Ciò che Alice in Wonderland poteva essere…

Non c’entra nulla col cartone della Disney, è molto molto meglio…

Capita raramente, ma quando accade la soddisfazione è doppia. Talvolta ci sono dei film che sembrano bollati sin dalle prime riprese come dei fallimenti, dei prodotti mediocri destinati al calderone delle mode passeggere del momento, ma che poi, una volta terminati, si rivelano essere una piacevole sorpresa. Biancaneve e il cacciatore fa parte di questa stretta cerchia di privilegiati: quelli capaci di far ricredere gli scettici.

Quando la splendida Ravenna (Charlize Theron) uccide il re e diviene regina, la piccola Biancaneve è solamente una bambina e non rappresenta una minaccia per la sua bellezza. Rinchiusa in una torre per anni, raggiunta la maggiore età, Biancaneve (Kristen Stewart) diviene “la più bella del reame”, capace di spezzare l’incantesimo della regina e di renderla mortale. La giovane scappa nel bosco, e la matrigna manda un cacciatore (Chris Hemsworth) a cercarla.

Vi ricordate lo stucchevole cartone animato Disney, in cui la giovane ed ingenua Biancaneve canticchiava allegra mentre la matrigna tramava contro di lei? Per fortuna il film non ha la benché minima somiglianza col prodotto animato: ai puristi potrebbe dare fastidio, ma sinceramente il risultato è di gran lunga migliore. Sin dalle prime sequenze, infatti, il regista Rupert Sanders – al suo esordio cinematografico ma con tanta esperienza in campo pubblicitario – ci avvolge con una fotografia meravigliosa e con paesaggi degni delle migliori fiabe. Sequenza dopo sequenza l’effetto meraviglia perdura, con tinte gotico – dark così affascinanti che paradossalmente verrebbe da pensare che il Burton touch sia più presente in questa pellicola che in Alice in Wonderland. Di Alice, però, resta la costumista: favolosa Colleen Atwood, che, oltre alla perfezione negli abiti medievali, si supera addirittura con i superbi vestiti di corvo della regina. Restano indelebili i meravigliosi colori, per una pellicola che è un trionfo visivo più che una trama avvincente, anche se comunque la narrazione scorre fluida, pur discostandosi dal’opera classica. Biancaneve – interpretata da una Stewart che, nonostante finisca sempre contesa tra due uomini, quando si toglie l’espressione affranta in stile Twilight torna ad essere un’attrice – è infatti tutt’altro che ingenua, è coraggiosa, e arriverà a guidare la ribellione durante l’epica battaglia finale. Non si chiama Mirror, Mirror (film che l’opera di Sanders provvede a spazzare via dalla memoria), ma la regina è la vera protagonista del film: Charlize Theron, bella da togliere il fiato, regala una bellissima interpretazione di una strega crudele, ma impaurita e insicura, che ogni giorno vive col terrore di invecchiare, ben lontana dall’ideale dell’arrogante regina senza timori tramandata dalla storia. Infine Hemsworth, dalle lande di Asgard al regno di Biancaneve, perfetto nella parte del cacciatore tutto muscoli e idromele, che spesso – forse troppo – richiama Thor nel modo di fare ma che comunque è impeccabile nel suo ruolo. La pellicola di Sanders è un miscuglio vincente tra il dark (Ravenna che si distrugge in milioni di corvi richiama il video di Madonna, Frozen) e la tradizione fantasy, in cui spiccano alcune inquadrature che ricordano Il Signore degli Anelli, ma anche meravigliose fatine, piante magiche e un bosco maledetto e stregato.

Il finale rientra prepotentemente nel’ormai divenuto cliché dell’eroina paladina della giustizia con cavallo e armatura, con sequenze da Robin Hood e un’imponente cavalcata sulla spiaggia sterminata, ma resta comunque parte di un film piacevole, accattivante e dall’atmosfera avvolgente nelle sue tinte oscure.

Titolo: Biancaneve e il cacciatore
Regista: Rupert Sanders
Attori principali: Charlize Theron, Chris Hemsworth, Kristen Stewart, Sam Clafin, Ian McShane, Bob Hoskins, Ray Winstone, Nick Frost
Genere: fantasy, avventura
Durata: 127min
Anno: 2012
Produttore: Joe Roth, Sam Mercer
Produttore esecutivo: Palak Patel, Gloria Borders
Casa di produzione: Roth Films
Distribuzione: Universal
Costumi: Colleen Atwood
Fotografia: Greig Fraser
Musiche: James Newton Howard
Montaggio: Conrad Buff, Neil Smith, A.C.E.

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