News: Nelle Tue Mani

News: Nelle Tue Mani

“Sono molto affascinato dai personaggi femminili un po’ inquieti e controversi. Già altre volte ho raccontato figure maschili apparentemente stabili, sicure di sé, il cui equilibrio viene sconvolto dall’incontro con una donna. Non condivido il modo in cui il cinema italiano racconta il femminile: nella migliore delle ipotesi la donna è idealizzata, invece io penso che le donne vadano raccontate per quello che sono: luce e tenebra”.

E decisamente ambivalente e al limite è il personaggio di Mavi, eroina oscura e umanissima del nuovo film di Peter Del Monte, Nelle Tue Mani.
Mavi è una donna fragile e nervosa, colpita fino alla devastazione da scrosci d’ira incontenibili, che la porteranno alla sottrazione della figlia, con cui ha un difficile rapporto.

Mavi è Kasia Smutniak, promettente attrice che i più (anzi, speriamo i meno), ricorderanno come protagonista degli spot Tim pre vigile Urbano Persichetti. Kasia è bella, ma solo inn secondo luogo. Anzitutto è brava , e vanta una carriera cinematografica di tutto rispetto, infarcita di scelte popolari e azzeccate (la fiction su Rino Gaetano), ma anche strettamente alla ricerca di una qualita’ spesso solo millantata, che si piega di fronte ai vezzi briosi delle propste da calendario (vedi certe colleghe, attrici dell’ultim’ora).”Parto sempre dal maschile, – dice Del Monte– quindi da me. Già altre volte nei miei precedenti film ho raccontato personaggi apparentemente stabili, sicuri di sé, a cui improvvisamente capita qualcosa di inaspettato che finisce per sconvolgere il loro equilibrio. Ho una predilezione per personaggi femminili inquieti, un po’ disturbati, fa parte delle mie cattive inclinazioni e le sconto. Teo è un astrofisico, un uomo razionale che ha bisogno di certezze e rassicurazione. Il suo impatto con Mavi, che rappresenta l’ignoto, è il suo viaggio “into the wild”, per riprendere il titolo del bel film di Sean Penn che ho visto recentemente, ma a differenza del protagonista del film di Penn, Teo non ha bisogno di andare in Alaska per questo contatto con l’ignoto che gli fa riscoprire se stesso.

C’è una frase nel film di Penn che dice “se c’è la possibilità che la ragione governi la vita, allora non c’è la vita”, un punto di vista che sposo in pieno. Il caos che ci spaventa tutti e che entra nella vita del protagonista fa parte della vita e del mistero del cosmo su cui lui indaga.Provo sempre un po’ di fastidio nel vedere come il cinema italiano rappresenti il femminile, al quale, nella migliore delle ipotesi, ci si accosta in modo idealizzato, con un atteggiamento adolescenziale. Credo che sia finito storicamente il periodo in cui si parlava mettendo su un piedistallo il femminile, perché le donne vanno guardate per quello che sono, un misto di luce e tenebra. Galimberti, un filosofo che si esprime spesso sulla maternità, invita, anche alla luce dei fatti di cronaca, a considerare la maternità stessa non come un approdo di rassicurazione e calore, ma portatrice di una zona d’ombra latente che se non controllata può deflagrare. è il momento di chiamare le cose col loro nome.“Il film uscira’ nelle sale il 14 marzo, slittato, pare, a causa della sovrabbondanza di film italiani in uscita.
Nelle Tue Mani

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