End of Justice – Nessuno è innocente

Nessuno è Innocente 1864x1048

L’opera seconda di Dan Gilroy non ha il respiro dell’esordio (Nightcrawler) e, pur godendo della brillante interpretazione di Denzel Washington, si perde in una miriade di chiavi stilistiche e narrative che non trovano il bandolo della matassa. Occasione sprecata.

Roman J. Israel ha lavorato per trent’anni in uno studio legale co-fondato insieme a un amico avvocato. Conosce a memoria ogni articolo dei codici civili e penali ed è rigidissimo nel richiedere l’applicazione certosina della legge senza che vengano prese scorciatoie o intavolati favoritismi.
Quando il suo associato finisce improvvisamente in uno stato vegetativo permanente, Roman è costretto a liquidare lo studio e cercare un altro impiego, finendo per lavorare per una grossa società legale gestita da George Pierce, vecchio pupillo del socio ai tempi dei suoi trascorsi da docente universitario.
Il contrasto fra gli ideali e la realtà del tribunale pesa però sempre più sulle spalle di Roman, che non riesce ad accettare i torti subiti dalle minoranze.

I misteri della distribuzione sono infiniti e imperscrutabili. Inutile quindi chiedersi perché un titolo originale non venga adottato, ma il prodotto giunga nelle sale con una denominazione anglosassone differente da quella di partenza.
Elucubrazioni distributive a parte, non ci sarebbe da stupirsi se Roman J. Israel, Esq, in Italia come End of Justice – Nessuno è innocente, fosse stato costruito fin da principio con in mente Denzel Washington nei panni del protagonista. Il sessantatreenne attore americano ha dato svariate dimostrazioni di poliedricità e non si smentisce. Nell’impersonare l’avvocato Roman Israel, in prima fila per i diritti civili dei neri fin dai tempi del college e sempre dalla parte dei deboli e dei diseredati, restituisce tutto quello spettro di tic ed emozioni che condizionano la sua vita dietro le quinte del piccolo studio legale, soprattutto a causa della scarsa predilezione alla diplomazia, dei pochi peli sulla lingua e di una sincerità ai limiti di un rigoroso codice morale.
Al suo secondo lungometraggio, Dan Gilroy però non replica il successo di Nightcrawler, impantanandosi in una vicenda che non è in grado di indirizzare in un’unica direzione stilistica o semplicemente narrativa. End of Justice – Nessuno è innocente inizia come un dramma giudiziario dalle forti tinte d’impegno sociale, si evolve come una commedia agrodolce sulla necessità di sopravvivere scendendo a compromessi con i propri ideali, si trasforma in un thriller a sfondo criminale e infine si spegne in una tragedia che tira le fila delle ineluttabili conseguenze di ogni scelta. Variazioni di registro che, invece di tratteggiare un quadro sfaccettato, finiscono per frammentare la portata morale ed emozionale della pellicola in schegge troppo piccole da essere ricomposte senza evidenziarne le crepe.
La sceneggiatura, pur costruita intorno alla titanica figura del protagonista, si perde in una serie di svolte prevedibili e poco credibili, che forzano lo scorrere degli eventi piuttosto che limitarsi a indirizzarlo, e restituiscono una fastidiosa sensazione di artificiosità. Tra l’attivista idealista che si innamora di Roman e gli fa capire cosa è davvero importante e il giovane avvocato arrivista che è destinato fin dalla prima scena a fare i conti con la propria coscienza e raccogliere il testimone della legalità, i caratteri si fanno piatti e bidimensionali malgrado le buone prove di tutti i comprimari.
End of Justice – Nessuno è innocente potrebbe valere il prezzo del biglietto solo per l’interpretazione di Washington, ma al netto di una valutazione ponderata è tutto fuorché indimenticabile. Le sue buone intenzioni e gli spunti coraggiosi si perdono inesorabilmente in un oceano di indifferenza.

Titolo originale: Roman J. Israel, Esq.
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2017
Genere: Drammatico
Durata: 122′
Regia
: Dan Gilroy
Interpreti: Denzel Washington, Colin Farrell, Carmen Ejogo, Amari Cheatom, DeRon Horton, Amanda Warren, Nazneen Contractor
Sceneggiatura: Dan Gilroy
Montaggio: John Gilroy
Fotografia: Robert Elswit
Produzione
: Jennifer Fox, Denzel Washington, Topic Studios, Cross Creek Pictures, Escape Artists
Distribuzione: Warner Bros
Scenografia:
Kevin Kavanaugh
Costumi: Francine Jamison-Tanchuck
Colonna sonora: James Newton Howard

Nelle sale italiane da giorno 31 Maggio 2018

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