A Beautiful Day

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A Beautiful Day, articolo di "Michele Parrinello" su Persinsala
sabato , 19 Ottobre 2019
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You Were Never Really Here 1
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A Beautiful Day
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Basato sul racconto omonimo di Jonathan Ames e vincitore dei premi per la miglior sceneggiatura (Lynne Ramsay, anche regista) e la miglior interpretazione maschile (Joaquin Phoenix) al Festival di Cannes, A Beautiful Day è un thriller fuori dal coro, intenso e dissonante. Joe ha prestato servizio come agente dell’FBI e nelle forze speciali del marines. …

Un giustiziere alla ricerca del suo posto nel mondo

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Basato sul racconto omonimo di Jonathan Ames e vincitore dei premi per la miglior sceneggiatura (Lynne Ramsay, anche regista) e la miglior interpretazione maschile (Joaquin Phoenix) al Festival di Cannes, A Beautiful Day è un thriller fuori dal coro, intenso e dissonante.

Joe ha prestato servizio come agente dell’FBI e nelle forze speciali del marines. Pur essendosi ritirato, lo stress post traumatico e i ricordi delle violenze del passato continuano a tormentarlo.
Tornato a vivere con l’anziana madre, offre i suoi talenti a pagamento, spesso oltre il limite della legalità e vestendo i panni di un giustiziere notturno.
Viene assoldato per salvare la figlia di un senatore dalle grinfie di facoltosi uomini della classe dirigente che perpetrano schiavitù sessuale ai danni di minori. Joe però pesta i piedi sbagliati e, braccato, si ritrova coinvolto in un gioco al massacrò che potrà avere un solo vincitore.

A Beautiful Day – You Were Never Really Here è un dramma della dissonanza. Una discesa in un inferno ancor più profondo di quello di partenza, un’avventura che si fa esperienza sensoriale completa.
Non è solo una questione di sangue e violenza. Né la speranza perduta di un uomo che è tornato spezzato da tutte le battaglie che ha dovuto affrontare, diventando il fantasma deformato (psicologicamente, ma anche fisicamente) dell’uomo che sarebbe potuto essere.
La dissonanza cova tra le pieghe, latente in ogni istantanea della vita di Joe, in un’eterna e snervante attesa della miccia che la faccia esplodere. Una malevolenza sotto traccia che lo spettatore riesce a intuire senza essere in grado di tratteggiarne contorni distinguibili, sfuggente come uno spettro nella nebbia. Una stonatura, sottolineata con maestria dai toni aspri e cacofonici del tappeto sonoro scritto da Jonny Greenwood, che col passare dei minuti diventa colonna portante, unico elemento cui aggrapparsi per non andare alla deriva nel turbine di brutalità e disincanto.
La sceneggiatura, caotica ed erratica solo all’apparenza, dimostra un rigore narrativo all’altezza dell’alloro insignito a Cannes, in quel suo gioco di visioni oniriche e flashback fuggevoli e taglienti che imprigionano in un limbo inquadrato da contorni rigidi e immutabili. “Che cosa sto facendo?” si chiede uno spaesato Joaquin Phoenix durante gli interminabili appostamenti in auto, o sul binario a un passo dall’essere ammaliato dal canto delle sirene dell’autolesionismo e nel suicidio. La vita del suo Joe è fuori posto, come se fosse solo una proiezione impalpabile nello sciamare di luci della grande metropoli, come se non fosse mai stato davvero lì ma al contempo non riuscisse a uscirne. La barba incolta e i capelli raccolti mascherano a stento l’agonia del suo sguardo, la sua insofferenza, l’alone di lucida follia che vela i suoi occhi.
Con A beautiful day – You Were Never Really Here Lynne Ramsay si conferma regista fuori dal coro e poco incline al compromesso. Nel caso specifico coadiuvata dalla fotografia di Thomas Townend e dal montaggio privo di sbavature (se si escludono quelle arbitrarie che, ancora una volta, inspessiscono la portata dissonante del prodotto finale) di Joe Bini.
Sebbene non all’altezza degli ingombranti capolavori che sono stati tirati in ballo come termine di paragone, uno fra tutti Taxi Driver di Martin Scorsese, la pellicola colpisce per il senso di innocenza corrotta e di disillusione che infonde nell’animo e regala l’ennesima interpretazione perfetta di Phoenix, attore da sempre fuori dagli schemi e lontano dai meccanismi dello showbiz.

Titolo originale: A beautiful day – You were never really there
Nazionalità: Regno Unito
Anno: 2017
Genere: Thriller, Drammatico
Durata: 95′
Regia
: Lynne Ramsay
Interpreti: Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, Judith Roberts, Alessandro Nivola, Alex Manette, John Doman, Jason Babinsky
Sceneggiatura: Lynne Ramsay (Basato sul racconto omonimo di Jonathan Ames)
Produzione
: Rosa Attab, Lynne Ramsay, Why Not Productions, Film4, BFI, Amazon Studios
Distribuzione: Europictures, Dragon Productions
Fotografia: Thomas Townend
Montaggio:
Joe Bini
Scenografia:
Tim Grimes
Musiche originali:
Jonny Greenwood

Nelle sale italiane da giorno 1 Maggio 2018

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