I Padroni Della Notte

Recensione: I Padroni Della Notte

Il regista James Gray firma un classico del genere poliziesco che assomiglia forse un po’ troppo all’ultimo lavoro di Scorsese, The Departed. Per fortuna I Padroni Della Notte risulta molto più curato, asciutto e (almeno inizialmente) credibile.

SCHEDA TECNICA

SCHEDA DVDNella piovosa New York del lontanissimo 1988 Bobby Green (Joaquin Phoenix) conduce una vita mediamente dissoluta, gestendo un bar di discreto successo, e spupazzandosi una spumeggiante Eva Mendez (la Amy Winehouse del cinema hollywoodiano, e provate a dire che Lombroso aveva torto). 

Lo scheletro nell’armadio  di Green non è la droga, ma l’appartenere ad una famiglia di poliziotti, padre e fratello integerrimi custodi della legge, che lo convocheranno a colloquio, chiedendogli di prendere una posizione, e scegliere di aiutarli nella caccia ad un trafficante che bazzica il suo locale.”Prima o poi, o sarai con noi, o con i trafficanti di droga“, sentenzia un Robert Duvall fuori dal tempo, invitando il figlio a prendere coscienza del fatto che non potra’ stare a cavalcioni di un ponte tanto scricchiolante per molto a lungo. Da che parte stare?
Gray si produce nella descrizione di una personalita’ tendenzialmente ribelle, asfittica e recalcitrante, che sceglie per contrarieta’ e prende le distanze dall’ inquadrato e rassicurante mondo della giustizia, più per motivi personali che per ideologie o logiche economiche.Bobby verra’ interpellato anche dal trafficante russo (il cattivo di solito è russo o cinese), che gli chiedera’ di prender parte ai suoi loschi affari, e solo allora tastera’ la veridicita’ delle illuminate parole paterne. Il giovane spiantato si ritrova stretto fra due fuochi, due mondi a cui è stato troppo vicino per potersene allontanare a suo piacimento.
Il film procede rispettando più o meno tutti gli stereotipi del genere (in primis la sacralizzazione delle forze dell’ordine), e corredandosi di un ritmo e uno svolgimento interessante, inusuale quanto basta per far pensare allo spettatore “Cosa succedera’ adesso?
” (peccato poi non succeda niente di ché). Non manca neanche qualche buco di sceneggiatura di troppo: un superprotetto la cui fidanzata è libera di scarrozzare in giro, raccontando quanto le pare (si sa come sono le donne!) è abbastanza incredibile e poco plausibile! Manca anche una colonna sonora adeguatamente coinvolgente, che avrebbe potuto approfondire le emozioni profuse (in qualche caso degne di nota), e distrarre dal ripensare a quanto alcune soluzioni narrative siano state da poco viste nel suddetto The Departed. Le interpretazioni invece sono quasi tutte da manuale. Come non rivedere nelle malinconiche pupille di Phoenix un po’ del dolore decadente di Jonny Cash (Walk the Line), o della scheggiata follia di Commodo (Il Gladiatore)?

Eppure è in questo genere di ruoli street e contemporanei che l’attore sembra dare il meglio di sè, presentando un personaggio sfumato e sfaccettato, adeguato alle sue doti drammatiche e lievemente sopra le righe (per quanto un po’ ripetitive). E che dire dell’ei fu Marky Mak?
Whalberg è un attore che cresce, sorprende, e regala performance significative. Il suo Joseph Grusinsky è misurato, contenuto, dignitoso e attento a mescolare dolore e paura, panico e rabbia. Da menzionare sopra tutte la sequenza dell’assalto finale, in cui cade in preda ad una paralisi da terrore. Nulla a che vedere con l’isteria accentuata del suo Dignam in (guarda un po’) The Departed.

Scordatevi quel poliziotto (e quel poliziesco) e godetevi 117 minuti di omaggio al cinema anni ’70 asciutto e preciso, senza contraddizioni e con un’unica grande intenzione: delineare nettamente da che parte sta il bene e da che parte il male, chi sono i buoni e chi i cattivi, anche attraverso un finale lirico, maestoso e addolorato, che non lascia spazio a dubbi o indecisoni. I buoni hanno la divisa.I Padroni Della Notte: Un’atto d’amore per un certo stile. Lineare e senza sorprese.

La Frase:”Quando ti pisci nei pantaloni, rimani al caldo solo per un po!'” Robert Duvall, I Padroni Della Notte, 2008.I Padroni Della Notte ANTEPRIMA

Nota: di Roberta Monno
I Padroni Della Notte

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