Jurassic World – Il regno distrutto

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Il Dottor Malcolm, l’iconico personaggio interpretato da Jeff Goldblum, lo diceva già dai tempi di Jurassic Park, e il nuovo capitolo della saga ispirata all’opera di Michael Crichton, Jurassic World – Il Regno Distrutto, sembra riprendere il concetto.

A tre anni dagli eventi di Jurassic World, Isla Nublar è in preda ai capricci della natura: il vulcano dormiente dell’isola si è risvegliato, e i dinosauri sono in pericolo. Claire e Owen prendono parte a una spedizione di salvataggio per evitare che la storia si ripeta, ma scopriranno a loro spese che le intenzioni di coloro che sembravano degli alleati sono tutt’altro che benevoli.

Con echi e richiami alla produzione anni ’90 – molti hanno notato una certa somiglianza con Il Mondo Perduto in particolare – J. A. Bayona (The Orphanage, SetteMinuti Dopo La Mezzanotte), ereditando il testimone dal regista del precedente capitolo, Colin Trevorrow (che invece rimane come sceneggiatore e produttore) rinvigorisce la saga facendo leva su questioni etiche e morali attraverso chiaroscuri non solo tecnici, ma anche filosofici.

L’uomo ha voluto giocare a fare Dio, si è divertito a sentirsi onnipotente nel ricreare qualcosa che la natura stessa aveva ideato e poi distrutto, e ha voluto sfruttarlo a suo piacimento, finché ne ha avuto la possibilità.

Ma ora le condizioni sono cambiate, e il gioco inizia ad avere conseguenze fin troppo reali.

Jurassic World – Il Regno Distrutto scava a fondo nella natura umana, mettendo in luce entrambi gli aspetti che la caratterizzano: avidità ed egoismo, che fanno da contraltare a generosità e compassione.

Salvare o meno delle creature sì, create in laboratorio e potenzialmente pericolose, ma a tutti gli effetti vive e dai cuori pulsanti, con un intelletto (forse anche troppo) sviluppato?

Quanto siamo responsabili di ciò che è avvenuto e di ciò che avverrà?

Cosa possiamo fare per rimediare?

Sono quesiti che Bayona/Trevorrow/Connolly insinuano nella mente di personaggi e spettatori, dilemmi che li divorano – concedeteci il gioco di parole – per tutta la durata della pellicola.

Cinque film, e ancora si va incontro a una sempre più fitta coltre di cupidigia – in questo caso ad opera di Eli Mills (Rafe Spall) e i suoi soci in affari – che dovrà essere nuovamente combattuta da Owen e Claire, affiancati dalle giovani promesse Zia (Daniella Pineda), la tosta paleo-veterinaria, e Franklin (Justice Smith), il simpatico e un po’ fifone analista di sistemi e iniziatore di molti degli scambi più divertenti.

Continuano a riscuotere successo con il pubblico i due protagonisti interpretati da Bryce Dallas Howard (The Help, Lady In The Water) e Chris Pratt (Guardiani Della Galassia, Avengers: Infinity War), che vedono un notevole approfondimento caratteriale e una gradita evoluzione nelle dinamiche personali rispetto al film precedente, e a cui è affidata gran parte del carico emotivo del lungometraggio; così come si appresta a giocare un ruolo rilevante nel già annunciato sequel la piccola Maisie, interpretata dall’esordiente Isabella Sermon.

Epico ritorno, ovviamente, della componente animale, reiterata e rinnovata per tentare di stupire ancora una volta uno spettatore ormai forse fin troppo abituato al sensazionale e non del tutto propenso a lasciarsi meravigliare, ma ancora capace di emozionarsi dinnanzi alla grandiosità del passato che torna a essere presente.

Più tonale che sostanzioso, più riflessivo che orientato sulla trama, ma abbastanza compatto da aprire la strada al prossimo capitolo, Jurassic World – Il Regno Distrutto porta a casa una pagella sommariamente positiva, e continua a farci venir voglia di adottare piccoli – enfasi su piccoli -, simpatici, possibilmente non eccessivamente mortali, dinosauri.

Titolo Originale: Jurassic World – Fallen Kingdom
Durata: 128’
Data di uscita: 7 Giugno 2018
Regia: J. A. Bayona
Cast Principale: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, James Cromwell, Rafe Spall, Daniella Pineda, Justice Smith, BD Wong, Toby Jones, Ted Levine, Isabella Sermon, Jeff Goldblum
Sceneggiatura: Colin Trevorrow, Derek Connolly
Montaggio: Bernat Vilaplana
Scenografia: Andy Nicholson
Musiche: Michael Giacchino
Costumi: Sammy Sheldon
Make-up: Mary Castor
Produttori: Steven Spielberg, Frank Marshall, Colin Trevorrow, Patrick Crowley, Belèn Atienza, Thomas Hayslip, Thomas Tull
Prodotto da: Amblin Entertainment, Legendary Pictures, Universal Pictures
Distribuzione: Universal Pictures

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