Babydoll nella tana del bianconiglio.

Cinque eroine combattono in un mondo fantastico per raggiungere la libertà.

Sucker Punch è il quarto lungometraggio girato da Zack Snyder, che – dopo aver adattato cinematograficamente due graphic novel (300 e Watchmen) ed essersi dedicato al cinema d’animazione con Legend of the Guardians: The Owls of Ga’Hoole – presenta una sceneggiatura originale scritta a quattro mani con Steve Shibuya.

Il film narra le vicende di una giovane ragazza rinchiusa in una casa di cura – la Lennox House – dal patrigno, dopo la morte della madre e della sorella, “accidentalmente” uccise proprio dal violento padre acquisito.

Babydoll – questo è il nome della ragazza – non si perde d’animo ed è decisa a combattere per raggiungere il suo obiettivo: la fuga. L’unico luogo dove può davvero lottare per la libertà è la sua fantasia, quel mondo dei sogni che rappresenta la fuga estrema da una realtà terribile.

La pellicola di Snyder più che un film sembra un videogioco multilivello. Ogni schema è composto da una missione da compiere, un oggetto da recuperare e nemici da abbattere. Nonostante la ottima la resa visiva, capace di ottenere il rendimento massimo da tutte le potenzialità della moderna computer grafica, il film si sorregge a fatica a causa di una sceneggiatura debole e dialoghi semplici e prevedili. Snyder sfrutta i sogni e i luoghi creati dalla fantasia della protagonista – una inespressiva Emily Browning – per mostrare una violenza gratuita dove le quattro compagne di viaggio di Babydoll – Rocket (Jane Malone), Sweetie (Abbie Cornish), Blondie (Vanessa Hudgens) e Amber (Jamie Chung) – sembrano delle piccole e giovani Rambo, armate fino ai denti e pronte a qualsiasi cosa pur di ottenere la possibilità di scappare.

Nel cast inoltre troviamo Carla Gugino, che interpreta la psicologa dell’istituto di cura, attrice che ha partecipato al penultimo lungometraggio di Zack Snyder , e Scott Glenn, comandante delle operazioni del gruppo d’assalto composto dalle cinque ragazze.

Carla Gugino non offre una convincente interpretazione e anche Scott Glenn, ricordato principalmente per un’ottima interpretazione nel famoso film di Jonathan Demme The Silence of the Lambs, recita battute poco credibili e dotate della stessa caratteristica: trovare la propria conclusione in un monito, mai divertente o ironico, alle cinque avventuriere.

Le tre situazioni in cui vengono a trovarsi le nostre “eroine per caso”, inoltre ricordano scene di pellicole di successo che hanno ottenuto una notevole affermazione a livello internazionale: il combattimento a colpo di katana sotto la neve davanti ad un tempio giapponese somiglia alle scene già viste in Kill Bill – vol.1 – peccato che Emily Browning non sia Uma Thurman – e i mostri della sequenza successiva, sembrano Uruk-hai, usciti fuori dal Signore degli Anelli di Peter Jackson.

Le esplosioni, i combattimenti, i samurai, i serpenti, i droidi nazisti, veri protagonisti di una vicenda che si pone come obiettivo lo stupore dello spettatore, non danno sostanza a una pellicola le cui le riprese in slow-motion e i virtuosismi atletici mostrati sullo schermo non fanno che sostenere la sensazione del “visto e rivisto”.

Positivo il ruolo della musica, accuratamente arrangiata in prima persona dal regista, affiancato dai suoi collaboratori Marius Von Tries e Tyler Bates, che riesce a svolgere il compito di realizzare la connessione tra la vita e la fantasia della protagonista, e di dare espressione agli stati d’animo dei personaggi dei vari momenti della storia.

Sucker Punch viene definita un’opera epic-fantasy, ma di epic – nel senso di storico, leggendario ed eroico – non c’è praticamente nulla e, purtroppo, la componente fantasy risulta davvero esagerata, ai limiti dell’inverosimile.

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Titolo: Sucker Punch
Regista: Zack Snyder
Attori principali: Emily Browning, Abbie Cornish, Jena Malone, Vanessa Hudgens, Jamie Chung, Carla Gugino, Oscar Isaac, Jon Hamm, Scott Glenn
Genere: Azione
Durata: 105’
Sceneggiatura: Zack Snyder, Steve Shibuya
Fotografia: Larry Fong
Montaggio: William Hoy, A.C.E.
Musiche: Tyler Bates, Marius De Vries
Dsitribuzione: Warner Bros

1 commento

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