Lars E Una Ragazza Tutta Sua

Recensione: Lars E Una Ragazza Tutta Sua

Ammetto di essere entrata in videoteca e di aver pensato fra me e me: “Stasera sono in vena di stroncature“.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDMentre frugavo fra i nuovi arrivi il mio sguardo è stato colpito dal dvd in questione diretto da Craig Gillespie. Si trattava della storia di Lars Lindstrom, (interpretato da Ryan Gosling, Le Pagine della nostra vitaIl caso Thomas Crawford) un ventisettenne sociofobico orfano di madre dalla nascita, e recentemente anche di padre, che ordina via internet una specie di “bambola gonfiabile” in silicone. La chiama Bianca, la mette su una sedia a rotelle e la presenta, prima in e poi in paese, come la sua fidanzata venuta da lontano. Ho subito pensato di aver trovato quello che cercavo: un degno esemplare di film demenziale da poter stroncare senza pietà. Ebbene, mi son dovuta ricredere.Craig è riuscito, non si sa come, a rendere innocente e pudica una storia che parte da un soggetto apparentemente di cattivo gusto.è riuscito a dare profondità all’interpretazione di un Ryan Gosling che così non si era mai visto. Ha creato un piccolo mondo buono che si incunea prepotentemente tra la diffidenza che nutriamo verso chi ci sta intorno e la paura di non essere accettati dagli stessi, e le scalza entrambe senza pietà iniettando agli spettatori una massiccia dose di fiducia nel prossimo, merce rara al giorno d’oggi. La trama prende forma nel momento in cui Gus, il fratello di Lars, e sua moglie Karin (interpretata da una strepitosa Emily Mortimer) preoccupati per il bizzarro comportamento del ragazzo, lo portano dalla dottoressa del paese (Patricia Clarkson, languida e talmente credibile da farci dimenticare che stia solo recitando) che, con la scusa di aver trovato Bianca “un po’ giù di pressione”, avrà dei colloqui settimanali con lui durante i quali tenterà di capire cosa lo porti a distorcere a tal punto la realtà. Sarà proprio la dottoressa a suggerire ai familiari di assecondarlo e inizierà così la “solidale farsa” di un’intero paese in nome dell’amicizia, dell’empatia e della generosità, capace di far sorridere (non ridere a crepapelle) anche i più seriosi fra gli spettatori.”Lars e una ragazza tutta sua” è quel tipo di film disarmante, come se ne vedono di rado: lento e delicato, fatto di colori tenui, quasi freddi e piatti, a risaltare sullo sfondo il calore di sentimenti autentici e la profondità di quei silenzi prolungati che danno voce addirittura ai respiri. La colonna sonora di David Torn è un piccolo gioiello acustico che accompagna, senza disturbare, le atmosfere di questo film leggero e incantevole amplificandone gli effetti: splendida! A voler essere proprio pignoli, l’interpretazione di Gosling è stata, sì la migliore della sua carriera, ma non certo da Oscar. Poteva levigare meglio le sfaccettature di un personaggio che risulta, in alcuni atteggiamenti, un po’ forzato e frettoloso. Inevitabile e alle stesso tempo incomparabile il confronto con Di Caprio in “Buon Compleanno Mr Grape” o, più arditamente, con Dustin Hoffman in “Rain Man“. Anche il finale appare un tantino affrettato (inevitabilmente vincolato dalle tempistiche cinematografiche) e lascia aperte alcune parentesi che era doveroso chiudere perché  contribuiscono a far annoverare questa pellicola fra quelle sospese a metà, tra realtà e fantasia, quando invece sarebbe stato così bello far capire che, in fondo, sta solamente a noi il compito di abbandonare sospetti e titubanze per far diventare questo piccolo mondo buono una contagiosa realtà.

Nota: di Ellebi
Lars E Una Ragazza Tutta Sua

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