Chi è senza colpa

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Chi è senza colpa, articolo di "Michele Parrinello" su Persinsala
giovedì , 17 Ottobre 2019
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Chi è senza colpa
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Al suo secondo lungometraggio, Michael Roskam porta sul grande schermo una storia di violenza, disillusione e ricerca della redenzione. Attori in stato di grazia in una pellicola intensa e imperfetta. Brooklyn, quartiere di vita notturna e criminalità organizzata. Marv, storico malvivente ritiratosi dal giro del malaffare, gestisce un pub per conto della mafia cecena insieme …

Storie di ordinaria criminalità

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Al suo secondo lungometraggio, Michael Roskam porta sul grande schermo una storia di violenza, disillusione e ricerca della redenzione. Attori in stato di grazia in una pellicola intensa e imperfetta.

Brooklyn, quartiere di vita notturna e criminalità organizzata. Marv, storico malvivente ritiratosi dal giro del malaffare, gestisce un pub per conto della mafia cecena insieme al cugino Bob, lavoratore taciturno e tutto d’un pezzo dal passato oscuro e dal presente indecifrabile, tra vita ritirata, chiesa domenicale e l’adozione di un cucciolo di pitbull abbandonato in un bidone della spazzatura.
Dopo aver subito una rapina in cui sono stati sottratti circa cinquemila dollari, la sera del Super Bowl il locale viene scelto come Drop Bar, nel quale convogliare il denaro contante che fluisce sottotraccia nella criminalità newyorkese.

Prima di addentrarsi nel merito del film, occorre evidenziare per l’ennesima volta la scelta degna di biasimo della distribuzione italiana, che stravolge il titolo originale (The Drop) in Chi è senza colpa, fallace nel suo voler essere accattivante e fuorviante nel palesare tematiche che si riveleranno, se non assenti, almeno non centrali né esaustive. Un’abitudine purtroppo dura a morire.
Chi è senza colpa, malgrado non racconti la più originale delle storie, lo fa in modo diretto e funzionale. La regia del belga Michael Roskam, spoglia di ingombranti virtuosismi, accompagna senza fronzoli la vicenda, mettendo fin da subito davanti agli occhi di chi guarda tutti gli elementi necessari a dipanare la matassa narrativa eppure mantenendo coerenti fin quasi alla fine tutti i frammenti della vicenda senza stemperare la tensione. Merito anche dei suoi attori, da un Tom Hardy minimalista e distaccato che esalta la complessa personalità e l’oscura e indistinta ombra che grava su Bob, a un espansivo e disilluso James Gandolfini (qui nella sua ultima e memorabile interpretazione) nei panni di Cugino Marv, passando per la fragile determinazione di Noomi Rapace.
Dennis Lehane, autore della sceneggiatura nonché del racconto Animal Rescue da cui è tratto il film, è uno scrittore che ha già ampiamente dimostrato di essere in grado di inventare grandi storie anche per il cinema (Shutter Island, Mystic River, Gone Baby Gone) e utilizza il buon materiale letterario di partenza riuscendo a mostrare il microcosmo della cosiddetta piccola criminalità e il suo indissolubile quanto inevitabile intreccio con la vita di tutti i giorni nei bassifondi di Brooklyn, affiancato da una fotografia che vira sui toni freddi e desaturati e una colonna sonora funzionale allo scopo.
Chi è senza colpa non è certo il nuovo Mystic River, non avendone né lo spessore, né la claustrofobia strisciante né l’ampio spettro di tematiche che parlano al cuore dell’America; Roskam, sebbene talentuoso, non è ancora efficace come un Clint Eastwood o il miglior Michael Mann e il suo film perde compattezza e coerenza quando nel momento della rivelazione finale dovrebbe tirare le fila di tutte le storie lasciate in sospeso, ma ha l’indiscutibile pregio di raccontare storie di personaggi credibili, profondi e dannatamente ben interpretati.

Titolo originale: The Drop
Nazionalità: Stati Uniti
Anno: 2014
Genere: Noir
Durata: 106’
Regia
: Michael R. Roskam
Cast: Tom Hardy, Noomi Rapace, James Gandolfini, Matthias Schoenaerts
Sceneggiatura: Dennis Lehane
Produzione: Peter  Chernin, Dylan Clark, Chernin Entertainment, Fox Searchlight Pictures
Distribuzione: 20th Century Fox
Fotografia: Nicholas Karakatsanis
Musiche:
Marco Beltrami, Raf Keunen
Montaggio:
Christopher Kellefsen
Costumi:
David C. Robinson
Scenografia:
Therese de Prez

Nelle sale italiane dal 19 Marzo 2015

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