«Il pericolo è reale. La paura è una scelta».

Bene, le impressioni sull’ultimo film di M. Night Shyamalan, After Earth, lasciavano effettivamente la paura che si trattasse di un’opera mediocre, esagerata negli effetti e senza alcun tipo di profondità o di messaggio degno di nota. Quello che però subentra dopo averlo visto è che la realtà corrisponde alla paura: forse il suo peggior film, che fa crollare Will Smith e suo figlio Jaden minuto dopo minuto.
La Terra è stata abbandonata dall’uomo ormai da 1000 anni, e a seguito di un atterraggio di fortuna, Kitai Raige (Jaden Smith) e suo padre Cypher (Will Smith) sono gli unici superstiti nell’ambiente ormai ostile. Cypher ha una gamba rotta, dunque toccherà al giovane e coraggioso Kitai inoltrarsi sul pianeta, tra le strane creature che ora lo popolano e la minaccia aliena presente sulla navicella con loro, e ora pericolo in libertà…
M. Night Shyamalan sembra essere impazzito, dato che dopo una serie di film interessanti, su tutti Il Sesto Senso, prosegue il filone fantascientifico in chiave dispregiativa, seguendo il mediocre L’Ultimo dominatoredell’aria con After Earth, una pellicola post apocalittica che ha poco da dire, sia visivamente che per quanto riguarda la trama. Sembrerebbe quasi un pretesto che Will Smith, ideatore del soggetto, abbia trovato per lanciare suo figlio Jaden sul grande schermo, dopo averlo accompagnato in La ricerca della felicità, e questa volta gettandolo da solo in un mondo ostile, popolato da bestie strane e pericolose, come era avvenuto a lui in Io sono leggenda. Solo che, o ti chiami Tom Hanks e a dirigerti è Robert Zemeckis, o altrimenti 100 minuti di solitudine si traducono in una sorta di agonia per lo spettatore, vista la totale assenza di ritmo, la povertà dei pochi dialoghi presenti e le sporadiche sequenze di vera azione, che comunque non permettono di innalzare il livello generale del film, che fatica ad intrattenere e ad emozionare. A ben guardare, ciò che si potrebbe apprezzare è solamente la fotografia, che altro non è se non l’ovvia conseguenza di un messaggio generale a favore della natura, che quasi potrebbe far pensare a scientology – anzi, molti hanno già accusato Smith di essere adepto – anche se da sempre Will Smith ha dichiarato che sia lui che sua moglie, Jada Pinkett – che ha prodotto il film – siano totalmente estranei alla setta di Tom Cruise. After Earth tenta anche di arruffianarsi il pubblico con alcune scelte abbastanza banali, attraverso musiche inserite ad hoc per cercare a tutti i costi una tensione che solo raramente arriva, svegliando solo per pochi istanti dal torpore che pervade per tutta la durata della pellicola.

Titolo: After Earth
Regista: M. Night Shyamalan
Attori principali: Will Smith, Jaden Smith, Sophie Okonedo, Zoe Isabella Kravitz
Genere: Fantascienza
Durata: 100min
Anno: 2013
Produttore: Caleeb Pinkett, Jada Pinkett Smith & Will Smith, James Lassiter, M. Night Shyamalan
Casa di produzione: Overbrook Entertainment, Bilding Edge Pictures
Distribuzione: Columbia Pictures
Fotografia: Peter Suschitzky
Musiche: James Newton Howard
Montaggio: Steve Rosenblum

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