Dopo 10 anni, Sonnenfeld presenta il terzo e ultimo capitolo di una serie ormai diventata cult.

Sono passati 10 anni. Era infatti il 2002 quando Barry Sonnenfeld propose il sequel di un fortunatissimo Men in Black, dando ulteriore visibilità ad un astro nascente come Will Smith. Ora è il 2012, e Sonnenfeld è ancora il narratore di questo terzo nuovo capitolo di una trilogia ormai entrata nel culto.

Boris (Jemaine Clement)viene liberato dalla prigione lunare e vuole vendicarsi di K (Tommy Lee Jones) che nel 1969 lo aveva fatto prigioniero. Il piano è tornare nel passato e uccidere K. Quando l’agente J (Will Smith) capisce cosa sta accadendo, decide di fare un salto temporale ed impedire che tutto ciò accada, conoscendo il ‘giovane’ K (Josh Brolin) e alcuni retroscena sulla sua vita…
Men in Black 3 è un diesel. Parte lento, molto lento. E soprattutto parte come copia – incolla dei precedenti, e il timore di un gigantesco déjà – vu campeggia nelle menti di chi lo guarda, più o meno felice di un eventuale e simile esito. Poi, d’un tratto, tutto cambia, improvvisamente. La svolta avviene con il tuffo nel passato di J, interpretato dal solito perfetto Will Smith, con conseguente perfetto incastro di tutti gli elementi riguardanti gli anni ’60, con esilaranti siparietti ed un singolare retroscena su Andy Wahrol, ma soprattutto con una trama che pian piano si fa sempre più fitta e avvincente, culminando con un finale inatteso che lascerà gli amanti della trilogia piacevolmente colpiti. Certo, questa pellicola è lontana anni luce dalla grandezza del primo film – anche se sono evidenti i passi avanti rispetto al mediocre secondo capitolo – benché fuor di dubbio costituisca una buonissima compagnia per svago senza pretese. Abbastanza divertente, ma senza esagerare, con alcune soluzioni registiche interessanti e un utilizzo degli effetti speciali davvero sorprendente, a partire dagli alieni che in ogni film diventano sempre più raccapriccianti, mentre resta un mistero l’utilizzo del 3d, utile solo al botteghino,m ancora una volta. Le vittime sui “televisori segnala – alieni”, un classico che dal primo film aveva colpito molti volti noti, questa volta sono Lady GaGa e Tim Burton, per un divertente gioco d’ironia sulle star più eccentriche del mondo dello spettacolo. Dopo una partenza in stile moviola, Men in Black 3 inizia a carburare, lasciando soddisfatto lo spettatore fino al finale che rischia di cadere nel facile sentimentalismo e che invece si mantiene in perfetto equilibrio, provocando qualche lacrima per un mistero finalmente svelato.
Era il 1997 quando è iniziato tutto, nel 2012 il probabile punto fermo. Men in Black chiude, nella maniera migliore possibile.

Titolo: Men in Black 3
Regista: Barry Sonnenfeld
Attori principali: Will Smith, Tommy Lee Jones, Josh Brolin, Jemaine Clement, Emma Thompson, Michael Stuhlbarg
Genere: azione, fantascienza
Durata: 105min
Anno: 2012
Produttore: Walter F. Parkes, Laurie MacDonald
Produttore esecutivo: Steven Spileberg, G. MacBrown
Casa di produzione: Columbia Pictures, Amblin Entertainment
Distribuzione: Warner Boros. Pictures Italia
Fotografia: Bill Pope
Musiche: Danny Elfman
Montaggio: Don Zimmerman

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