La truffa dei Logan

Logan Lucky 3

Cinque anni dopo la sua ultima produzione cinematografica (Effetti Collaterali, 2013) e dopo una parentesi televisiva, Steven Soderbergh torna al cinema con una commedia indipendente, briosa e accattivante. Tante buone idee, una strizzata d’occhio al passato e cast in stato di grazia.

Jimmy Logan sbarca il lunario lavorando come minatore in West Virginia finché non viene licenziato per incompatibilità assicurative a causa di una vecchia ferita al ginocchio. Ha avuto una figlia, cui è molto affezionato, dall’ormai ex moglie. Quando quest’ultima decide di trasferirsi oltre confine col nuovo marito Jimmy capisce che è arrivato il momento di dare una svolta alla propria vita.
Insieme al fratello Clyde, ex militare che ha perso una mano al fronte e ora fa il barista, e alla sorella Mellie, proprietaria di un salone di bellezza, organizza un colpo alla Charlotte Motor Speedway. A completare la banda i Logan scelgono Joe Bang, vecchia conoscenza ed esperto di esplosivi.

Sono trascorsi cinque anni da quando Steven Soderbergh aveva annunciato il ritiro dalle scene del grande schermo e si era dedicato a film e produzioni seriali per il piccolo. La truffa dei Logan, secondo quanto dichiarato dallo stesso regista, sarebbe nato da una sceneggiatura capitatagli per caso tra le mani durante un periodo che lo vedeva riflettere sulle possibilità distributive indipendenti e quanto esse possano, nell’era del digitale, essere ugualmente capillari. Da questo punto di vista la pellicola, scritta da Rebecca Blunt, si è rivelata un mix di esperimento e scommessa.
Una premessa che, per quanto possa sembrare esclusivamente nozionistica, racchiude una delle chiavi d’analisi. Libero infatti di esercitare un controllo creativo completo e in autonomia rispetto alle major, Soderbergh realizza un film che può definirsi commerciale, fregiarsi di un gran numero di stelle e allo stesso tempo allontanarsi da stereotipi e canovacci di genere. Un’indipendenza che salta all’occhio nel passo cadenzato ma deciso, in un ritmo che si prende tempi narrativi adeguati al contesto, nei dialoghi non banali e in una struttura narrativa accattivante e una messa in scena che strizza l’occhio al cinema del passato.
La vita di tutti i giorni della famiglia Logan, marchiata da maledizione o fortuna a seconda di ciò che la gente della contea racconta di volta in volta (il titolo originale è, per l’appunto, Logan Lucky), è immersa nelle alture montagnose del West Virginia. Uno stato che assume i contorni di personaggio aggiuntivo, con un’anima forte e radicata nella terra e nella gente, un respiro profondo e una mitologia ad hoc. Così vicino alla East Coast eppure così legata a lavoro, famiglia e tradizione. Un legame sottolineato anche dall’eccezionale lavoro degli attori protagonisti sugli accenti regionali e dalla colonna sonora che riprende il rock del sud strutturandolo in sonorità ruvide e genuine.
La Truffa dei Logan riprende alcune dinamiche della serie di pellicole che vedeva protagonisti Danny Ocean e i suoi colleghi ladri professionisti, ma ne ribalta le basi. I malviventi della banda dei Logan e dei Bang non possiedono denaro da investire né tecnologie di ultima generazione da sfruttare, e devono arrabattarsi con l’ingegno piuttosto che con l’inganno, con una buona dose di fortuna piuttosto che con una pianificazione certosina, con esplosivi fatti con ammoniaca e orsetti gommosi piuttosto che nitroglicerina e plastico.
Costellato da riferimenti pop e autocitazioni, comunque declinate lontano dall’intento autocelebrativo, La Truffa dei Logan è divertimento colto e di ottimo livello, che fa della produzione indipendente la propria forza e dimostra ispirazione registica e profonda alchimia tra i membri del cast. Un ritorno coi fiocchi.

Titolo originale: Logan Lucky
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2017
Genere: Commedia
Durata: 119′
Regia
: Steven Soderbergh
Interpreti: Channing Tatum, Adam Driver, Daniel Craig, Seth MacFarlane, Riley Keough, Katie Holmes, Hilary Swank, Farrah Mackenzie
Sceneggiatura: Rebecca Blunt
Produzione
: Gregory Jacobs, Channing Tatum, Mark Johnson, Reid Carolin, Soderbergh Fingerprint Releasing
Distribuzione: Lucky Red
Scenografia:
Howard Cummings
Costumi: Ellen Mrojnick
Colonna sonora: David Holmes

Nelle sale italiane da giorno 31 Maggio 2018

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