Recensione Tv: Settimo Cielo… In Terra?

Recensione Tv: Settimo Cielo… In Terra?

L’ultima volta che ho speso due parole a proposito di una teen fiction (One Tree Hill) l’hanno sospesa una settimana dopo. Sperando di sortire effetto analogo, mi dilungo sulla nuova inedita serie di Settimo Cielo.

Il telefilm in onda su Canale 5 (tra un Grande Fratello e l’altro) racconta, come i più sanno, le significative  e moralissime gesta della famiglia Camden, un nucleo famigliare in costante espansione e riproduzione (sono circa 250 figli), capitanato dal Reverendo Eric Camden, leader carismatico (!!) e fact totum (nel senso che sa i fatti di tutti) dell’immaginaria cittadina di Glenoak. La serie, che dura ormai da dieci stagioni, si propone come bussola e faro dell’America conservatrice e tradizionalista (presumibilmente repubblicana). Ora però, c’è un tema che sta molto a cuore alla famiglia Camden e a Brenda Hampton (creatrice produttrice della serie), e non è la fame nel mondo, il bullismo, il razzismo o i problemi sociali di una piccola comunita’ americana, no. è il sesso. L’unico argomento su cui la fiction ruota è la martellante promozione della cultura dell’astinenza senza se e senza ma (soprattutto senza preservativo, che a Glenoak non si vende, e nei dialoghi fra gli adolescenti protagonisti non viene mai menzionato come ipotesi alternitava alla fecondazione sfrenata). E sì perché in questa simpatica cittadina tutti sono iper fertili e (un po’ come Brooke in Beautiful) restano “incinti” a prima botta (roba da risolvere il problema della natalita’in calo). Il demone e lo spauracchio della gravidanza inattesa viene costantemente tirato in ballo da chiunque, come assoluta e inevitabile conseguenza del sesso (parola pronunciatissima in ogni episodio), e i contraccettivi non esistono nemmeno come ipotesi da scartare. Non esistono. Dunque in ogni puntata c’è sempre qualcuno che vuole andare a letto con qualcun altro e si sentira’ dire da qualcun’altro ancora (sia esso il Reverendo Capo o qualcuno dei suoi saggissimi figli, in realta’ un manipolo di allupati), che questo è sbagliato perché si potrebbe ingravidare qualcuno. Ovviamente chi sgarra paga, e così Glenoak pullula di pancioni. Le prime serie di Settimo Cielo poi erano ancora peggio. Neanche si poteva arrivare a pronunciare la “S” di sesso, i genitori castigavano i pargoli per molto meno, e la puntata era tutto un susseguirsi di sgridate e punizioni. Ora il senso ultimo del mio scrivere è che, se Freud aveva un po’ di ragione, questa serie è molto diseducativa e andrebbe soppresa per i seguenti motivi:

a) Se anche sei l’adolescente più bravo del mondo a vedere Settimo Cielo ti verra’ voglia di fumarti una canna e partecipare a un orgiab) Se anche fossi il genitore più severo del pianeta dopo aver visto Settimo Cielo farai fumare a tuo figlio una canna e caldeggierai la sua partecipazione a un’orgiac) E qui mi facco semiseria, è davvero drammatico far passare il messaggio aberrante che nel 2008 esistano solo due facce del sesso: l’astinenza o la gravidanza con annessa dannazione e senso di colpa legata alla sessualita’, che fara’ di te un serial killer stupratore di prostitute. Abbiamo gia’ Ferrara, fenomeno di ossessione maniacale compulsiva e instabile, non ci manca altro.

Nota: di Roberta Monno
Settimo Cielo… In Terra?

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