Sin dall’antichità abbiamo scritto e raccontato leggende approfondite su tutto: dagli dei dell’olimpo, alle costellazioni, passando per supereroi, vampiri e streghe.

Eppure ci sono alcuni personaggi della nostra cultura che ci accompagnano sin dalla nostra infanzia di cui conosciamo poco più del nome, ossia Babbo Natale, la Fatina dei denti, Sandman (traducibile come “Sogni d’oro”), il Coniglietto di Pasqua e Jack Frost: Le 5 leggende.
L’uomo nero ha un piano diabolico: far scomparire dalla Terra tutte le luci, cioè i sogni e il “credere” dei bambini, le loro speranze e la loro gioia, per far posto alla paura e all’oscurità. Per questo Nord (Babbo Natale) decide di chiamare a raccolta i Guardiani (Coniglio di Pasqua, Fatina dei denti e Sandman) oltre ad una nuova recluta, Jack Frost. Le riserve sono molte da parte del gruppo, e anche da parte dello stesso Jack, che dovrà trovare nel suo passato le motivazioni per divenire un Guardiano…
Li chiamano cartoni per bambini. Sbagliando doppiamente. Non è un cartone e non è (solamente) per bambini. Questo film d’animazione targato Dreamworks è infatti una pellicola adatta ad un pubblico eterogeneo, perfetta per ogni età, dato che per catalogarla basterebbe cercare sotto la C di Capolavoro. Le 5 leggende (un titolo che può essere accettabile, benché l’originale Rise of the Guardians renda molto di più l’idea dello spessore epico e narrativo) è senza dubbio il miglior film d’animazione che la Dreamworks abbia mai prodotto, anche migliore di Shrek, e probabilmente si gioca con Toy Story 3 il titolo di miglior film d’animazione digitale degli ultimi anni. La forza sta nella sua semplicità, oltre che in una realizzazione tecnica e visiva perfetta, anche per quanto riguarda il 3d, che comunque era giustamente preventivabile ancor prima d’aver assistito alla prima sequenza. Peter Ramsey, al suo esordio alla regia dopo aver lavorato come animatore per Shark Tale, racconta infatti l’amicizia e le avventure di questi 5 mitologici guardiani, chiamati a salvare la bellezza della speranza e dei sogni, togliendo però loro l’alone di onnipotenza e rendendoli il più possibile umani, con tanto di battibecchi, gare a chi raccoglie più dentini (nella sequenza più esilarante dell’intero film), poteri magici e fragilità interiore. E di per sé vorrebbe già dire assistere a qualcosa di completamente innovativo, ma il successo è da ricercarsi anche in una trama ben intrecciata, solida, che pone le sue basi su gag estremamente divertenti, ma soprattutto sull’intensità narrativa, sull’epicità delle storie trattate, rievocative delle più belle credenze della nostra cultura. I bambini sono il fulcro su cui è imperniato l’intero film: la loro spontaneità, la loro gioia, il fascino e la meraviglia dei loro occhi pieni di speranza, che gli animatori Dreamworks hanno provato a riproporre con alcune sequenze dall’atmosfera onirico-fiabesca capace di far ritornare a noi spettatori quello sguardo. Non bastasse questo, l’indagine introspettiva su Jack Frost e sulla ricerca del suo “centro” sono il fiore all’occhiello che dona un tocco ulteriore di profondità, complessità psicologica e grandezza ad un film d’animazione che sfiora la perfezione.
Le 5 leggende nasce come una favola per bambini, anche se con le sue tonalità cupe e l’effetto empatico dei personaggi ha una potenza emotiva capace di coinvolgere chiunque, a qualunque età, facendolo ridere parecchio, ma anche dando importanti spunti di riflessione, facendo riaffiorare quel bambino che si trova sotto la scorza di ognuno di noi.

Titolo: Le 5 Leggende
Regista: Peter Ramsey
Genere: Animazione
Sceneggiatura: David Lindsay-Abaire
Attori principali: Jude Law, Hugh Jackman, Chris Pine, Isla Fisher, Alec Baldwin, Dakota Goyo
Durata: 90min
Anno: 2012
Produttore esecutivo: Michael Siegel, William Joyce
Casa di produzione: DreamWorks Animation
Distribuzione: Universal
Musiche: Alexandre Desplat

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