Speed Racer

Recensione: Speed Racer

Non tutti ricorderanno il cartoon di Tatuo Yoshida conosciuto in Italia con il nome di “Go go mach 5” dal quale prende spunto la pellicola dei fratelli Wachowski.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDIo, appassionata di animazione, lo ricordo benissimo. A livello narrativo le due produzioni sono molto lontane ma le animazioni rendono perfettamente l’idea di questa insolita trasposizione cinematografica. La famiglia Racer ha una piccola azienda che costruisce macchine da corsa e Speed, figliol prodigo, nasce con un talento naturale del mondo dell’automibilismo professionistico. La sua bravura attira le attenzioni di sponsor multimiliardari e delle grandi case automobilistiche che però nascondono corruzione e avidità. Speed si troverà così ad allearsi con il misterioso Racer X in una spietata lotta contro gli illeciti e la criminalità nelle corse e dimostrerà che quel che conta è la passione e la voglia di vincere con grinta ed onestà. La storia in sé non è molto singolare ma anche per chi non ama le gare di velocità converrà come invece il film in sé sia qualcosa di originale davvero. A volte viene il dubbio su cosa si stia guardando… un film?
Un cartone animato?
Le due cose si fondono in maniera talmente perfetta da non essere più in grado di distinguerne il confine. Le sproporzioni dei personaggi e degli ambienti, tipiche del cartone animato, sono riprodotte fedelmente attraverso i protagonisti in carne ed ossa (la mamma di Speed, Susan Sarandom sembra quasi disegnata; la modella Cristina Ricci che interpreta Trixie, un fumetto davvero ben riuscito). Addirittura i dialoghi pare finiscano dentro balloons… una miscela di fantasia e tecnologia d’immagine che da’ al film lo sprint necessario per spingere sull’acceleratore e vincere lo scetticismo che inevitabilmente assale lo spettatore prima di entrare in sala. Nessun dubbio allora… allacciate le cinture e mettetevi comodi… pronti, partenza… via!

Nota: di Antonella Fanelli
Speed Racer

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