Dreaming California dalla nebbia padana

Sold out per la data milanese del tour dei Peperoncini californiani: Flea e compagni arroventano il Forum di Assago.

Un Forum di Assago completo in ogni ordine di posti ha incorniciato l’attesissimo concerto milanese dei Red Hot Chili Peppers, lo scorso 11 dicembre.

E i Peperoncini non hanno disatteso le aspettative del pubblico, dando vita a un’esibizione straordinaria, condita dalla proverbiale verve del bassista Flea – che ha più volte interagito con gli spettatori – e del resto della band californiana. Intensa la performance del frontman Anthony Kiedis, accompagnata dai tempi dettati dal batterista Chad Smith e dalle corde del giovane chitarrista, Josh Klinghoffer, entrato a far parte del gruppo nel 2009, sostituendo degnamente John Frusciante. Accanto ai Peppers per tutto il tour, inoltre, il percussionista Mauro Refosco e il tastierista Chris Warren.

Ma è Flea la star della serata, in grado di attrarre su di sé gli occhi divertiti del pubblico in delirio, grazie alla sua grandiosa presenza scenica e ai suoi spassosi movimenti a ritmo di musica, che arricchiscono oltremisura una performance tecnicamente perfetta.

Nonostante Kiedis non sia di molte parole, i Red Hot inanellano un successo dopo l’altro, partendo da Monarchy of Roses – prima traccia dell’ultimo album, I’m with you – e alternando brani storici, come Me and My Friends e Breaking the girl, ad autentiche pietre miliari del calibro di Under the Bridge e Give it the way.

Compongono la scenografia un grande videowall e schermi sospesi, che per tutta la durata dello spettacolo proiettano scene tratte dal live e immagini suggestive.

Numerose le intro improvvisate durante lo show, a confermare l’importanza della “componente live” della band che, nonostante l’uscita di John Frusciante dal gruppo, mantiene intatta la sua forza scenica e il groove che da sempre contraddistingue i Peppers.

Da applausi la parentesi chitarra e voce di Josh Klinghoffer, che incanta il pubblico con la cover del brano di Mina Io sono quel che sono, una sorta di romantico tributo ai fan italiani. Ma la carica dei Red Hot non si esaurisce e si propaga dal palco all’intero Forum con pezzi indimenticabili come By the Way, Dani California, Other Side e Californication, che gli spettatori non possono astenersi dal cantare a pieni polmoni.

Incontrastata “prima donna” del brano Throw away your television, il basso di Flea manda in visibilio il pubblico, che lo accompagna con il battito delle mani e con la voce. La chitarra di Klinghoffer, nonostante qualche incertezza, si amalgama bene al resto della band e si intreccia perfettamente al basso, dando vita a vere e proprie jam session, a cui fa da robusto tappeto sonoro la batteria di Smith, che non risparmia le sue bacchette.

«I don’t speak Italian very well, he doesn’t speak English very well, but we speak music very well», Flea introduce così il sassofonista italiano Domenico Mamone, ospite dei Peppers sul palco, chiamato a esibirsi con loro nel brano Did I let you know.

Kiedis saluta il pubblico prima degli altri, lasciando la scena ai suoi compagni e ai loro strumenti per un’ultima emozionante session.

I’m with you recita il titolo del nuovo album dei Red Hot, quasi una rassicurazione e una conferma nei confronti dei propri fan: nonostante gli anni e i cambiamenti della line-up e, inevitabilmente, delle sonorità, i Peperoncini non sono ancora pronti a salutarci.

Lo spettacolo è andato in scena:
Mediolanum Forum
Assago (Milano)
domenica 11 dicembre
Red Hot Chili Peppers

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