Recensione Tv: Il Grande Fratello, Lina E La Sanita' Italiana

Recensione Tv: Il Grande Fratello, Lina E La Sanita’ Italiana

Ieri sera, durante la consueta diretta del lunedi del Grande Fratello, vengo a sapere (dalla sacra bocca della Marcuzzi) che l’albo dei medici italiani starebbe pensando ad un provvedimento disciplinare (radiazione, richiamo o sospensione), per la concorrente Lina Carcuro, rea di aver masturbato sotto le lenzuola il *****menda Roberto Mercandalli.

Ora vi prego di fare un salto indietro con la memoria, a qualche anno fa (o a qualche mese, dipende se siete o no spettatori di quella strana creatura televisiva che è Ricomincio Da Qui di Alda D’Esusanio). Vi dice niente il nome di questo medico: Demetrio Altobelli, anestesita di Rieti?
Beh, dovrebbe, anche in via precauzionale. Il dottor Demetrio Altobelli fu beccato mentre abusava di pazienti anestetizzate (fra loro anche la moglie, rimastagli affianco a fronte di un danaroso indennizzo). Altobelli addormentava le pazienti e abusava di loro, riprendendole con la telecamera, fotografandole, immortalando le sue gesta sconce in scatti che, per fortuna, gli sono costati l’incarcerazione, perché scovati dalla polizia nella sua stanza dell’ospedale San Camillo de Lellis a Rieti, e messe agli atti come principali reperti. Scatti che hanno inesorabilmente devastato la vita delle sue vittime (tra cui una giovanissima minorenne che di fatto non si è più ripresa dal trauma indicibile della scoperta di sè stessa sul tavolo operatorio ridotta a bambola prornografica). Il dottor Altobelli ha continuato ad esercitare come anestesista in una clinica privata in centr’Italia, anche dopo le prime due condanne. Il dottor Altobelli non ha subìto richiami, nè sospensioni nè radiazioni, a tutt’oggi è stato condannato definitivamente a quattro (quattro?
!) anni di reclusione, il che vuol dire nenche uno per vittima, poiché le donne accertate sono cinque. Quattro anni (un insulto, una beffa, una barzelletta) e cosa peggiore e più pericolosa, nessuno lo schioda dall’albo dei medici italiani, e il signor Altobelli dopo aver scontato (quanti?
uno?
due anni?
) tornera’ ad esercitare, magari cambiando nome, o magari non ne avra’ neanche bisogno, perché nessun ente competente lo discute come medico. Quindi?

Quindi la Carcuro (lei!) avrebbe violato il Codice deontologico, che all’articolo 1 impone una condotta decorosa anche al di fuori dall’esercizio della professione (!!!). «Secondo qualcuno sta screditando la categoria, perché una dottoressa non può compiere certi gesti in pubblico» ha spiegato a un settimanale Gabriele Peperoni, vicepresidente dell’Ordine di Napoli. Spero di non essere la sola a cogliere in questa vicenda una drammatica spruzzata di ironia. E passando dal serio al faceto, la Marcuzzi che fa?
Si unisce al cordoglio della famiglia di Lina (manco avesse stuprato qualcuno!!), e sbiascica insieme a Signorini un contorto pensiero circa il “se fosse stato lui ad esser medico”…          Posto che l’Ordine dei Medici sta facendo più brutta figura di Lina, perché concentrarsi ancora una volta sempre e solo su di LEI?
Perché nessuno sbraita che, fino a prova contraria lei è una donna libera, mentre lui semmai è fidanzato (plurimo), e se da parte di una donna masturbare è reato contro il decoro, da parte dell’uomo cos’è?
Lui, che nella miglior tradizione Monica Lewinsky, si è conservato il reperto (la polo macchiata) per esibirla davanti agli amici, da vero truzzo cafone, che appellativi merita?
Come mai durante la serata si spende tempo a commentare Lina (ha fatto bene/ha fatto male/lo fanno tutti) mentre lui non ci finisce nemmeno sotto la scure delle valutazioni, come se l’episodio non lo riguardasse?
Abbiamo perso la bussola.    

Nota: di Roberta Monno
Il Grande Fratello, Lina E La Sanita’ Italiana

Ricerca

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi