De Andrè canta De Andrè

Al teatro Lyrick di Assisi, il polistrumentista Cristiano De Andrè ha celebrato il padre Fabrizio, donando una nuova veste a canzoni dal successo intramontabile.

Cristiano De Andrè si è cimentato – ancora una volta – con le celebri canzoni di suo padre. In molti hanno provato a rendere omaggio a Fabrizio De Andrè, ma ciò che rende unica l’interpretazione di suo figlio Cristiano è la capacità di questi di sapersi calare intimamente nella figura del musicista-genitore, tanto da assumerne i tratti, senza per questo farne un limite. L’attitudine di Cristiano De Andrè di riuscire a far sue certe canzoni è in parte spiegata dal fatto che egli ha partecipato attivamente agli arrangiamenti della canzone Le acciughe fanno il pallone contenuto nell’album Anime salve di Fabrizio De Andrè, oltre al fatto di aver accompagnato suo padre in tour, suonando chitarra e violino. Succede che nei concerti del tour De Andrè canta De Andrè le persone presenti siano invogliate a partecipare in maniera attiva alle canzoni e ricordare tramite questo gesto cosa le canzoni stesse di Fabrizio De Andrè avessero per loro significato. Non a caso, per questo tour, alle spalle dei musicisti è presente un’opera di Violetta Carpino dal titolo “Abbraccio Universale” che ricambia, con tale gesto, l’affetto manifestato dai presenti.

Quello di Cristiano De Andrè è un modo di suonare intimo e partecipativo, come se egli stesso fosse seduto al fianco di chi lo ascolta al fine di indurlo a cantare. Gli arrangiamenti dei pezzi di Fabrizio De Andrè sono stati tutti riscritti per l’occasione da Cristiano De Andrè e dalla band che lo accompagna composta da: Massimo Ciaccio al basso e contrabbasso, Osvaldo di Dio alla chitarra, Davide Devito alla batteria, Max Marcolini alle tastiere, dando così nuova linfa a vecchi pezzi molto conosciuti. Le numerose persone accorse per il concerto sono apparse pendere da queste note come se fossero quelle di un’ultima esecuzione, oltre al fatto che gli avventori avessero in loro il desiderio di ripercorrere con la musica cicatrici di eventi passati a cui la musica di Fabrizio De Andrè ha dato loro conforto.

L’interpretazione da parte di Cristiano De Andrè delle canzoni del padre è un evento che si ripete da dieci anni a questa parte con cadenza quinquennale, come lo stesso ha ricordato durante lo spettacolo. Il modo di suonare di Cristiano è certamente diverso e proprio, rispetto a quello che aveva il padre Fabrizio. Non a caso durante il concerto sono venute alla luce tutte le doti di polistrumentista di Cristiano De Andrè impegnato alla chitarra, al piano e al violino, solo per citare alcuni degli strumenti dallo stesso utilizzati. L’illusione del pathos che si viene a creare nel pubblico, nel sentire le canzoni di Faber, fa in modo che il sentiero creato da Cristiano con i nuovi arrangiamenti si percepisca in nuove emozioni ancora da scoprire.

Il concerto andato in scena al Teatro Lyrick di Assisi si è aperto sulle note di La canzone del maggio spianando la strada al viaggio fra la poesia e musica di Faber. L’intento manifesto di Cristiano De Andrè in questo tour è quello di avvicinare un pubblico giovane alla canzone d’autore, anche per mezzo dei nuovi arrangiamenti, a detta dello stesso «come una medicina per l’anima» a cui ha aggiunto un pensiero: «non si può delegare qualcuno a decidere per noi come successo in passato, non è più il tempo» e su queste parole sono partite le note della canzone Don Raffaè.

Fra i nuovi arrangiamenti proposti, ci sono risultati particolarmente azzeccati quelli proposti per la canzone Dolcenera che è rimasta in parte inalterata, con l’introduzione in dialetto genovese, ma a cui sono stati dati dei connotati esotici e per questo sognanti e senza tempo. Fiume Sand Creek, sulle cui note la band è stata presentata da De Andrè, ha avuto dei ritmi incalzanti e molto coinvolgenti, tanto che la partecipazione dal pubblico con ripetuti applausi di accompagnamento è stata totale. Per i saluti finali, tutto lo staff che accompagna Cristiano De Andrè è stato invitato a salire sul palco. Fra questi anche la giovane Ottavia Pojaghi Bettoni, attuale compagna dell’artista. Il concerto ci ha lasciato una grande malinconia verso le canzoni di Faber, dandoci però la fiducia di poterle sentire ancora, interpretate dall’ottimo Cristiano.

Il concerto ha avuto luogo:
Teatro Lyrick Assisi – 28 aprile 2017
Viale Gabriele D’Annunzio, 06081 Santa Maria degli Angeli (PG)

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