Non ci resta che il crimine

Non ci resta che il crimine

Non ci resta che il crimine, articolo di "Valentina Arichetta" su Persinsala
giovedì , 17 Ottobre 2019
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Non Ci Resta Che Il Crimine 7
Non Ci Resta Che Il Crimine 7

Non ci resta che il crimine
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La commedia di Massimiliano Bruno prima al boxoffice italiano del weekend viaggia nel tempo arrivando anche oltreoceano con una delle scene del film: la rapina con il travestimento da Kiss. Una commedia fresca con una storia veloce, a tratti nostalgica, con omaggi a film come Ritorno al futuro e Non ci resta che piangere citati …

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La commedia di Massimiliano Bruno prima al boxoffice italiano del weekend viaggia nel tempo arrivando anche oltreoceano con una delle scene del film: la rapina con il travestimento da Kiss.

Una commedia fresca con una storia veloce, a tratti nostalgica, con omaggi a film come Ritorno al futuro e Non ci resta che piangere citati e rimescolati come in un vortice temporale. Tre amici -Alessandro Gassmann, Gianmarco Tognazzi e Marco Giallini-, insoddisfatti della loro vita (per motivi familiari, sentimentali o professionali), decidono in maniera creativa di organizzare un tour Criminale, anzi un… tur alla scoperta dei luoghi dei misfatti della Banda della Magliana, organizzazione criminale rimasta nella storia         (nera) dell’Italia degli anni Settanta e conosciuta dai più giovani grazie al serial Romanzo Criminale. Ma iniziato il tour illegale, tra una multa e qualche battuta arriva “er Ventosa” -lo stesso regista del film- “ex” amico che sembra aver fatto soldi e fortuna e che innescherà una serie di (s)fortunati eventi che porterà gli sventurati indietro nel tempo, e precisamente durante i mondiali dell’82.

Ray Ban specchiati, giubbotti di pelle, pantaloni a zampa e tanta naivéte in più: eccoli, i favolosi anni ’80, la Roma clandestina in pugno a quella banda della Magliana che gestiva locali di lusso e scommesse clandestine. Bruno, abituato a mescolare abilmente privato e pubblico, autobiografia e invenzione romanzesca, ritorna ai tempi della sua adolescenza in una commedia che parte come un fantasy e subito diventa un poliziesco, ma è tutto uno spunto per parlare di cronaca nera con sviluppi purtroppo che non rispecchiano i fatti reali. “Sono dipendente da Whatsapp!” urlerà negli -sbagliati- anni 80 Gassman, e “io ho bisogno del Triatec”, dice Tognazzi: sono solo due delle tante battute che fanno riflettere su quello che abbiamo e che non avevamo, e sulla situazione di sopravvivenza nella quale viviamo oggi (ricollegandosi al disperato urlo di dolore del regista nel film immediatamente precedente, Gli Ultimi Saranno Ultimi), passando dalla risata all’azione grazie a personaggi come quello di Renatino -Edoardo Leo- un po’ innamorato, un po’ aggressivo, che fa uscire fuori il vero IO di tutti i personaggi, caricature di loro stessi.

E proprio dell’incredibile varietà dei caratteri dei suoi personaggi abbiamo parlato con il regista Massimiliano Bruno:

La particolarità brillante della tua scrittura è l’attenzione che dedichi ai personaggi anche di contorno, pure se il termine è inesatto perche non esistono personaggi di contorno. È tipico di una innegabile “scuola romana”.

Un poco l’ho imparato nella commedia classica: tutte quelle facce, in film come La Banda Degli Onesti, nei film di Scola come C’Eravamo Tanto Amati… ci sono piccoli personaggi con scene significative, e a me sin dal mio primo film è piaciuto inserirli. In Nessuno Mi Può Giudicare per esempio c’era Rocco Papaleo che era il personaggio più ricordato del film con la sua famosa frase “Ve lo meritate voi Nanni Moretti!”, ma anche Valerio Aprea e Caterina Guzzanti; e lo stesso ho fatto in Viva L’Italia con Edoardo Leo.

Titolo originale: Non ci resta che il crimine
Regia: Massimiliano Bruno
Soggetto: Andrea Bassi, Nicola Guaglianone, Menotti
Attori principali: Alessandro Gassman, Marco Giallini, Gianmarco Tognazzi, Edoardo Leo, Ilenia Pastorelli, Massimiliano Bruno
Genere: commedia, fantastico, gangster
Anno: 2019
Durata: 102′
Fotografia: Federico Schlatter
Montaggio: Luciana Pandolfelli
Scenografia: Sonia Peng
Costumi: Alberto Moretti
Musiche: Maurizio Filardo
Produttore: Fulvio Lucisano, Federica Lucisano
Casa di produzione: Italian International Film, Rai Cinema
Distribuzione: 01 Distribuzion

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