Lecce, Multisala Massimo: dal 3 all’8 Aprile 2017 si darà il via alla diciottesima edizione del Festival Del Cinema Europeo, rassegna cinematografica che vuole “farsi sintesi di presente e passato, con uno sguardo proiettato verso il futuro dell’industria e della cultura cinematografica europea.”

Risaltare la storia, valorizzare l’attualità e coltivare i talenti per fare in modo che diventino i grandi di domani.

Non vuole essere un festival “di vetrina”. Non vuole che il suo operato venga definito “effimero”.

«Si lavora per il racconto del territorio, un popolo che si riconosce e vuole parlare attraverso le storie. C’è un impegno contro i pregiudizi nei confronti del Meridione» afferma Loredana Capone, Assessore dell’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia.

«Il cinema rappresenta un’ancora: il suo raccontare la crisi, nella crisi, ci mostra cosa l’Europa può rappresentare. Mettendo radici nella cultura, l’attività del cinema può diventare immortale».

La dichiarazione d’intenti fatta in occasione della presentazione del festival, non è necessariamente un’utopia, grazie all’impegno profuso nell’organizzazione – e anche all’aumento dei fondi a disposizione – per l’evento.

Ma il nucleo, il fulcro, il clou di ogni festival è – e deve essere, come ricorda anche l’Assessore – il programma.

Ad aprire le danze sarà uno dei protagonisti più amati del cinema nostrano: lunedì 3 Aprile, grazie all’operato della Cineteca di Bologna e Titanus, sarà proiettato in anteprima mondiale il film restaurato Chi si ferma è perduto di Sergio Corbucci, in un omaggio a Totò che tra gli altri vedrà presenti Valerio Caprara, Carlo Croccolo e la nipote del Principe Antonio De Curtis, Alessandra.

E proprio Alessandra si dice onorata di questa iniziativa, che rappresenta per lei, ma soprattutto per il nonno, una “festa”, una “rinascita”: il progetto infatti, pare collimare in pieno con l’intento della sua associazione, ovvero il recupero dei materiali concernenti Il Principe.

Il 5, 6 e 8 Aprile ci ritroveremo a tu per tu con i grandi nomi del panorama cinematografico europeo attuale.

Dalla Polonia: Agnieszka Holland, due volte candidata all’Oscar (miglior film straniero, sceneggiatura non originale), che riceverà l’Ulivo d’Oro alla carriera e incontrerà il pubblico, per poi presentare il suo ultimo film Spoor.

Dalla Turchia: Nuri Bilge Celyan, candidato all’oscar (miglior film straniero) e ormai veterano del Festival di Cannes, di cui è stato anche giurato, che proporrà una masterclass a cui presenzierà anche il regista Ferzan Özpetek. Gli verrà consegnato l’Ulivo d’Oro alla Carriera, e verrà proiettato Il regno d’Inverno.

Dal Regno Unito: Stephen Frears, anche lui candidato all’oscar (miglior regia) e vincitore di numerosi premi in diverse cerimonie quali BAFTA, Festival del Cinema di Venezia e David di Donatello. Frears riceverà l’Ulivo d’Oro alla Carriera, e il suo film di maggior successo, The Queen, sarà proiettato subito dopo l’incontro con il pubblico.

Saranno presenti in rassegna varie altre pellicole dei tre registi.

Per quanto riguarda invece il cinema italiano, il festival potrà vantare la presenza di Isabella Ferrari, che il 7 Aprile ritirerà l’Ulivo d’Oro alla Carriera, oltre a partecipare a un evento con il pubblico e alla proiezione del film Amatemi. A lei sarà anche dedicata una mostra fotografica (Isabella Ferrari. Storia d’attrice).

Il 4 Aprile invece, sarà la volta dell’attore Valerio Mastrandea: anche lui ritirerà l’Ulivo d’Oro alla Carriera e sarà presente all’evento con il pubblico e alla proiezione di Fai Bei Sogni, di Marco Bellocchio.

Francesco Maselli sarà invece a Lecce il 6 Aprile per ricevere l’Ulivo d’Oro alla Carriera e presentare due cortometraggi al termine dell’incontro con il pubblico: Ombrellai e Storie di Caterina.

Anche gli ospiti italiani avranno a loro dedicata una rassegna di pellicole.

Altro punto di forza del festival pugliese è la premiazione in onore di Mario Verdone, giunta alla VIII edizione, in concomitanza con il centesimo anniversario dalla sua nascita.

Il premio riconosce il valore dell’opera di debutto di giovani registi, sugellandone così l’ingresso in campo cinematografico.

Il figlio Carlo prende la parola: «Il Premio Mario Verdone, dando un riconoscimento alle opere prime, è un incoraggiamento ai nuovi che avanzano, a un cambio generazionale indispensabile per mandare avanti il nostro cinema. Io stesso, nel panorama generale, certe volte ho trovato più interesse per le opere prime, poco conosciute, piuttosto che per i film usciti in sala» e continua annunciando i nomi dei finalisti di questa edizione (Marco Danieli, La ragazza nel mondo; Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, Mine; Michele Vannunci, Il più grande sogno) «Fosse stato per me, li avrei premiati tutti e tre questi ragazzi, per motivazioni diverse. Ma il premio deve essere uno, e verrà annunciato a Lecce».

Un riconoscimento speciale è stato poi consegnato a Gabriele Mainetti per il suo Lo chiamavano Jeeg Robot, successo di critica e botteghino della scorsa stagione e definito da Luca Verdone, in corso di presentazione del premio, “un’eccezione aurea sulla serie proposta”.

Mainetti, che sarà a Lecce l’8 Aprile per la premiazione ufficiale e un incontro con il pubblico, si è detto onorato di ricevere il premio, ed è già a lavoro sul suo prossimo film.

Soffermandoci sulle categorie cinematografiche presenti a Lecce, ricordiamo quelle principali:

Concorso Lungometraggi Europei

Rassegna di Commedie Europee

Rassegna Documentari “Cinema e Realtà”

Concorso Cortometraggi “Puglia Show”

Vetrina Centro Sperimentale di Cinematografia

Saranno inoltre assegnati i premi “Emidio Greco”, Lux & Short Matters.

Il programma completo è consultabile alla pagina: http://www.festivaldelcinemaeuropeo.com/2017/programma/

Il sito di riferimento del Festival Del Cinema Europeo è:
http://www.festivaldelcinemaeuropeo.com/2017/

L’entrata nell’anno della maturità per questa manifestazione si presenta dunque ricca di spunti interessanti per quella che potrebbe diventare l’identità del cinema non solo nazionale, ma continentale.

Sicuramente l’impiego maggiore di risorse, non solo culturali, ma anche economiche ha giovato – e si spera continuerà a giovare – all’evento, che ci auguriamo possa confermare i buoni propositi espressi finora.

Una regione come la Puglia, che tanto ha da offrire a livello di ambiente, cultura, e turismo, ben si pesta a teatro della rassegna, con la speranza che continui questo rapporto simbiotico tra arte e territorio, e soprattutto, tra arte e comunità.

Ma per conferme o smentite, ci si vede a Lecce.

Il Festival Del Cinema Europeo è ideato è organizzato dall’Associazione Culturale “Art Promotion” con il sostegno del Comune di Lecce e del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Direzione Generale Cinema. È inoltre realizzato dalla Fondazione Apulia Film Commission e dalla Regione Puglia, con risorse del Patto per la Puglia (FSC).

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