Dopo essere stata protagonista assoluta dell’ultima puntata di Annozero, la vincitrice dell’Isola Dei Famosi Vladimir Luxuria, nobilitata da Santoro, torna alla “politica” e alle battaglie civili, volando dall’Honduras al Vaticano per marciare contro il “No” della Chiesa alla depenalizzazione dell’omosessualita’, intesa come reato punibile con la pena di morte in ancora molti Paesi.

Iran, Mauritania, Sudan, Emirati arabi uniti, Yemen, Arabia Saudita, Nigeria. In alcuni di questi luoghi gli omosessuali rischiano l’impiccagione, e mentre da un lato il Vaticano si sbraccia per non far si’ che non si stacchi la spina dal corpo inerme di Eluana Englaro in nome di una (a questo punto vien da dire) selettiva lotta per il diritto alla vita (di alcuni), dall’altro si cerca di mantenere lo status quo per quanto riguarda la persecuzione gay, perche’ depenalizzarla (questa e’ la sbalorditiva motivazione) implicherebbe una conseguente ricaduta negativa per paesi (come l’Italia) che ancora osteggiano le Unioni Civili.

Magnanimi i prelati di casa nostra, non c’è che dire, se si pensa che il tutto si puo’ ridurre e tradurre con un incredibile “A morte i gay, se serve a non farli sposare.”
Ecco che a capeggiare la manifestazione ritroviamo la naufraga e vincitrice dell’Isola Vladimir Luxuria, da poco incoronata neo idolo pop rosso, nelle cui mani giacerebbe il futuro della sinistra in termini di consenso e riappacificazione con le grandi masse (mah!).

Secondo Luxuria, quella del Vaticano contro i gay è una vera e propria crociata: “Ormai hanno un’ossessione di odio nei nostri confronti da rimanerne accecati – dice l’ex deputato di Rifondazione- non c’è nulla di evangelico nè di cristiano contro la depenalizzazione gay, e la difesa della vita non può essere fatta solo per gli embrioni o per Eluana Englaro“.
In piazza, oltre alle associazioni Certi Diritti, Arcigay e Arcilesbica, Radicali Italiani, Libellula, Rosa Arcobaleno, Associazioni Luca Coscioni e Nessuno Tocchi Caino, troviamo anche l’ex deputato socialista Franco Grillino:Con il rifiuto di sottoscrivere la mozione europea all’Onu – dice – il Vaticano getta la maschera del suo presunto buonismo schierandosi con le peggiori dittature islamiche comprese quelle dove governi islamo-fascisti comminano la pena di morte agli omosessuali.

Dal faceto al serio Luxuria mette la sua enorme popolarita’ (ai massimi storici) al servizio di una manifestazione neccessaria e doverosa contro il fiancheggiamento da parte della Chiesa di Roma di crimini che sono di fatto, contro l’umanita’ e la persona.

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