Un Festival molto pulp e un po’ fiction

Persinsala approda sui lidi veneziani per un’edizione da brivido. Quentin Tarantino presidente di giuria, John Woo Leone d’Oro alla carriera e in anteprima mondiale il thriller firmato da Jerzy Skolimowski, Essential Killing.

Mondanità, tappeto rosso, scollature e paillettes: questi in genere i temi degli articoli per presentare i festival e, in effetti, prima che la manifestazione cominci è difficile scrivere altro.

E anche dopo, spesso, alle recensioni dei film si preferisce il gossip sugli invitati eccellenti. Basti pensare a quanto spazio, l’anno scorso, ha occupato sulla carta stampata e in tv la love story, vera o presunta, di George Clooney e paragonarlo a quello dedicato  allo splendido Lebanon – vincitore del Leone d’Oro – o a Shirin Neshat, Leone d’Argento per Women without Men, che molti si chiederanno perché quest’anno sia stata scelta come Presidente della sezione Orizzonti. Potere della fiera delle vanità.

La 67a Mostra di Venezia però ha un appeal diverso e, senza voler raccontare ora pellicole che nessuno ha ancora srotolato davanti ai nostri occhi, ci si può soffermare sull’alta dose di adrenalina che sembra promettere.

Contagio da Oscar?

Se un film macho e low-cost come The Hurt Locker – peraltro non all’altezza di Redacted, diretto nel 2007 da Brian de Palma e vincitore del Leone d’Argento per la migliore regia a Venezia 64 – è riuscito a conquistare la statuetta più ambita – stracciando il laccato, stucchevole e piaggino Avatar – chissà cosa possiamo attenderci quando a presiedere la giuria del concorso è l’autore di Le iene, Pulp Fiction, Jackie Brown e Bastardi senza gloria.

Per non parlare della scelta di premiare con il Leone d’Oro alla carriera John Woo, il maestro di The Killer, film culto dove l’eleganza dell’azione perseguita da Woo in ogni sua opera – come lui stesso afferma – raggiunge l’astrazione della danza contemporanea e si avvale dell’interpretazione malinconica e magnetica di un grande Chow Yun-Fat.

E ancora, scorrendo solamente i titoli dei film in concorso, come non accorgersi del ritorno di Vincent Gallo? Il fratello più “sofferente” del dramma di Abel Ferrara The Funeral e autore di un gioiello come Buffalo ’66, torna a Venezia in veste di regista e attore con Promises written in water e di protagonista assoluto del thriller Essential Killing.

Emozioni ad alta tensione, quindi, come quelle dell’ultimo romanzo di Jeffery Deaver – che proprio in questa estate afosa impazza nelle librerie – per un festival che si tinge di nero e rivaluta il genere – sdoganando il B Movie – sulla scia di un’operazione cara proprio a Tarantino.

67a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

da mercoledì 1 a sabato 11 settembre

Film in concorso:

DARREN ARONOFSKY – BLACK SWAN [FILM D’APERTURA]
Usa, 103′
Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Winona Ryder

ASCANIO CELESTINI – LA PECORA NERA
Italia, 93′
Ascanio Celestini, Giorgio Tirabassi, Maya Sansa

SOFIA COPPOLA – SOMEWHERE
Usa, 98′
Stephen Dorff, Elle Fanning, Benicio Del Toro, Michelle Monaghan, Laura Chiatti, Simona Ventura

ANTONY CORDIER – HAPPY FEW
Francia, 103′
Marina Fois, Elodie Bouchez, Roschdy Zem, Nicolas Duvauchelle

SAVERIO COSTANZO – LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI
Italia, 118′
Alba Rohrwacher, Luca Marinelli, Filippo Timi, Isabella Rossellini, Maurizio Donadoni

ALEKSEI FEDORCHENKO – OVSYANKI (SILENT SOULS)
Russia, 75′
Igor Sergeyev, Yuriy Tsurilo, Yuliya Aug, Victor Sukhorukov

VINCENT GALLO – PROMISES WRITTEN IN WATER
Usa, 75′
Vincent Gallo, Delfine Bafort, Sage Stallone, Lisa Love

MONTE HELLMAN – ROAD TO NOWHERE
Usa, 121′
Shannyn Sossamon, Dominique Swain, John Diehl, Fabio Testi

ÁLEX DE LA IGLESIA – BALADA TRISTE DE TROMPETA
Spagna, Francia, 107′
Carolina Bang, Santiago Segura, Antonio de la Torre, Fernando Guillen-Cuervo

ABDELLATIF KECHICHE – VENUS NOIRE
Francia, 166′
Yahima Torres, Olivier Gourmet, André Jacobs

PABLO LARRAÍN – POST MORTEM
Cile, Messico, Germania, 98′
Alfredo Castro, Antonia Zegers

RICHARD J. LEWIS – BARNEY’S VERSION
Canada, Italia, 132′
Dustin Hoffman, Paul Giamatti, Rosamund Pike, Minnie Driver

MARIO MARTONE – NOI CREDEVAMO
Italia, Francia, 204′
Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Toni Servillo, Luca Zingaretti, Michele Riondino, Francesca Inaudi, Anna Bonaiuto

CARLO MAZZACURATI – LA PASSIONE
Italia, 106’S
ilvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti, Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak

TAKASHI MIIKE – JÛSAN-NIN NO SHIKAKU (13 ASSASSINS)
Giappone, 126′
Kôji Yakusho, Takayuki Yamada, Yusuke Iseya, Goro Inagaki

FRANÇOIS OZON – POTICHE
Francia, 103′
Catherine Deneuve, Gérard Depardieu, Fabrice Luchini, Karin Viard, Judith Godrèche, Jérémie Régnier

KELLY REICHARDT – MEEK’S CUTOFF
Usa, 104′
Michelle Williams, Bruce Greenwood, Will Patton, Zoe Kazan, Paul Dano, Shirley Henderson

JULIAN SCHNABEL – MIRAL
Usa, Francia, Italia, Israele, 112′
Freida Pinto, Hiam Abbass, Willem Dafoe, Yasmine Al Masri, Vanessa Redgrave

JERZY SKOLIMOWSKI – ESSENTIAL KILLING
Polonia, Norvegia, Ungheria, Irlanda, 83′
Vincent Gallo, Emmanuelle Seigner

ANH HUNG TRAN – NORUWEI NO MORI (NORWEGIAN WOOD)
Giappone, 133′
Kenichi Matsuyama, Rinko Kikuchi, Kiko Mizuhara, Kengo Kora, Reika Kirishima

ATHINA RACHEL TSANGARI – ATTENBERG
Grecia, 95′
Ariane Labed, Vangelis Mourikis, Evangelia Randou, Yorgos Lanthimos

HARK TSUI – DI RENJIE ZHI TONGTIAN DIGUO (DETECTIVE DEE AND THE MYSTERY OF PHANTOM FLAME)
Cina, 122′
Andy Lau, Carina Lau, Li Bingbing, Tony Leung, Ka Fai

TOM TYKWER – DREI
Germania, 120′
Sophie Rois, Sebastian Schipper, Devid Striesow

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