An American in Paris

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Per gli amanti del cinema classico e del balletto, è arrivato al cinema solo il 16 e 17 maggio il musical ispirato al celebre film di Vincente Minnelli del 1951, premiato con sei Oscar compreso quello per il miglior film.

Nella Ville Lumière dell’ultimo dopoguerra, il pittore americano Jerry Mulligan s’innamora  di Lise,  Dassin, già fidanzata col suo amico Adam: fra amicizia, amore ed arte si consuma la vicenda dei protagonisti e dei comprimari loro legati, sullo sfondo di una Parigi raccontata con tutto il romanticismo  e la fantasia come soltanto un osservatore d’oltreoceano potrebbe fare.

Dopo i successi mietuti in Europa e in America (a cominciare dalla vittoria di quattro Tony Award, fra cui quello per la miglior coreografia) fin dal debutto al prestigioso Théâtre du Chatelet parigino nel 2014 e proseguiti poi al Palace Theatre di Broadway per soli due giorni gli spettatori italiani avranno l’occasione di vedere in sala uno degli spettacoli maggiormente apprezzati e premiati dal pubblico e dalla critica, che ha conquistato recensioni entusiastiche da parte della stampa specializzata e l’entusiasmo degli spettatori. Fondamentale alla riuscita dello spettacolo si rivela il grande talento dispiegato dal coreografo e dai ballerini, che hanno saputo vivificare e rendere, a distanza di oltre sessant’anni dall’uscita del film, ancora coinvolgente e appassionante questo racconto dai toni fiabeschi e sentimentali, accompagnato dalle melodie sempre empatiche con gli slanci emotivi dei personaggi composte da George e Ira Gershwin. All’interno di un ensemble di oltre cinquanta elementi, spiccano nel ruolo dei protagonisti Fairchild, primo ballerino del New York City Ballet, e Leanne Cope, nei panni che furono nel film di Leslie Caron. Altrettanto determinat al buon esito di quest’adattamento del film di Minnelli sono le scenografie e i costumi disegnati da Crowley, che avvolgono lo spettacolo di un’aura magica e scintillante capace di trasportare lo spettatore in un mondo fantastico e irreale, dove a dominare sono le tinte accese e scintillanti e la musica, ora dolce e seducente, ora scatenata e trascinante che scandisce i vari momenti della trama, adattata e arrangiata da Rob Fisher. Lo spettacolo è dunque un inno all’amour fou immerso in un ambiente, come si conviene a questo genere, volutamente antinaturalistico, dove la voce si trasforma in melodia e i movimenti in passi di danza. Chi non conosce il film può restare meravigliato dalla ricchezza delle scenografie e dei balletti, nonché dal ritmo coinvolgente delle canzoni; ma anche il cultore del genere non rimarrà deluso nel constatare come il lavoro di adattamento compiuto dagli autori e dagli attori nel trasferire le immagini su pellicola in scene recitate dal vivo sul palcoscenico abbia colto nel segno e si riveli capace di conquistare lo spettatore, neofita o connoisseur. Mentre prosegue la tournée dello spettacolo in America, la Nexo Digital distribuisce anche qui da noi uno dei maggiori successi teatrali degli ultimi anni: un modo per scoprire uno dei più acclamati musical di questi anni e per riscoprire il film del 1951 che n’è ispiratore. Il cinema classico hollywoodiano, il suo sfrenato e appassionato romanticismo, volto ad accattivarsi il coinvolgimento emotivo del pubblico (quello che Noël Burch nel Lucernario dell’infinito chiamava, con una formula divenuta proverbiale, «assorbimento diegetico»), rivive oggi in quest’adattamento di uno dei film più rappresentativi di quel capitolo di storia del cinema.

Titolo originale: An American in Paris- The Musical
Regia: Ross MacGibbon, Christopher Wheeldon
Coreografia: Christopher Wheeldon
Libretto: Craig Lucas
Luci: Natasha Katz
Musica: George e Ira Gershwin
Scenografia e costumi: Bob Crowley
Colonna sonora: Rob Fisher
Direttore d’orchestra: John Rigby
Interpreti: Robert Fairchild, Leanne Cope, Haydin Oakley, Zoë Rainey, David Seadon-Young, Jane Asher, Julian Forsyth, Asheley Andrews, Julia Nagle, Milo Davenport
Prodotto da Joshua Andrews, Roy Furman, Van Kaplan, Michael McCabe, Stuart Oken, Austin Shaw
Genere: musicale
Durata: 160′
Origine: Gran Bretagna
Anno: 2018

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