico in me, offrono una versione giovane, mentre lui canta il nuovo Non permetto.

Toy Story 4 è questo e tanto altro di più; tutto quello che occhi grandi e piccoli riusciranno a scrutare dal 26 giugno al cinema, arricchendo di nuove emozioni ciò che di proprio ognuno riuscirà a leggere in un messaggio dal grande impatto: dalle cose semplici può nascere una felicità inaspettata!

Titolo originale: Toy Story 4
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2019
Genere: animazione
Regia: Josh Cooley
Doppiatori principali: Angelo Maggi, Massimo Dapporto, Luca Laurenti, Corrado Guzzanti, Ilaria Stagni, Cinzia De Carolis, Rossella Brescia
Soggetto: John Lasseter, Pete Docter, Andrew Stanton, Lee Unkrich
Sceneggiatura: Stephany Folsom
Produttore: Jonas Rivera, Mark Nielson
Distribuzione: The Walt Disney Company Italia
Casa di produzione: Walt Disney Pictures, Pixar Animation Studios
Musiche: Randy Newman
Durata: 99′
Uscita in Italia: 26 giugno 2019

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