Sad Song

Una tra le leggende del rock, Lou Reed, sul palco del Vittoriale, per uno spettacolo che nulla aggiunge alla sua eccezionale carriera.

Sad song – per citare uno tra i suoi capolavori – questo canto del cigno. Imbarazzante ascoltare uno tra i migliori autori e cantanti della storia della musica degli ultimi 50 anni, elemento carismatico dei Velvet Undergound, che ha composto gioielli come New York e Magic and Loss, e non potersi sperticare con i complimenti.

Artisti del suo calibro si contano sulla punta delle dita: Vinícius de Moraes, Leonard Cohen, Fabrizio De André, Jacques Brel, Georges Brassens, Bob Dylan, e pochi altri: poeti musicali o musicisti poeti.

Lou Reed, in particolare, sta alla storia della musica contemporanea made in Usa come De André a quella italiana: due autori che, se “you can’t be Shakespeare/and you can’t be Joyce/so what is left instead”, fanno venir voglia di rispondere che basterebbe essere uno di loro: poeti scabrosi nella loro impudica e sofferta denuncia dei limiti di una società, cantautori di un universo ai margini, dei vinti e dei diversi.
Purtroppo di tutto ciò resta poco nel concerto di Lou Reed, attualmente in tournée in Italia: la sua voce, il suo carisma, il ricordo di quello che è stato. Attorno a lui una band priva di un sound caratterizzante, composta da alcuni elementi che sembrano scolari dinnanzi al maestro, ansiosi di compiacerlo mostrandogli quanto sono bravi quando si avventurano in assoli gratuiti che non si agganciano al tema e abbondano di distorsioni metal o in letterali “sviolinate”. Quel suono asciutto, scabro, ruvido ed essenziale che ha sempre contraddistinto Reed si perde in un’orgia di suoni che non diventano mai il marchio di fabbrica di una band.

Platea e gradinate del Vittoriale hanno però applaudito calorosamente, stringendosi intorno all’ombra di Vicious – in ricordo di quello che è stato, per l’affetto e le emozioni che per anni ha saputo regalarci.

Lo spettacolo è andato in scena:
Nuovo Festival del Vittoriale Tener-a-mente

Il Vittoriale degli italiani

via Vittoriale, 12 – Gardone Riviera (BS)
vittoriale@vittoriale.it
venerdì 22 luglio, ore 21.15
Lou Reed
Sweet Tooth

I prossimi appuntamenti in cartellone:
martedì 26 luglio, ore 21.15

Vinicio Capossela
Marinai, profeti e balene
venerdì 29 luglio, ore 21.15
Noche flamenca
con Soledad Barrio

sabato 6 agosto, ore 21.15
Markus Stockhausen e l’Orchestra d’Archi Italiana

domenica 7 agosto, ore 21.15
Kataklò Athletic Dance Theatre
Light

sabato 13 agosto, ore 21.15
Gran Gala internazionale di danza
Il cigno nero
con Irina Dvorovenko e Maxim Beloserkovsky, primi ballerini dell’American Ballet Theatre

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