Tra Terra e Cielo

E’ un viaggio lungo il sentiero ascoso delle origini quello di Tra Terra e Cielo di Joseph Péaquin. Un viaggio che, da generazioni, si intraprende a piedi, bastone alla mano e zaino in spalla, con la metodica reverenza che si riserva ai riti.

In un momento in cui anche il progresso sembra aver mangiato la foglia del fascino biologico e della medicina alternativa, popolando gli scaffali di pomate e polverine, pasticche, creme e unguenti di ostentata ascendenza naturale, Péaquin indaga sui processi e gli strumenti ma, ancor prima, sulla filosofia che ne accompagna la produzione.

L’ipermercato, la fabbrica, l’erboristeria, diventano i luoghi di una prima osservazione che assiste neutra, ma si commenta da sola, nella freddezza automatica dei macchinari, nella monotona abbondanza della serie fino al richiamo pretenzioso delle confezioni. Non c’è natura nella plastica vivace e accattivante affastellata lungo le corsie di un market né, tantomeno, nelle maglie implacabili di una catena di montaggio.

La natura, quella vera, il regista la scova arroccata e armoniosa lungo le terre della Val d’Aosta, nel cuscino umido del sottobosco, nel canto variopinto dei fiori montani. E qui, tra le fronde e la pietra, vivono i veri depositari di una cultura antica, preziosa come un segreto, affascinante come un mistero: la raccolta paziente delle erbe, le tecniche accurate di conservazione, l’arte amorevole e sapiente di ricavare distillati cristallini e fumanti decotti dal potere terapeutico.

E’ questa profonda conoscenza del mondo che ci nutre, assieme alla fiducia grata e riconoscente nei confronti dei suoi frutti, che accomuna alcuni abitanti della Val d’Aosta alle popolazioni indigene dell’Amazzonia. Una questione di attitudine, come ci spiega una curatrice, un diverso concetto della persona e della sua integrità di corpo, mente e spirito.

La medicina delle case farmaceutiche saccheggia foreste in lungo e in largo per appropriarsi dei principi attivi insiti nelle piante, isolarli e potenziarli attraverso sintesi chimiche, infine brevettarli e accaparrarsene la distribuzione. I conoscitori della tradizione erboristica sanno che la natura ha i suoi ritmi e i suoi tempi e che ogni malattia non è soltanto questione di sintomi, da far tacere e debellare nel minor tempo possibile, ma è segnale e occasione per riflettere sulla propria vita, sul modo in cui l’abbiamo condotta e sull’opportunità di un eventuale cambiamento.

Proprio come lo sciamano all’interno di certe culture, la medicina popolare nostrana si prefigge di curare l’individuo nella sua unicità, nella particolarità del suo essere e nella naturalezza delle sue origini. L’efficacia dei suoi prodotti è la misura della sua verità.

Péaquin ce ne mostra alcuni con il lungo processo che ne sta alla base e che proprio nei gesti misurati, nella freschezza genuina degli ingredienti, trova la fonte del proprio potenziale. Un documentario discreto, delicato, a tratti gioiosamente ironico, per ricordarci che l’universo ci sussurra tutt’intorno, basterebbe soltanto saperlo ascoltare.

Titolo originale: Tra Terra e Cielo
Regista: Joseph Péaquin
Anno: 2010
Durata: 70′
Genere: documentario
Paese: Italia
Produzione: Docfilm

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