Recensione Tv: Italian Job Su La7

Recensione Tv: Italian Job Su La7

Chi conosce Paolo Calabresi?

Io, perché ho avuto la fortuna (insieme a una manciata irrisoria di telespettatori) di imbattermi in The Italian Job, un programma mandato in onda il sabato a tarda sera (si sa, un’ottima collocazione di palinsesto; come a dire se non lo guardate è meglio) da La7.

Cosa fa Calabresi?
Essendo dotato del volto più plastico e anonimo insieme (quindi decisamente mimetico e camaleontico), si traveste e si intrufola ovunque, portando avanti vere e proprie inchieste giornalistiche (con le palle!) da infiltrato. E ce ne svela una più shoccante dell’altra.

Ad esempio vediamo quali sono i metodi di selezione veniali e materialisti di Scientology, ovvero se non hai i soldi non puoi giungere alla conoscenza. Calabresi fa visita alla “chiesa” camuffato da povero e da ricco. Alla “versione” povero viene chiaramente fatto notare che “mica il percorso che la tua anima deve intraprendere può essere gratis“, e il precario Calabresi, che invoca la magnanimita’ di una struttura che si definisce chiesa, viene gentilmente fatto allontanare. E che dire de “La libera Universita’ Cattolica di Lugano“?
La produzione mette sù una carnevalata con tanto di sito web, che espone  “il listino prezzi” delle varie abilitazioni commerciabili: lauree, dottorati, alte scuole.
Calabresi, da bravo Rettore, va a propagandare i titoli presso i clienti più appetibili: gli Onorevoli e i parlamentari. Ecco che Montecitorio si laurea in un baleno al sol costo di 5 / 7000 euro a titolo, con qualche extra in raccomandazioni del figlio del Rettore. Il tutto ripreso da una candid camera che ci mostra squallore e sudiciume dei nostri politici, disgustose macchiette con la bava alla bocca, pronte a “laurearsi” in fretta e furia, e non solo.
Sono tutti espertissimi estimatori delle teorie di Raul Ceroni, inesistente letterato inventato da Calabresi, di cui però il nostro Parlamento dichiara di conoscere il pensiero, finanche apprezzarlo profondamente.

Ma il meglio deve ancora venire.
Calabresi si traveste da imprenditore russo (Sergej Knyazev) interessato a costruire casinò sul suolo italico : “In Italia c’è un bel potenziale, ci sono molti giocatori di Gratta e Vinci, Lotto e videopoker“.

Dunque il Nostro (mio) eroe si reca dal sindaco di una citta’ tenuta anonima (pare si tratti di Fasano, in Puglia), e avanza una chiara proposta: “Datemi la garanzia di riuscire a realizzare una cordata di gente che ha i miei stessi interessi. Per far ciò bisogna tuttavia modificare la legge sui casinò attualmente vigente in Italia, e dovete dunque assicurarmi di avere abbastanza uomini che contino al Governo, e che quando verra’ il momento opportuno alzarenno la mano per votare sì e non faranno sosrprese.”

Il sindaco non batte ciglio e conduce Calabresi (insieme alle telecamere), fino a Roma, a chiacchierare col politicone di riferimento (si vocifera di un esponente di AN), che dichiara: “Tempo fa c’era stata una proposta simile ma io ho opposto resistenza perché nessuno mi voleva coinvolgere. Quella posizione risoluta mi consente ora di avere una certa credibilita’ nel riposizionarmi a favore di una legge sui casinò, fatta bene. Non si preoccupi. La legge la cambiamo, ma dobbiamo creare un clima favorevole, modificando attraverso TV e giornali l’opinione pubblica sull’esigenza di avere più casinò in Italia.”Questi siamo noi. Un popolo di truffatori sfalzini e delinquenti?
No.
Un popolo che non fa una piega a fronte di inchieste come questa, che passano indisturbate su La7 intorno a mezzanotte tra uno spot e l’altro, mentre un Onorevole parla di varare una legge al fine di spartirsi un grosso bottino. Chissa’ se in un altro Paese un filmato come quello che ho visto ieri potrebbe passare indisturbato, senza che le autorita’ competenti facciano scattare un’inchiesta, senza che chi di dovere richieda di visionare il video per intero, assicurando alla giustizia l’Onorevole corrotto, dopo un’attenta indagine interna. Da noi tutto tace. E il Sindaco di Fasano?
è lì, panzuto e pasciuto al suo posto, e lo potete ammirare

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