L’occasione persa di una buona idea buttata via

Esistono film che appaiono accattivanti, che hanno tutte le carte in regola per riuscire bene, per poter lasciare qualcosa agli spettatori, in modo che escano dalla sala paghi di una visione bella e allo stesso tempo interessante e stimolante.

Di solito questo ruolo tocca alla fantascienza, per antonomasia il più rivoluzionario dei generi. Ma Upside Down è un eccezione, anche perché, forse, non è nemmeno fantascienza.
Eden (Kirsten Dunst) e Adam (James Sturgess) sono due innamorati, felici e spensierati. L’unico problema è che non possono stare insieme, in quanto uno appartiene al “mondo di sotto” e l’altra a quello “di sopra” e per legge non possono esserci contatti tra due universi quasi a specchio, se non fosse che uno è ricco e sviluppato e sfrutta quello povero…
Buttare via un’occasione simile è un peccato gravissimo, di cui però, evidentemente, Juan Solanas si è macchiato. L’idea dei mondi diversi non è certo innovativa, basti pensare ad Alice in Wonderland di Lewis Carroll, ma certo che la metafora e la simbologia che potevano essere sviluppate avrebbero potuto dare a questa pellicola un taglio filosofico molto più intrigante, che l’avrebbe salvata dalla piatta e scontata storia d’amore quale invece è. Gli spunti non mancano, il problema è come sono sviluppati: bella l’idea di rendere i due mondi senza il cielo, come se mancasse la speranza nel futuro o in Dio, splendida la loro resa visiva, a tratti inquietante, come se si volesse evidenziare l’attuale situazione geopolitica della Terra, con i paesi al nord che tentano di sopraffare quelli del Sud, ad esempio l’Africa, senza lasciare loro neanche le briciole. Tutto potenzialmente grande, salvo una trama che a breve scoppia come una bellissima bolla di sapone, vuota. A dire la verità lo stesso incipit non è dei più incoraggianti, con effetti speciali di dubbia qualità e la relazione tra i due protagonisti – dal nome superbamente simbolico, ma totalmente piatti – costellata di dialoghi e situazioni stucchevoli. E di certo non basta una luce chiara e gelida, in stile Minority Report, oltre a qualche bel fotogramma per alzare il livello di una pellicola che offende Romeo e Giulietta e allo stesso tempo chi si occupa veramente di science fiction. Non c’è ritmo, l’azione è poca e dal risultato prevedibile, con l’aggravante d’essere estremamente retorico, sintomo di un film che da sé pretende molto ma che non è in grado di restituire quasi nulla.

Titolo: Upside Down
Regista: Juan Solanas
Attori principali: Kirsten Dunst, Jim Sturgess, Timothy Spall, Blu Mankuma, Nicholas Rose, James Kidnie
Genere: Fantascienza, drammatico
Durata: 107min
Anno: 2013
Casa di produzione: Upside Down Films, Onyx Films, Transfilm INTL, Studio 37, Kinologic Films, Jouror Productions, France 2 Cinema
Distribuzione: Notorious Pictures
Fotografia: Pierre Gill
Musiche: Benoit Charest
Montaggio: Paul Jutras

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