Senza nessuna pietà

Senza nessuna pietà

Senza nessuna pietà, articolo di "Michele Parrinello" su Persinsala
giovedì , 17 Ottobre 2019
Home | Anteprime/Recensioni | Senza nessuna pietà
Senza Nessuna Pietà Pierfrancesco Favino Foto Dal Film 03 Mid
Senza Nessuna Pietà Pierfrancesco Favino Foto Dal Film 03 Mid

Senza nessuna pietà
Recensioni/Articoli di

Esordio alla regia nel lungometraggio per Michele Alhaique. Vorrebbe parlare al cuore dello spettatore, ma infastidisce per supponenza e presunzione autoriale. Mimmo (Pierfrancesco Favino) lavora come muratore per la ditta gestita dallo zio, che lo ha cresciuto come un figlio dopo la prematura morte del padre. La sua vita è chiusa tra la riconoscenza alla …

Un noir insipido e approssimativo

Leggi la Recensione Senza nessuna pietà

Esordio alla regia nel lungometraggio per Michele Alhaique. Vorrebbe parlare al cuore dello spettatore, ma infastidisce per supponenza e presunzione autoriale.

Mimmo (Pierfrancesco Favino) lavora come muratore per la ditta gestita dallo zio, che lo ha cresciuto come un figlio dopo la prematura morte del padre. La sua vita è chiusa tra la riconoscenza alla famiglia e l’inerzia nei confronti della sua condizione, scandita dagli orari del cantiere e da qualche compito che svolge insieme all’amico “il Roscio” (Claudio Gioè), spesso per riscuotere “con le cattive” dei pagamenti da debitori morosi. Tutto cambia quando nella sua vita entra Tanya (Greta Scarano), che Mimmo deve portare a una festa organizzata dal cugino, ma con la quale si ritrova a dover trascorrere una giornata intera.

Senza nessuna pietà è l’opera prima di Michele Alhaique, già attore televisivo e cinematografico. La storia affrontata da questo noir dalle inclinazioni psicologiche non brilla per originalità e si affida ai soliti cliché sociali e di genere: il buono solitario costretto a fare il cattivo, l’incontro con la donna che gli fa perdere la testa e l’amico meridionale sopra le righe sono solo alcuni di essi. Pierfrancesco Favino ci mette il fisico (letteralmente, essendo ingrassato di circa 20 chili per il ruolo di Mimmo) ma la trama è esile e ciò che la circonda è il vuoto. La sceneggiatura arranca nella prima parte del film, cercando di costruire un impianto e un intreccio credibili, ma fallendo nel dare una dimensione vera e viva a ciò che fa da contorno la vicenda (la criminalità, lo strozzinaggio e l’approfondimento psicologico rimangono abbozzi incompiuti e forniscono uno sfondo sottile e opaco come carta velina), salvo poi sgretolarsi del tutto sotto il peso di buchi troppo grossi. I protagonisti compiono a ripetizione scelte prive di senso al solo scopo di condurre forzatamente a un finale stucchevole nella sua assoluta mancanza di credibilità.

La regia è sempre vicina ai personaggi e li accompagna frequentemente con camera a mano, ma l’effetto è più soffocante che empatico. Alhaique si concede velleità artistiche che rischiano di scadere nel ridicolo, ricorrendo a ripetizione alla messa a fuoco alternata o inquadrando le auto che sfrecciano nella notte, i cavalloni in spiaggia, i gabbiani che si librano nel vento e profili intravisti tra i capelli con sullo sfondo un tramonto, pensando forse che basti questo per fregiarsi del titolo di Autore. La colonna sonora rimane nella maggior parte dei casi una presenza poco più che percepibile e nulla aggiunge alla tensione del racconto.
Gli attori fanno del loro meglio per salvare il salvabile, ma naufragano senza appello nella svilente mediocrità del tutto. Emerge solo una folgorante Greta Scarano, che riscatta Tanya con il giusto mix di fascino e dolce naturalezza, brillando come una stella nel buio.

Senza nessuna pietà è un ibrido inconsistente. Un guscio vuoto. Un film mal riuscito.

Titolo originale: Senza nessuna pietà
Genere: Drammatico, Noir
Durata: 98 minuti
Regia
: Michele Alhaique
Cast: Pierfrancesco Favino, Greta Scarano, Claudio Gioé, Renato Marchetti, iris Peynado, Adriano Giannini, Ninetto Davoli
Sceneggiatura: Michele Alhaique, Andrea Garello, Emanuele Scaringi
Produzione: Maurizio Piazza, Alexandra Rossi, Pierfrancesco Favino, Lungta Film, PKO, Rai Cinema
Distribuzione: Bim
Fotografia: Ivan Casalgrandi
Musiche: Luca Novelli, Pierre Alexander “Yuksek” Busson
Costumi: Mariano Tufano
Scenografie: Sonia Peng
Montaggio: Tommaso Gallone
Fonico: Alessandro Bianchi

Nelle sale italiane da giorno 11 settembre 2014

Lascia un commento